‘Non Rassegniamoci’. Bocca: “Manca un giocatore di estro e fantasia”. Latini: “Un mese da dimenticare”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 07.30 alle 10.30, Luca Loghi e Simone Brozzesi vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle ore 9.00 via ai collegamenti: si parte con Federico Prosperi, voce nota della Web Radio di Romanews.eu. Alle 9.30, invece, scocca l’ora di Lorenzo Latini, firma de Il Romanista. Infine, alle ore 10.00, interviene Fabrizio Bocca, di Repubblica.

LE PAROLE DI LORENZO LATINI – “E’ stato un mese da dimenticare, soprattutto per l’uscita dalla Coppa Italia. A Torino la Roma è sembrata rinunciataria, in quella settimana sembra essersi rotto qualcosa. La stagione è lunga e c’è tanto da fare, ma è chiaro che a dicembre di fatto hai buttato via i due obiettivi principali. Ci ritroviamo a parlare di scudetto come un miraggio, la Coppa Italia non c’è più. E’ rimasto solo il piazzamento in Europa e l’andare avanti in Champions. Gli ottavi sono giocabili ma non sarà assolutamente facile passare. Possibile che le risorse per uscire da questa situazione siano dentro Trigoria? Sì. La Roma ora non può investire se non vendendo, lo ha detto anche Monchi. In questo momento sbaglierebbe a cedere un pezzo pregiato, non può permettersi una mossa del genere. La Roma è forte così com’è e non ha alibi in questo senso. Non ha niente in meno, a livello di rosa, rispetto alle concorrenti. La Juve è ancora avanti, ma non le altre, col Napoli è assolutamente alla pari. La Roma è forte e può competere già così. El Shaarawy e Perotti sono il simbolo dell’involuzione della Roma. Non per particolari responsabilità loro, ma il gioco si è fatto farraginoso e risentono della minor brillantezza. Sono però anche gli uomini che dovrebbero darti quel quid in più. Non si vedono più ripartenze fulminanti, pur essendoci state le occasioni. Forse manca serenità quando si scende in campo, che condiziona i giocatori e li fa sbagliare. In teoria la Roma avrebbe un giocatore di estro e fantasia come Perotti, ma va a corrente alternata. Quando vive un momento di flessione è come se scomparisse dal campo. Sicuramente manca un Totti, un Dybala, un Mertens… In generale il giocatore che ti spacca la partita, al di là di Dzeko che, anche se contro l’Atalanta si è salvato, non è quel tipo di giocatore. Serve qualcuno che possa inventare con un gesto tecnico, Dzeko di sicuro non è quel giocatore che non ha bisogno della squadra per giocare bene. Penso che quando il momento è positivo si viene a creare una sorta di effetto domino che però si riscontra anche quando le cose girano male. Gerson mi era piaciuto sia da titolare che da subentrato, si vede che è un giocatore in crescita, ma negli ultimi tempi, da quando c’è stato questo calo, Di Francesco ha preferito affidarsi ai senatori. Under fatico un po’ a vederlo pronto in questo momento. E’ un giocatore che deve farsi le ossa in Italia prima di essere da Roma. Non mi sorprenderei così tanto se a gennaio o a giugno possa essere girato un anno in prestito. Il talento c’è ma è un talento ancora grezzo. In questo momento non lo vedo molto come un’alternativa valida. Dipende anche dove va a fare esperienza. Le doti e la testa ci sono, serve solo crescere. Se Florenzi va a giocare più avanti la concorrenza è ancora più agguerrita. Si ritroverebbe davanti giocatori forti e di talento che non sono in discussione. Perotti lo adoro, è un giocatore fondamentale per le sorti di questa squadra e che non può sparire dal campo. E’ un giocatore che quando è in partita è in grado di spaccarla ma deve trovare continuità”.

LE PAROLE DI FABRIZIO BOCCA – “Non c’è secondo me una causa principale del momento negativo della Roma, ma una serie di situazioni che si sono venute a combinare. Probabilmente la Roma ha avuto un po’ troppo prima, con la Champions e il campionato, e poi invece tutto è andato male e ora sta avendo un po’ meno di quello che meriterebbe. Secondo me non è colpa del mercato, alcuni hanno reso bene, come Pellegrini e Kolarov. Schick è difficile inserirlo, ma se si vuole costruire una squadra vincente certi giocatori servono. La fragilità degli equilibri è un fatto ricorrente. Nella Roma ci sono stati spesso giocatori forti, ma forse non ha avuto mai delle squadre realmente fortissime. Ha sempre avuto squadre abbastanza al limite. Questo credo che valga anche per la Roma attuale. Quest’anno è una buona e una bella squadra. Soltanto che basta un solo problema che si incastra che tutto il castello viene giù, essendo abbastanza fragile. Il campionato della Roma comunque, fino all’ultimo mese, è stato abbastanza positivo sotto tutti i profili. Questo momento nero probabilmente passerà, anche grazie all’allenatore. Credo che un pò bisogna aspettare, c’è assolutamente da lavorare alla ricerca di equilibri. C’è una situazione molto complicata, ma che comunque non è drammatica. Come si costruisce una mentalità vincente? Probabilmente la Roma starebbe meglio con il Totti di 4 o 5 anni fa. Si vede che manca un giocatore di estro e fantasia. Tutto deve essere risolto con schemi tattica e corsa. Se manca quel tipo di giocatore, con più fantasia e classe degli altri, allora diventa complicato. Anche se Salah è stato spesso criticato, un giocatore come lui probabilmente manca. Perotti potrebbe essere questo tipo di giocatore? Sicuramene nell’attacco dei giallorossi lui ha quelle qualità, così come El Shaarawy in minima parte, però non sono costanti durante la stagione e questo non è positivo. Forse lo si è un pò troppo standardizzato nel ruolo, dovrebbe, secondo me, spaziare un pò di più. Spetterà a Di Francesco trovare una soluzione, anche per la questione Schick. Io proverei un pò di più l’alternanza tra Dzeko e Schick, anche per stimolare Dzeko. Se Higuain alla Juve o Insigne al Napoli vanno in panchina, perché Dzeko non può andarci alla Roma? Tanto più che non sta attraversando un momento travolgente. Il mettere tanti attaccanti come gesto disperato sono cose che non è detto che ti vanno bene. Con l’Atalanta, la Roma è stata veramente sciatta, non ha convinto affatto e l’espulsione di De Roon non le ha praticamente giovato. E’ rimasto tutto uguale. La Roma si è un po’ intestardita buttando dentro attaccanti senza cercare il gioco e non avendo il giocatore in grado di inventare la giocata tutto s’è fatto difficile. Credo che la sosta abbia fatto bene ai giocatori anche per sgombrare la testa e ricaricare le pile. Vedremo cosa farà con l’Inter, dato che sono due squadre in difficoltà entrambe. Probabilmente non sarà una bella partita”.

 

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