‘Non Rassegniamoci’. Gaetano D’Agostino: “A Totti consiglierei di smettere”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa su Romanews Web Radio, si riparte con Non Rassegniamoci’. Dalle 7.30 alle 10.30 Arianna Botticelli, Federico Prosperi e i ragazzi del progetto “WEBRADIO LAB”, vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Durante la prima ora e mezza di trasmissione spazio alla rassegna stampa. Dalle 9.00 i collegamenti: si parte con Maurizio Rafaiani, con il quale analizzeremo tatticamente il match contro l’Atalanta. Alle 9.30, è il turno di Giulia Spiniello, la capo redattrice di Romanews.eu. Alle 10.00, spazio a Gaetano D’Agostino, ex giocatore della Roma.

LE PAROLE DI GAETANO D’AGOSTINO – Oggi è intervenuto l’ex centrocampista di Roma ed Udinese ed attuale allenatore dell’Anzio per parlare del momento delicato in casa romanista.

Una Roma che perde punti, la Juve continua a vincere, ci si deve guardare le spalle dal Napoli ora…

“Lo Scudetto ormai è andato, la Juve sbaglia una partita ogni 25. Ormai dobbiamo portare avanti il discorso secondo posto e tenercelo presto e salvaguardarlo”.

La Roma ha un calendario più difficile, che percentuali dai?

“55-45 a favore della Roma, avendo quasi una partita di vantaggio. Però sabato non l’ho vista per niente bene. Orgoglio e voglia di vincere è durata 12 minuti. Non puoi regalare un tempo all’Atalanta. Io credo che, forse mi sbaglierò, in questo momento la coppia centrale che deve giocare è Fazio-Rudiger, perchè Manolas non c’è con la testa”.

Secondo te Perotti è meno disciplinato tatticamente venendo da Siviglia?

“El Shaarawy tatticamente è molto più intelligente di Perotti sicuramente. Ma il Siviglia è una squadra che anche se spagnola lavora tanto. Poi è stato al Genoa con Gasperini, che sia uno degli allenatori più pignoli a livello tattico. Il problema è che lui vuole strafare per dimostrare, per cercare di vincere la partita. Però neanche Messi quando gli spazi sono chiusi riesce a dribblare, magari sì ne dribbli uno, due, ma se inizi da 60 metri dalla porta sei sempre lì. Se porti palla rallenti l’azione. Anche Mario Rui. Avrebbe dovuto muovere palla ed alzarsi, creare un diversivo, visto che l’Atalanta era aggressiva e difendeva compatta. Lui ha sempre provato a verticalizzare, anche quando non poteva. Il mister da sempre una traccia, un’impronta di gioco, ma ci vuole anche la lettura del match del giocatore. Salah non mi fa impazzire, ma è un professionista, un giocatore che prova a vincere la partita. Lo stesso è per Fazio, Rudiger, Strootman. A livello tattico io Radja non lo toglierei mai da vicino Dzeko. Kessié ha fatto una grande partita su Nainggolan, abbiamo visto dei duelli importanti, si sono scontrati due giocatori forti in quel ruolo. Comunque in questo momento riproporrei il 3-4-3, con il belga che si occupa della zona del centro sinistra.

La fortuna è vero che te la devi cercare, ma il palo e la traversa hanno inciso.

“Si poi ci sono dei momenti in cui non ti gira bene. Per questo dico che dei giocatori devono dare qualcosa in più. Quando la Roma ha giocato concentrata, con ritmo, senza dare spazio agli avversari ha fatto vedere grandi cose. Ma la squadra del primo tempo mi ha preoccupato molto. Una squadra seconda che deve difendere la posizione e provare ad attaccare la Juventus non può giocare così.

Che ne pensi della gestione Totti da parte di Spalletti?

Se deve entrare 5 minuti non gioca più. Il mister Spalletti può sbagliare, però anche tu Totti basta subire questo. Anche perchè diventa una telenovela. Ogni ospite poi deve dire la mezza verità “Spalletti è un grande allenatore, Totti è la storia della Roma ecc”. Spalletti sta sbagliando la gestione di Totti, ma il Capitano sbaglia a farsi trattare così. Io per esempio mi sono ritirato per non subire più ingiustizie e giudizi come “non corre più, è buono solo a battere le punizioni, ha staccato la spina ecc…”. Quindi gli consiglio di smettere, perché ci va a perdere lui, perché diventa una telenovela”.

Sull’Anzio:

“L’esperienza è positiva, io dico sempre che stiamo facendo un miracolo. Perchè per fare la Serie D ci vogliono determinati criteri, io ed il professore siamo soli. Ci vuole più professionismo, organizzazione, perchè alla lunga certe cose le paghi. Abbiamo fatto 37 punti, non siamo maturi per fare questa categoria, ma siamo lì ad un passo dalla salvezza. Se ci dovessimo salvare e restare in categoria, servirà ben altro”.

LE PAROLE DI MAURIZIO RAFAIANI – Ecco cosa ha detto il nostro tattico alla Web Radio di Romanews.eu: “Direi che la gara di sabato è lo specchio della stagione. Dove praticamente sei andato fuori dalle coppe, regalando la prima parte dell’evento in sè. E’ un pò la componente negativa della nostra stagione. La squadra ha dimostrato di compromettere tutto per poi andare a recuperare qualcosa, che però se ti manca anche la componente della fortuna diventa più difficile. Obiettivamente si è stati anche sfortunati, colpendo il 26esimo palo in stagione. Io credo che la cosa più difficile è entrare nella testa dei giocatori, cosa che dovrà fare l’allenatore del prossimo anno, perchè credo che Spalletti se ne vada. Quelle poche possibilità sono svanite sabato. Il Napoli sta viaggiando a mille, è sulle ali dell’entusiasmo, un pò come ha fatto la Roma per un determinato periodo dell’anno. Quello che si poteva fare di meglio è evidente, partendo dalla partita di sabato. Siamo stati sorpresi dall’aggressività dell’Atalanta, senza mai farci palleggiare al centro, cosa che era riuscita bene contro il Bologna. Ci hanno inibito e chiuso gli spazi centrali, dove la densità loro era evidente. Il prossimo allenatore dovrà trovare la chiave per capire l’aspetto mentale di questa squadra. Molti giocatori di personalità tra cui Nainggolan, Strootman ecc… che dovrebbero prendere la squadra per mano in determinati momenti non lo hanno fatto. L’Atalanta non ha fatto niente di straordinario, una partita semplice, senza fare cose diverse da quelle che fa sempre. Quello che mi dispiace è che questa squadra ha fatto una partita che è uno specchio di tutto ciò che è successo durante la stagione”.

Più demeriti della Roma o meriti dell’Atalanta?

“L’Atalanta ha fatto quello che doveva fare, la partita della Roma è stata sconcertante nel primo tempo, soprattutto in fase di palleggio. Nel primo tempo una squadra annichilita, che ha subito accettando l’inerzia della partita. La faccia di De Rossi è lo specchio di quello che la Roma sta vivendo, capiva che c’era tanto, troppo che non andava”.

El Shaarawy sta giocando bene ultimamente, secondo te perchè gli è stato preferito Perotti?

“Ultimamente Perotti era stato impegnato meno, quindi forse il mister ha voluto dare una chanche a lui, considerando El Shaarawy recuperato mentalmente. Ha provato a metterlo dentro, credo che se la Roma da qui alla fine sarebbe stata in corsa per lo scudetto si sarebbero alternati. Sono giocatori simili, subiscono la concorrenza, più vedono il campo più giocano meglio e si sentono ispirati. Quando il mister parla dei “musini” perchè un calciatore gioca poco, si riferisce proprio a questi giocatori qui. Secondo me Spalletti ha fatto questa valutazione qui, per non perdere l’altro, perchè in caso di vittoria poteva essere importante avere tutti a disposizione sia fisicamente che mentalmente per i prossimi impegni”.

Come affronteresti i prossimi impegni?

“Personalmente io prediligo un 4-3-3 o 4-2-3-1. Per me sono quelli migliori, perchè non escludono contemporaneamente El Shaarawy e Perotti. Anche il 3-4-2-1 ha raggiunto risultati importanti, quindi si potrebbe predilire questo sistema qui. Andare ad affrontare la Juve con un 4-3-3 di un certo tipo, potrebbe essere la mossa migliore, perchè ti consente di avere più giocatori offensivi in campo. Regalare un giocatore come Gerson all’andata non andrebbe bene”.

Che forma daresti alla Roma del futuro?

“Resto dell’idea che Kessié è molto appetibile per campionati esteri. Se la trattativa è ben avviata e chiusa, ben venga. Ha qualità molto importanti. Come squadra mi auguro che la rosa possa essere rimpolpata con giocatori di temperamento, perchè evidentemente anche quest’anno non sono bastati. Si è notata spesso la mancanza di cattiveria necessaria a vincere le gare. Anche il confronto tra Dzeko ed Higuain definisce le squadre. Edin si ha segnato, ma spesso ha mancato gli appuntamenti importanti. Magari Higuain fa 3 gol di meno, ma in situazioni importanti.

LE PAROLE DI GIULIA SPINIELLO – L’analisi della partita giallorossa da parte della nostra caporedattrice alla Romanews Web Radio: “Due punti persi. Una reazione nel secondo tempo che però secondo me è stata molto confusa, lasciando perdere poi la sfortuna, visto che le statistiche dicono che la Roma è la squadra che prende più legni in campionato. Bisognava mettere ordine ed idee nel secondo tempo e quindi dico subito che Totti sarebbe dovuto entrare molto prima di quanto è entrato. Certo l’avversario è di qualità, Gasperini l’ha imbrigliata a Spalletti, si doveva fare di più, quanto meno non prendere gol.

Su El Shaarawy:

“Mi sembra più in forma di Perotti, che rispetto alle altre partite però è andato anche meglio, era più nel vivo del gioco. Però serviva uno che la buttasse dentro, aldilà di Dzeko. In queste ultime giornate El Shaarawy ha dimostrato di avere il piede caldo, o almeno essere più incisivo di Perotti”.

Riguardo il rinnovo di De Rossi:

“Credo che alla fine si metteranno d’accordo e qualcuno dovrà scontentarsi. E’ un giocatore che non puoi perdere, anche dal punto di vista dello spogliatoio, specialmente se perdi Totti. Penso che alla fine una formula si troverà”.

Sulla frase di Szczesny “il secondo posto è il nostro trofeo”:

“E’ un rimpianto e ci può stare. Meglio badare al secondo posto, anche perchè sei comunque lì e se succede qualcosa alla Juve ne approfitti. Bisogna essere realisti e prenderne atto. Il pareggio con l’Atalanta, che ha dimostrato di essere molto forte ci può stare, ma hai perso molti punti prima. Per la Roma è anche un onore essere lì, vista la forza della Juve. Anche la situazione di Spalletti non ha agevolato la squadra”.

Sul futuro di Spalletti:

“Sicuramente è diventata un pò pesante questa storia del suo futuro. Però non credo che stia facendo di tutto per andarsene. Ormai le strade sembrano essere destinate a dividersi. Dopo la partita di Coppa Italia con la Lazio, pensavo che lui avesse capito che si potesse continuare con questa squadra nonostante la qualificazione mancata. La partita di ieri dimostra anche un pò di stanchezza mentale, sebbene sia a Roma da solo un anno e mezzo. Se è stanco, che vada…”

Una società più vicina avrebbe migliorato la situazione?

“Io penso che se ragioniamo al contrario, un effetto negativo non l’avrebbe dato. Sicuramente avrebbe aiutato avere una presenza di quel tipo, non fissa, ma vederla più spesso qui a Roma”.

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1 commento

  1. Domanda alla Spiniello: cosa dovrebbe fare la Roma pewr essere più competitiva? risposta della Spiniello: far entrare prima Totti. Totti è Totti. Non si può prescindere da Totti. Totti è la Roma. Totti è un dio e guai a chi me lo toglie.

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