Web Radio, Magliaro: “Se Italia Nostra vince il ricorso, area Tor di Valle a rischio”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Federico Prosperi e Luca Loghi vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Durante la prima parte di trasmissione spazio alla rassegna stampa. Dalle 8.40 via ai collegamenti: si parte con la ‘Bionda al Comando’, Giulia Spiniello, caporedattore di Romanews.eu. A seguire, alle 9.00, spazio a Riccardo Cotumaccio, giornalista di Rete Sport. Alle 9.30 sarà il turno di Fernando Magliaro de Il Tempo e per concludere, alle 10.00, parola a Marco Evangelisti del Corriere dello Sport.

LE PAROLE DI MAGLIARO: “La sovrintendenza di Roma, nella persona di Margherita Eichberg, ha richiesto di porre il vincolo sulle tribune dell’ippodromo perché le considera un’opera di alto ingegno e ha superato i 50 anni di età, essendo legate alle Olimpiadi anche se non vi venne disputata nessuna gara dei Giochi del ’60 di Roma. Nel momento in cui parte un iter di apposizione di un vincolo partono le relative misure di salvaguardia, per cui non si può più toccare nulla fino alla decisione. Il ricorso è stato però già discusso e il 15 di giugno la consulta ha deciso di archiviare questa ipotesi di mettere il vincolo. Si può andare avanti in teoria, ma l’associazione Italia Nostra ricorre ancora sulla decisione in via amministrativa, avendone tutto il titolo. Fintanto che il ricorso non verrà discusso nuovamente ritornano quindi in auge le misure di salvaguardia di cui prima. Perciò non si può fare più nulla fino a nuova decisione, si hanno 90 giorni di tempo massimo, che scadono il 17 settembre dato che il ricorso è stato presentato il 19 giugno. Sul verdetto è probabile un nuovo ricorso da entrambe le parti in caso di decisioni spiacevoli. Italia Nostra fa il lavoro suo e se dovesse vincere il ricorso lo Stadio possiamo pure scordarcelo. In realtà il Comune di Roma, nell’ultima delibera Raggi, ha tenuto conto del vincolo quindi il progetto potrebbe rimanere in piedi ma bisognerà smobilitarlo e individuare una nuova zona quanto meno. Una soluzione potrebbe essere quella di spostare il centro sportivo che si costruirà nella zona delle tribune per utilizzarle come parte dei campi di allenamento, e con l’ok della sovrintendenza la cosa è fattibile e l’ipotesi è percorribile, ma al momento è una strada possibile, come altre, ma tutte molto lunghe. Si rischia in definitiva il rinvio di almeno altri sei mesi con un iter burocratico da ripercorrere. Prima del 6 di agosto è improbabile che il Ministero prenda una decisione, a quel punto anche con i semafori verdi a costruire i lavori resteranno bloccati. In ogni caso a febbraio è decisamente improbabile che partano i lavori come dichiarato dal presidente Pallotta, anche considerando la campagna di scavi archeologici preventiva prevista dalla legge e altre pratiche come i bandi europei e le indagini di impatto ambientale: nella migliore delle ipotesi per tutto ciò ci vorrà almeno un anno di lavori serrati senza altri intoppi. La stessa storia dello Juventus Stadium comincia nel dicembre del 1994, anche loro hanno aspettato oltre 16 anni per vedere l’impianto realizzato. Hanno impiegato 8 anni per una sola variante urbanistica. Inoltre la legge all’epoca era differente e il procedimento fu differente a sua volta dato che loro costruivano solamente lo stadio, si stanno in questi giorni allineando a quello che è il progetto, molto più ampio, della Roma. Il comune di Torino non mise i bastoni tra le ruote ma fu un iter lunghissimo anche per loro e prenderlo ad esempio per giudicare la vicenda della Roma non ha senso. Dopo gli scempi che dal 1950 ad oggi sono stati perpetrati, con quartieri senza illuminazione o senza fognature, ora le associazioni ambientali e che curano gli interessi urbanistici stanno cercando di stringere maggiormente i controlli prima di dare un parere favorevole”.

LE PAROLE DI EVANGELISTI: “Questa Roma non è inferiore per qualità a quelle di Sabatini ma ha alternative validissime e vedrete che serviranno nel corso della stagione. Se si prende Mahrez o un esterno di quel livello allora la Roma è nettamente migliorata dal passato, altrimenti non sarebbe così perché perdendo Salah perdi un’arma importante. L’egiziano in molte partite è stato un fattore risolutivo, bisogna prendere qualcuno che garantisca quel tipo di incisività, al momento la Roma non ce lo ha“.

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