ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Federico Prosperi e Luca Loghi vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle ore 9.30 via ai collegamenti: si parte con Eleonora Marini, giornalista di Mediaset. Alle 10.00, invece, è il turno di Romolo Buffoni, caposervizio sport di Leggo.

LE PAROLE DELLA MARINI – “Alla fine della partita con l’Atletico la sensazione è che ci fosse apprezzamento nei confronti della squadra allo stadio. Il discorso d’insoddisfazione è legato al senso di attesa infinito che si respira nella città per una vittoria che non arriva da anni, il pensiero che questo possa essere l’ennesimo anno transitorio lascia il tifoso malinconico. Il bilancio della partita invece è sicuramente positivo, si è incontrata una squadra forte in un momento in cui la Roma ancora non ha quella benzina nelle gambe necessaria per competere a questi livelli, purtroppo non si giocava da 20 giorni.

Dzeko è stato il primo a ridimensionare le proprie dichiarazioni ma probabilmente sono state fuori luogo in questo momento. Mi aspetto una Roma quest’anno non spettacolare come in passato, con meno gol messi a segno, ma può essere fisiologico per una squadra che al momento è davvero un cantiere. La Roma deve ripartire dagli zero gol subiti: sarà una squadra diversa in questa stagione che non regge e non deve temere il paragone con quella di Spalletti, è un accostamento inadeguato, si parla di un modulo e di interpreti diversi.

Di Francesco pian piano sta iniziando ad adeguare l’assetto dei giocatori in base alle fasi della gara ed è stato lungimirante nel gestire la partita con l’Atletico. Quello che non capisco di lui è il ritardo con cui effettua i cambi, tende a farlo nell’ultimo quarto d’ora di partita e spesso in quei pochi minuti i calciatori non hanno modo di essere decisivi. Soprattutto in un momento come questo che la squadra arriva sulle gambe al termine della gara.

Alisson? Il vero brasiliano è quello che abbiamo visto con l’Atletico, mi stupisce che sia una sorpresa la sua prestazione, inoltre è un calciatore che non ha paura di parlare ed esporsi, ha una forte personalità. Di sicuro non aveva responsabilità sugli errori contro l’Inter.

L’avanzamento di Nainggolan è sicuramente una soluzione che l’allenatore utilizzerà, in quella posizione dietro Dzeko rende al meglio e lo ha dimostrato. Il filotto delle prossime tre partite, soprattutto in campionato (Verona, Benevento e Udinese, ndr), già rappresenta un banco di prova importante per testare fino a che punto questo allenatore possa far bene qui e a che punto è la squadra. Saranno 3 appuntamenti cruciali e una squadra come la Roma deve per forza di cose puntare al bottino pieno”. 

L’INTERVENTO DI BUFFONI – Questo è uno dei periodi storici più complicati per la Roma, un avvio di stagione così confuso stento a ricordarmelo. Anche le facili etichette si sono staccate prima delle piogge autunnali. La Roma è ancora un cantiere, e lo è anche per un motivo di tempi sbagliati di mercato. Si è sperato in Mahrez fino all’ultimo, deviando su Schick infine che invece impone di ridisegnare le carte dal punto di vista tattico. Inserire il ceco vuol dire necessariamente cambiare modulo. Ci troviamo a non conoscere che Roma è e sarà ad un mese dall’inizio di stagione e questo crea disagio nell’ambiente. Bisogna staccarsi dal gioco delle figurine per capire la Roma, Mahrez oltre ad essere una pedina perfetta nella tattica del mister avrebbe garantito pure degli scambi più facili in mezzo al campo.

Defrel si sta già sacrificando per far quadrare sia il tridente sia il buco che si ha sulla destra, impensabile che possa sostituire ad esempio anche Nainggolan. Su Peres è giusto segnalare che è migliorato tanto dalla gestione precedente in poco tempo, bisogna dargli fiducia. Tornando al modulo, l’inserimento di Schick invece creerà un problema anche in mezzo al campo. Passando alla difesa a 3 restituiresti poi un uomo in mediana, dando la possibilità a Nainggolan di avanzare. Sono convinto che bisogna smettere di fare gli allarmisti però, parlando di una squadra che ha scaricato il mister.

Nonostante le sincere dichiarazioni di Dzeko credo che Di Francesco continui con i propri giocatori a cercare la situazione migliore. Purtroppo non so a che punto è lo stato dell’arte. Con un cambio di modulo si sacrificherebbe il povero El Shaarawy che stenta sempre a trovare un posto fisso nelle sue squadre, ed è un peccato. Si può pensare anche a un Perotti trequartista con Radja dietro la punta. Gioverebbe un cambio di modulo anche a Pellegrini, che piano piano troverà senz’altro la titolarità.

Strootman merita un discorso a parte: è indietro da un punto di vista fisico e spesso si ritrova a dover dare equilibrio a un centrocampo dove Nainggolan è anarchico e De Rossi non ha più la gamba di dieci anni fa. Anche lui verrebbe facilitato dall’avere un uomo in più sulla linea dei centrocampisti. La soluzione migliore alla fine potrebbe essere approdare a un 3-4-1-2 o un 3-4-3, il modulo che sta tornando in voga.

La Roma ha esterni propensi ad attaccare e centrali adatti al ruolo. Resta fondamentale l’offrire un posto in più a centrocampo e Di Francesco deve guardare in varie direzioni. Purtroppo siamo a metà settembre e c’è un mese di ritardo, dovuto al mercato e alla tournée che il mister non manca occasione di ricordare. Da qui forse anche l’insofferenza di Pallotta che a fine gara con l’Atletico ha dichiarato che quanto aveva visto non era di suo gradimento, ma sicuramente si fida di Monchi.

Alisson? Portiere di assoluta qualità, l’unica differenza che lo penalizzava nei confronti di Szczesny è il gioco con i piedi. Con lui probabilmente abbiamo risolto il problema in porta e trovato un altro leader. La partita col Verona potrebbe essere l’occasione per vedere qualcuno come Gonalons o Schick, ma sul turnover Di Francesco è ancora tutto da scoprire”. 

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