‘Non Rassegniamoci’. Evangelisti: “Nainggolan può partire a giugno, Inter-Roma banco di prova decisivo”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 07.30 alle 10.30, Luca Loghi e Domitilla Davanzo vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Alle 8.30 interviene Giulia Spiniello, caporedattrice di romanews.eu. Alle 10.00, invece, è il turno di Marco Evangelisti, giornalista del Corriere Dello Sport.

LE PAROLE DI MARCO EVANGELISTI – “Il nuovo anno è cominciato come è finito quello vecchio, nel caos più totale. Lo scontro tra tifosi e Pallotta sembra fuori di testa. I tifosi sono l’anima di una squadra, ma pensare che un presidente non debba preoccuparsi della sicurezza del proprio stadio è assurdo. Costruirà uno stadio che sarà per i tifosi che vorranno godersi la partita e per chi vuole seguire sportivamente quello che succede e non per chi vorrà creare intemperanze. Una reazione del genere ha colto il presidente di sorpresa, sarà rimasto confuso e avrà pensato di essere stato frainteso ma così non è stato. Purtroppo si parte da punti di vista differenti. Pallotta ha commesso errori e continua a commetterli, ma si inizia a parlare di lui ogni volta con pregiudizi. Mercato? A nessuno di noi credo piaccia vedere la Roma come una squadra di passaggio dove i giocatori possano mettersi in mostra prima di andare altrove. Ma qualcuno deve offrire una strada alternativa, che passa necessariamente attraverso l’aumento sensibile degli introiti. Finché bisognerà dare sempre un occhio al bilancio la situazione sarà questa in chiave calciomercato. Per Nainggolan va fatto un discorso particolare, anche in base al rendimento, che essendo molto legato allo status fisico del giocatore è destinato a calare in un interprete alla soglia dei 30 anni ormai. Non escludo possa partite ancora a gennaio, ma il tempo stringe e bisogna avere il tempo di rimpiazzarlo, per giugno ovviamente ora ogni discorso è aperto e la Roma potrebbe addirittura riuscire ad incassare di più se il belga dovesse finire ufficialmente sul mercato. Così come questo discorso è valso per Strootman, che la Roma aveva intenzione di cedere: quando si è presentata la possibilità, nella scorsa finestra estiva, si era ormai a fine sessione e non si aveva il tempo di trovare un sostituto all’altezza. Monchi probabilmente ha sbagliato alcune valutazioni, ma più che altro si è sottovalutata la situazione della rosa, pensando si potessero fare acquisti in prospettiva e credendo che le risorse a disposizione fossero già abbastanza: cito Karsdorp, cito Schick, cito Under ad esempio, giocatori che per un motivo o per un altro avevano e hanno bisogno di tempo. Sulla gestione del bilancio, alla fine, di meglio non si poteva fare, bisogna fare i conti con l’attuale dimensione della Roma, che probabilmente ogni anno allestisce una squadra sovradimensionata rispetto alle proprie possibilità e ne paga le conseguenze a giugno, ma è l’unico modo per continuare ad essere una squadra da primi tre posti, peccato poi non si riesca mai ad arrivare in fondo: l’aumento di capitale e di valore passerà attraverso uno stadio di proprietà, su questo a Pallotta non gli si può rimproverare nulla. A questo discorso si può agganciare l’inserimento delle Squadre B: permetteranno ai club di far crescere i propri giovani, sarebbe un guadagno tecnico e patrimoniale enorme. Inter-Roma? Forse è l’ultimo banco di prova decisivo per la stagione dei giallorossi, chi vincerà farà un salto importante verso la Champions League. Non dimentichiamo che sono due squadre in difficoltà, una sconfitta acuirebbe queste difficoltà. Non sarà una partita facile, la Roma ha tutto per vincere ma Spalletti è un tecnico che non si lascia scappare certe occasioni. L’Inter ha una proprietà riconosciuta a livello internazionale, che quando uscirà dalle secche del Ffp ha dimostrato di aver voglia di investire pesantemente sulla squadra, mentre questo clima da porte girevoli. L’orgoglio e il carattere dei giocatori non sono semplice retorica, la Roma dovrà appellarsi a quelli per vincere a San Siro”.

 

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