Non Rassegniamoci. Evangelisti: “Atletico? Dentro Flo e Perotti”, Ferrajolo: “Manca un difensore”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Paolo Sparla e Matteo Martini vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle 9.30 via ai collegamenti: si parte con Marco Evangelisti, giornalista del Corriere dello Sport. Alle 10.00, invece, scocca l’ora di Luigi Ferrajolo, presidente USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana).

L’INTERVENTO DI EVANGELISTI – “L’aspetto negativo del rinvio della partita contro la Samp è che Di Francesco forse doveva avere un’occasione in più per rodare la squadra. Vedere poi la classifica può condizionare, c’è già chi è a 9 punti. Comunque Di Francesco ha avuto più tempo per preparare la sfida, e questo è sicuramente buono.

I ballottaggi Florenzi-Peres, Perotti-El Shaarawy? Io vedrei bene dal primo minuto Florenzi e Perotti. Poi chiaro, al posto di Florenzi in futuro ci sarà Karsdorp. Credo che il romano e l’argentino possano essere più utili alla causa Roma nella sfida di domani. L’atletico Madrid è cresciuto moltissimo negli ultimi anni, è la terza forza del campionato probabilmente più tecnico d’Europa. Personalmente sono pessimista, ma è tutto da vedere. Qualche differenza fra le due squadre c’è, ciò non toglie che secondo me la rosa della Roma è ottima, è sicuramente più forte dello scorso anno, forse ha perso qualcosa nell’undici titolare, ma probabilmente ha una rosa molto più profonda e in competizioni come la Champions League questo è un fattore davvero determinante. Da questo punto di vista forse possiamo stare più tranquilli e il mio pessimismo andrebbe a mitigarsi.

Se la Roma è matura per affrontare questo girone? Se i giallorossi fossero al completo, allora quella di domani potrebbe essere una partita ad armi pari, però al momento non è così. Invece in questa situazione è un incontro un po’ squilibrato, che può essere però un aspetto importante per dare di più, per rendere il massimo.

Lo sponsor? A me piace avere la maglietta pulita, è più che coreografico e sentimentale. Tuttavia se la Roma riesce a trovare uno sponsor come quelli che Pallotta vorrebbe, rinuncerei sicuramente al mio sentimentalismo”. 

LE PAROLE DI FERRAJOLO – “La Roma affronta questa partita in Champions in una situazione indecifrabile, ha giocato solo due partite, sabato non abbiamo potuto avere input. Fra Florenzi e Peres comunque io metterei Florenzi titolare. Per quanto riguarda El Shaarawy e Perotti, non vedo perché inserire l’egiziano, Perotti è molto in forma, virerei su di lui. Sono previsti 40 mila spettatori, ce ne potevamo aspettare di più, è vero, ma questa è una piazza che deve ritrovare ancora l’entusiasmo.

Qualitativamente la rosa della Roma mi sembra più completa rispetto allo scorso anno, considerando anche i lungodegenti che devono rientrare. Certo, la difesa ha perso Rudiger, ma c’è da dire che Spalletti spesso lo ha utilizzato sulla fascia destra, proprio dove la Roma ha comprato Karsdorp. Il dubbio può essere sui centrali. Per il resto il centrocampo e l’attacco probabilmente sono migliorati. Ci sono dei cambiamenti e bisogna far quadrare il tutto, è proprio quest’operazione che fa avere alla Roma meno certezze. È questione di tempo.

Se la Roma è matura per questa avventura? I giallorossi a livello europeo non hanno fatto bene ultimamente, inutile stare a dirlo. Soprattutto l’anno scorso. Questa maturità manca, ora la Roma ha un’occasione, però il girone è difficilissimo. L’Atletico ha una storia recente che la Roma si sogna, il club giallorosso a livello internazionale ha un’esperienza molto debole e poco nobile. Se la Roma avesse l’allenatore dello scorso anno avrebbe qualche possibilità in più, senza nulla togliere a Di Francesco. È una squadra che non ha mai avuto alle spalle dei presidenti ricchi, la grande esperienza internazionale te la fai comprando giocatori di livello internazionale. Se si fanno degli investimenti importanti allora puoi crearti le tue possibilità, altrimenti è difficile.

Juve, Napoli e Inter? Penso che l’Inter ci potrà sorprendere, non ha le coppe, ha un allenatore in gamba. La Juve ha un paio di giocatori che fanno davvero la differenza, anche se in difesa probabilmente ha perso qualcosa. Il Napoli invece è la squadra più pronta per vincere il campionato, gioca a memoria, non ha perso nulla nel mercato perché parte dalla consapevolezza di essere una squadra già pronta e forte. Loro sono convinti di diventare campioni d’Italia.

Tornando alla Roma, i soldi spesi per Schick non li avrei spesi su un difensore, l’investimento sul ceco ha molti significati, la società ha fatto un enorme passo in avanti, cose che negli ultimi anni non si sono viste a Roma, insomma. Quindi assolutamente con 42 milioni non avrei preso un difensore, va bene così. Ora il difensore devi costruirtelo. Certo, sarebbe stato bene se fosse arrivato, ma non è così e ci si deve arrangiare”.

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