WEB RADIO ROMANEWS – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews si riparte con Non Rassegniamoci”. Dalle 8.00 alle 11 Matteo Martini e Alessandro Tagliaboschi, con la supervisione di Federico Prosperi, vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Durante la prima ora di trasmissione spazio alla rassegna stampa. Dalle 8.30 i collegamenti: si parte con la nostra bionda al comando, Giulia Spiniello. Alle 9.00 appuntamento con Fabrizio Aspri, direttore di Romanews.eu, mentre alle 9.30 Maurizio Rafaiani, tattico di Romanews.eu. Alle 9.45 è il momento di Dario Canovi, procuratore e infine alle 10.00 Francesco Guerrieri del Corriere dello Sport.

LE PAROLE DI FRANCESCO GUERRIERI – “De Rossi ci sarà il lieto fine? Sicuramente il contratto di De Rossi è uno dei nodi del presente. Comunque vada vuole continuare a giocare, ha detto più volte che gli piacciono gli Stati Uniti, quindi il futuro lontano da Roma non è da escludere. Escluderei invece che Sabatini possa portarlo all’Inter, perché ha sempre detto che in Italia non avrebbe mai giocato se non alla Roma. Alla fine il rinnovo potrebbe essere la situazione migliore”.

Sulla partita di ieri?
E’ stata la vittoria del collettivo, perché senza Dzeko ha fatto tre gol alla Juve. E’ stata la vittoria di Nainggolan, di Paredes a volte criticato e che ieri ha fatto una super partita. Nel complesso è stata una grande Roma, una grande partita.

Più meriti della Roma o demeriti della Juventus?
Secondo me più meriti della Roma, ha fatto una partita importante per il secondo posto. Come ha detto Spalletti “si sono visti gli uomini” e così è stato.

Chi guiderà la Roma nella prossima stagione?
Non penso Spalletti. A me non dispiacerebbe Di Francesco. E’ italiano, conosce il calcio italiano, sta facendo benissimo col Sassuolo. Conosce l’ambiente Roma, giocandoci diversi anni e vincendoci lo scudetto. E’ un allenatore che potrebbe fare bene. E’ un profilo ideale vista anche l’amicizia con Totti che potrebbe entrare in dirigenza”.

Le milanesi per l’anno prossimo come le vedi?
Devono schiarirsi le idee, ci vuole di più di un’estate ed un mercato. Non penso che una rivoluzione di un’estate possa cambiare l’ottica delle squadre viste quest’anno.

Si sente spesso che l’Inter voglia mezza squadra della Roma. Tu che ne pensi?
Spalletti secondo me è possibile che vada all’Inter. Giocatori un pò meno, si parlava di Nainggolan, ma anche lui ha detto che in Serie A è difficile che giocherebbe in una squadra diversa dalla Roma. Lo vedrei più al Chelsea se dovessi andare via

Chiuso definitivamente il discorso secondo posto?
Secondo me no, ma un 90% è fatto.

LE PAROLE DI MAURIZIO RAFAIANI – “La prova di Paredes ed El Shaarawy è stata perfetta per quanto riguarda entrambe le fasi. Paredes è stata una presenza costante davanti la linea difensiva, Daniele si è dedicato a dare appoggio. La gara di El Sha è stata perfetta quando doveva ripartire. Ha sempre dato la prima giocata in ampiezza. Ieri sera la squadra è stata estremamente cinica davanti, cosa che in partite come queste era spesso mancata, per non dire sempre. Il reparto offensivo è stato decisivo. Nella Juventus mi ha deluso nel generale perché non è stata brillante. Mi aspettavo più attenzione in difesa, anche da Buffon”.

LE PAROLE DI DARIO CANOVI – “Ieri è stata una delle partite per cui è bello essere tifosi del calcio, Schick? E’ stato vicino alla Roma, ma nel momento sbagliato. Era un momento in cui Sabatini non poteva operare perché aveva determinate esigenze di bilancio. E’ uno di cui giocatori che avrà mercato, in Italia come in Bundesliga e Premier. Sentiremo parlare di lui anche nel futuro. Al momento la Roma non è in corsa per il giocatore”.

La partita di ieri può aver spostato gli equilibri del mercato, visto il secondo posto della Roma?
Beh sicuramente sì, la Roma però ha problemi di bilancio passati, nel senso che deve coprire dei debiti che ha nei confronti di club anche per l’anno scorso, con dei prestiti, con i diritti di riscatto che dovrà esercitare. Non sarà semplicissimo, ma può essere una di quelle situazioni in cui la Roma può essere agevolata.

Riguardo Kessie, sarà rossonero o giallorosso?
Da quello che leggo è più rossonero, evidentemente perché il suo procuratore ha più vantaggi con il Milan che con la Roma. Non credo valga 30 milioni di euro, a me piace, ma non penso che possa valere ancora quella cifra

Ieri è uscita un’indiscrezione riguardo Dzeko, che ne pensi?
Di questo non so, il calciomercato però vive anche di sogni, di “si è detto”, “si parla”, ecc… Sicuramente anche il Milan ha una situazione debitoria considerevole e Dzeko in questo momento potrebbe essere venduto solo con un ritorno economico estremamente vantaggioso. Mi sembra difficile, ma tutto può succedere.

Su Monchi
Monchi lo conosco dai tempi in cui portammo Adriano al Barcellona. So quanto sia bravo e capace nel reperire giocatori a costi esigui per poi farli rivenderli a prezzi maggiori. E’ stata sicuramente una mossa giusta, è uno di quelli che sa fare il suo lavoro. Sa costituire il puzzle necessario per fare una squadra vera. Lo dimostra che il Siviglia abbia vinto più volte l’Europa League. E’ un club di media caratura, pensate che una volta era più famoso il Betis.

Come cambia l’ottica rispetto a Sabatini?
Monchi rispetto a Sabatini forse è più un direttore sportivo di vecchio stampo. Non sa fare solo mercato, sa mettere insieme una squadra, è vicino alla squadra, è uno che riesce ad avere buoni rapporti con i giocatori e l’allenatore. E’ uno che ha lo sguardo aperto a 360 gradi.

Nel caso in cui Kessie vada al Milan, pensi la Roma possa buttarsi su uno dei tanti talenti di quest’anno dell’Atalanta, un Conti, o Papu Gomez?
Parto da una premessa: per me Gasperini tatticamente penso sia il miglior allenatore italiano, dimostrandolo con Atalanta e Genoa. Può cambiare tattica più volte in una partita. Gasperini ho la sicurezza che sia stato sicuramente avvicinato dalla Roma. Quindi se lui ha deciso di rimanere a Bergamo è perché ha avuto garanzie e cioè di non smantellare la strada. Nelle giovanili dell’Atalanta ci sono altri giocatori di cui sentiremo parlare. Gomez non lo avevo mai visto così. Giocatore cambiato ed in doppia cifra.

Forse rassicurazioni che non ha avuto Spalletti o che non bastano per farlo restare a Roma?
A volte non riesco a capire la comunicazione di Spalletti. Secondo me è già da diversi mesi che lui ha nelle sue dichiarazioni ha fatto pensare di volere andar via. Io non so se voglia andar via, però è quello che lui ha comunicato. La Roma però perderebbe un tecnico importante. Non sarebbe facile colmare questo vuoto. Per il post-Spalletti? Parto dal presupposto che in Italia ci sono i migliori allenatori. Lo stesso Zidane è così allenatore perchè è stato tanti anni in Italia. L’allenatore italiano tatticamente ha poco da imparare da altri al mondo. Cercherei un allenatore italiano, se fossi nella Roma. Per esempio Luis Enrique, che a Roma è stato massacrato, ha dimostrato di essere un buon allenatore. Un Montello o un Di Francesco siano allenatori che meritano questi palcoscenici. Di Francesco è pronto, non conta l’età ma la bravura. E ha fatto anche gavetta e come se l’ha fatta. Meglio lui di un Pochettino, un Emery o questi qui. Sarri non si muove da Napoli. E’ stato vicino alla Roma qualche tempo, c’erano stati colloqui ravvicinati tra lui e Sabatini. Non è un carattere facile ma le sue squadre giocano un gran calcio, con i suoi giocatori però ha un gran rapporto.

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