‘Non Rassegniamoci’. Bucchioni: “Mercato insufficiente”, Guerrieri: “Mi aspettavo una flessione”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Alessandro Tagliaboschi e Gianmarco Ricci vi terranno compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle ore 9.00 via ai collegamenti: si parte con Federico Prosperi, voce nota della Web Radio di Romanews.eu. Alle 9.30, invece, scocca l’ora di Enzo Bucchioni, giornalista ed opinionista, ex direttore QS. Infine, alle ore 10.00, interviene Francesco Guerrieri, firma del Corriere dello Sport.

L’INTERVENTO DI BUCCHIONI – “La crisi della Roma? Sono venuti a galla i limiti di una squadra, che io avevo sottolineato in virtù di un mercato non sufficiente, non da scudetto. Se tu vuoi giocartela fino alla fine come l’anno scorso, non puoi vendere Salah. La sua cessione è stata sottovalutata: la sua velocità, la qualità di inserimento, la sua falicità nel trovare l’assist. Ora la Roma davanti è prevedibile e davanti i soldi non sono stati investiti bene: Defrel vi è sembrato un giocatore da Roma? Assolutamente no, un giocatore normale. Poi Gonalons, la lentezza era evidente, in Italia si gioca in maniera diversa. L’unico acquisto buono finora è Pellegrini. Poi c’è Schick: vorrei vedere un cambiamento con 2 punte con un 4-3-1-2. Al di là di una piccola crisi che ci può essere, qui mi sembra ci siano problemi strutturali.

Le parole di Di Francesco? Un’onesta interpretazione del momento. Non avrebbe senso dire che la Roma è da scudetto, anche perché poi alla fine il conto si presta a lui. Ora però, deve riuscire a far andare i suoi oltre i suoi limiti, dimostrare di essere un grande allenatore ed inventarsi qualcosa: la chiave passa da Dzeko e Schick, è obbligatorio. Anche se hai due giocatori simili devi fare qualcosa. Non so dire se il centrocampo è in difficoltà per il modulo o per una situazione all’interno dello spogliatoio di disagio. Io uno Strootman così fuori dal gioco e dalle situazioni non me lo sarei mai aspettato. Non so se sta pagando gli sforzi fatti per rientrare, oppure uno scarso feeling con l’allenatore. Lui manca molto, così come manca molto Nainggolan e qui torniamo al discorso che forse era meglio lasciarlo al posto dove lo aveva messo Spalletti. Sono domande che restano nell’aria, aspettando un cambiamento a livello tattico.

Uno spogliatoio è fatto di uomini e di equilibri, quando si prendono decisioni c’è chi è più d’accordo chi meno e questo ne risente, senza dimenticare che si sono portate via energie per discutere di un caso come quello di Nainggolan. Ci vorrebbe una seduta psicanalitica per Strootman, per chiedergli perché sta rendendo meno della metà del solito.

FIGC? Non credo che Tommasi da solo possa farcela, stanno tornando insieme tutti i ‘vecchi’, in un sistema che in realtà dovrebbe essere rivoltato come un calzino. Se dovesse tornare un uomo nuovo temo possa essere di facciata: Costacurta va benissimo, ma dietro ci sarebbero di nuovo gli uomini vecchi, pronti a smanettare per una poltrona in più”.

LE PAROLE DI GUERRIERI – “La Roma sta vivendo sicuramente un periodo difficile che prima e dopo poteva essere anche preventivabile: ricordiamoci che è il primo anno di un nuovo allenatore. Io credo che la sorpresa sia stato più l’inizio di stagione a 1000. Il cambio di panchina ha rappresentato una rivoluzione completa e quindi un periodo del genere poteva essere pronosticabile.

Strootman? Se si vuole vincere, i grandi giocatori vanno tenuti a prescindere. La Roma però, ha il ffp da rispettare e quindi verrà sacrificato almeno un grande giocatore e penso che possa essere proprio lui, più di Nainggolan. Sicuramente tutti e due non stanno giocando ai livelli dello scorso anno, anche se il belga ha spesso fatto vedere il meglio di sé nel girone di ritorno.

Quando la Roma tornerà a segnare ricomincerà ad andare tutto bene. Schick è un grande giocatore, ma probabilmente non è adatto al modulo di Di Francesco. Pensavo in realtà, che se fosse stato preso il mister aveva già in testa un modulo con il ceco, che invece stanno trovando grande difficoltà ad inserirsi.

Le idee di Tommasi sono quelle da sviluppare, se lui diventasse presidente può cambiare il sistema. Ha parlato di seconde squadre, di calciatori in Federcalcio, può nascere un progetto interessante, con tanti ex calciatori in mezzo, che sanno ciò di cui si occupano.

Florenzi? Sacrificato al massimo da terzino, deve giocare esterno destro nell’attacco a tre. Penso inoltre, che Di Francesco abbia sempre pensato a lui in quel ruolo”.

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