SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Federico Nisii a Tele Radio Stereo: “La cessione di Salah permette alla Roma di pareggiare il bilancio, ma la squadra perde un attaccante che quest’anno è stato insostituibile. Credo che Berardi sia molto lontano dalla Roma. È un giocatore che piace molto all’allenatore, ma il suo prezzo è eccessivo ed è sbagliato che si dia per scontato che la società utilizzerà tutto il ricavato della cessione per un solo giocatore. Doumbia sembra che andrà a giocare in Portogallo. Lo considero un giocatore che ha fatto benissimo ovunque abbia giocato e anche in Europa. Per il vice-Dzeko serve assolutamente un sostituto. Per quanto riguarda il centrocampo, Pellegrini insieme al suo agente ha chiesto di inserire nel contratto una clausola rescissoria, non bisogna illudersi che farà necessariamente lo stesso percorso di Totti, ma non si può mai dire”.

Tony Damascelli a Radio Radio Pomeriggio: “Monchi non è arrivato alla Roma per chiudere il mercato il 20 di giugno. Stanno lavorando sia in entrata sia in uscita. Io aspetterei un attimo per dare un giudizio. Di Francesco? Conosce benissimo l’ambiente di Roma e per lui è uno stimolo in più. L’incognita resta perché Roma è una città difficile e perché raccoglie un’eredità importante come quella di Spalletti. A me piace Di Francesco. Questo è il momento del salto”.

Luigi Ferrajolo a Radio Radio Pomeriggio: “Tra Manolas e Rudiger, io preferirei cedere Manolas. Uno dei due sicuramente partirà. Paredes? Meriterebbe di rimanere. A Di Francesco, però, piace fino a un certo punto. E’ chiaro che se prendono Seri, la Roma venderà Paredes. Sarà necessario trovare il sostituto di Salah e un vice Dzeko. Di Francesco? Persona deliziosa e per bene. Come tecnico ha un’impronta, ha saputo dare un’identità ben precisa al Sassuolo. Credo che lui non abbia un’esperienza ad alto livello, è un salto triplo mortale che spero lui riesca a fare. Fa un calcio piacevole, ma troppo spregiudicato. Ok il bel gioco, ma devono essere raggiunti soprattutto i risultati. Grande sostegno a Di Francesco, ma anche grande cautela”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Pomeriggio: “Secondo me, la Roma quest’anno mette a posto definitivamente il bilancio, vende Salah ed entrano 45 milioni di euro, però 3 li deve dare al Chelsea a cui va il 10%. Ho una grande sensazione che accada qualcosa su Manolas. Oltre allo Zenit, so che ci sono anche altre squadre inglesi. Potrebbe crearsi un’asta. Secondo me, la Roma vende 2-3 giocatori importanti, tra cui potrebbe esserci anche Paredes, e compra giocatori giovani o meno giovani, più nascosti al pubblico, ma di sicuro rendimento. Per la Roma arrivare seconda o quarta non cambia nulla”.

Gianluca Piacentini a Tele Radio Stereo: “Berardi? Juventus ed Inter avevano litigato per averlo come titolare. Sulle sue qualità ho i miei dubbi, ha segnato poco ed è mancato parecchi mesi per infortunio. Credo che alla Roma può tornargli utile, ma la valutazione mi sembra eccessiva. Pellegrini? Sul contratto mi risulta che il calciatore e l’agente vogliano la clausola. Il centrocampo della Roma è forte e con Pellegrini si andrà a colmare il vuoto della mezz’ala. Seri? Non credo sia più forte di Paredes, forse ha un tempo di giocata più veloce. Forse Paredes tocca di più il pallone. Se dovesse andare via Paredes sarà sostituito adeguatamente. Mi sembra il centrocampo un reparto completo al quale va aggiunto Florenzi. Ad oggi il centrocampo è il punto di forza della Roma”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “Ci fanno passare la riduzione del monte ingaggi come una cosa buona, quando in realtà è un ridimensionamento. Ci dobbiamo preparare ad una seconda grande cessione. Se vuoi prendere Karsdorp, Seri e Berardi ne devi vendere almeno un altro. Perotti per Gomez? Ad oggi ti dico di sì. Nella Roma Perotti non ti fa la differenza. L’ha fatta il primo anno, quando tutto andava bene, può fare ancora la differenza in una squadra come il Genoa”.

Francesco Repice a Tele Radio Stereo: “L’accoppiata Monchi-Di Francesco mi ha fatto una grande impressione. C’è un grande feeling e una totale sintonia. Salah? Averlo venduto quella cifra è un capolavoro. Voltare pagina significa prendere un giocatore superiore a lui e non è facile. Muriel? Per me è un crack, è un giocatore superiore di grandissimo talento e in grado di spaccare le partite”.

Gabriele Ziantoni a Tele Radio Stereo: “Credo che la Roma voglia tenere Gerson e non darlo neanche in prestito. Doumbia allo Sporting Lisbona? Non ci credo finché non lo vedo con la maglia dei portoghesi”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo: “Paredes? E’ una situazione intricata. Io non riesco ancora a capire il suo vero potenziale e se potrebbe essere titolare. Il punto fermo sarà De Rossi e la certezza Pellegrini”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Bisognerebbe prendere una casa a Londra per poter vedere i movimenti dei dirigenti giallorossi. Doumbia? Andrà via in prestito, quindi non ce ne liberiamo completamente. Poi lui ha un ingaggio molto oneroso e questo è il problema per cui nessuno lo compra a titolo definitivo. Ghezzal? Non credo sia ancora preso, soprattutto perché è un parametro zero e la Roma non è molto convinta da lui, altrimenti già sarebbe qui in città. Per quanto riguarda il bilancio dell’Uefa, basta solamente la cessione di Salah. Ora bisognerà cercare di sostituire un calciatore che è stato fondamentale per i giallorossi: mi aspetto un calciatore pronto e forte per giocare da titolare. Chiesa? E’ un giovane interessante ma non mi sembra molto pronto”.

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo: “Iturbe, in tutta la carriera, ha fatto bene solo un anno a Verona e la Roma ci è cascata, come tantissimi altri club importanti, pensando che fosse un nuovo talento. Tutti i tifosi erano contenti del suo arrivo, nessuno era contro. Lui rappresentava l’anello di congiunzione tra la Roma e la Juve, era per dire ai bianconeri ‘ci siamo anche noi’. Il campionato olandese, nelle ultime due stagioni, ha prodotto ottimi giovani, come ad esempio Karsdorp e Dolberg”.

Claudio Moroni a Centro Suono Sport: “Questo è un momento particolare per i tifosi perché non c’è alcuna certezza sul futuro. Al momento la Roma ha preso Moreno e venduto Salah. Se dovessero partire anche Manolas e Paredes, io firmerei  per un mercato formato da Seri, Pellegrini, Karsdorp e Ozyakup”.

Salvatore D’Arminio a Centro Suono Sport: “Sarà fondamentale indovinare il sostituto di Salah. Non può arrivare uno qualsiasi, serve uno minimo come Berardi. Negli undici, ad oggi, la squadra non è migliorata rispetto all’anno scorso, nelle alternative direi di sì”.

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “Le operazioni di mercato che sta facendo la Roma adesso sono operazioni al quale bisogna dare per forza un quadro positivo. Poi se valuti a livello di caratura del nome ti accorgi che l’unico è quello di Salah che però è in uscita. Qui si vuole fare un progetto giovani, che non è del tutto sbagliato ma un conto è farlo all’inizio di un percorso, un conto è farlo dopo sette anni. Per Manolas allo Zenit non so se lui accetterebbe il trasferimento in un campionato minore come quello Russo. Pista da tenere sott’occhio, Manolas permettendo”.

Franco Melli a Radio Radio Mattina: “Karsdorp sui giornali ha dei titoloni come se fosse chissà chi. Non mi sembra che si stia profilando una grande Roma”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattina: “L’attuale nazionale olandese è la nazionale più in crisi di tutti i tempi e Karsdorp non è il titolare nel suo ruolo. Questa cosa non mi convince come Hector Moreno non mi convince in fase difensiva, l’ho visto contro il Messico ed è stato disastroso”.

Roberto Renga a Radio Radio Mattina:Ho visto Karsdorp poche volte ma posso dire che è fortissimo in fase offensiva, in quella difensiva non posso giudicarlo. Quando arrivano i giocatori dall’esterno a meno che non siano dei fenomeni allora non puoi valutarli perché non li conosci bene. Se arriva Berardi al posto di Salah mi sta bene, ma Hector Moreno al posto di Manolas no”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattina: “Il prezzo lo fa il mercato e sinceramente non credo che le valutazioni che la Roma fa dei suoi giocatori siano esagerate. Se con la metà dell’incasso di Salah la Roma prende Berardi allora fa un affare. Mi preoccupa di più la cessione di Manolas che sarà difficile da rimpiazzare”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Mattina: “A Pinzolo non ci saranno i nazionali che saranno chiamati in causa direttamente nella tournée americana. Credo che questa non sia una mossa ideale per Di Francesco visto che il Napoli farà 25 giorni di ritiro a Dimaro per dare una continuità di lavoro che alla lunga si vede. Attenzione al Napoli. Ho saputo che Totti lavorerà a stretto contatto con Di Francesco. Per il mercato mi fido di Monchi anche se i giocatori non li conosco. Seri non è nazionale francese ma ha fatto una grossa stagione con il Nizza”.

Nando Orsi a Radio Radio Mattina: “La Roma è una squadra che vende bene. Penso che 45 milioni per Salah siano troppi”.

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32 Commenti

  1. Ormai quello che esce fuori dalla “doppia radio” neanche lo commento più…si dovrebbe parlare di tutto lo schifo che stanno facendo per rallentare la costruzione dello stadio. Giornalistucoli tipo De Cicco che almeno una volta a settimana fanno il loro articolo in malafede…associazioni varie che si inventano qualcosa che non sta ne in cielo ne in terra. Pd e regione che si facevano le foto con Pallotta nella giunta Marino come promotori del progetto stadio e oggi che stanno all’opposizione sono diventati contrari…..cosa fatta anche dal Movimento 5 stelle prima di iniziare a governare Roma. Oggi Zingaretti che fa la battuta facendo capire già che idea si è fatta sul nuovo progetto 5*. Tutto questo a discapito dei tifosi e della città. In questa nazione e specialmente a Roma non ne verremo mai fuori…il popolo conta zero, questi ci muovono come marionette. Se solo si tornasse indietro di quarant’anni, forse questa gente che ci manipola, conterebbe fino a 10 prima di prenderci per i fondelli….e invece fanno come vogliono, perche sanno che da questa parte ci sono solo pecore.

  2. Caro Lorenzo, Roma è una grande città come estensione territoriale, per il resto è una piccola città provinciale, dove regnano ignoranza e sub cultura. Le rappresentanze politiche sono l’espressione di chi abita e vive questa città, e i romani hanno la grande abilità di scegliere sempre il peggio. Non imparano dai loro errori e continuano a scegliere amministratori incapaci. Non solo l’incuria e la disorganizzazione regnano sovrane , non solo siamo incapaci di preservare le millenarie bellezze che abbiamo, ma restiamo indifferenti all’avanzare del degrado come se fosse un fatto ineluttabile e soprattutto come se questo scendere sempre più in basso sia un qualcosa che non ci riguarda. Guardiamo solo nel nostro piccolo orticello crediamo che il GRA sia l’ombelico del mondo, invece è solo un anello che racchiude chiusura di pensiero e bruttezza. Nella vita di tutti i giorni e quindi anche nell’espressione calcistica non siamo in grado di vedere al di là del nostro naso, ci attacchiamo a simboli di “romanità” come se questi simboli fossero un valore aggiunto senza renderci conto che sono simboli di “retroguardia” e di “piccolezza mentale”. La città e le sue squadre non hanno respiro internazionale, sono provinciali, sono arretrate di pensiero non guardano al futuro ma pensano ad un passato che non c’è più e che non tornerà più. Chi parla alla radio esprime solo quello che siamo diventati.

    • Caro Anto58,
      come non condividere pienamente il tuo pensiero!
      Speriamo in un Pallotta che sa perfettamente come dovrebbe funzionare l’ingranaggio.
      Ce lo dimostra il fatto che il suo Quartier Generale è a Londra e non a Roma!
      Gli investimenti fatti con cognizione di causa e portati avanti come dovrebbe essere fatto portano solo soldi e ripresa economica per tutti. Credo però che prima o poi ritorneremo al “pascolo” non essendo noi (cittadini romani) i primi a rispettare Roma ed i valori di una cultura e moralità ormai lasciate allo sbando!

      • Riccardo, purtroppo credo che il principale errore di Pallotta sia quello di credere che in Italia la macchina burocratica amministrativa sia quella americana o di un qualsiasi altro paese europeo. Si sta (forse) accorgendo che qui regna il principio dell'”immobilismo”. Roma è immobile, non fa nulla a nessun livello, abbiamo anche il comitato vattelapesca a difesa delle rane che si opporrà allo stadio. Tu immagini questo possibile in qualsiasi altro paese? Non siamo ne seri ne credibili. Qui esiste solo il “no”. il no a tutto un no di principio, ogni giorno a roma c’è una manifestazione per un no a qualcosa, una protesta “contro” qualcosa , non c’è mai nulla….per “qualcosa” e nel calcio è la stessa cosa, è un no un essere contro qualcosa o qualcuno e possibilmente contro un nemico (un qualsiasi nemico) da combattere e da abbattere.
        Io credo che non ci sia speranza.

        • Caro Antonio,
          purtroppo i “no” come dici tu sono dovuti principalmente al mancato guadagno delle parti in causa. In più ora come ora le schermaglie tra pentastellati e dem deteriora maggiormente la situazione. Pallotta pensava di poter ottenere anche lui i suoi bei guadagni ed interessi s’intende ma qui in Italia e a maggior ragione a Roma, fulcro di una politica becera e insulsa, va avanti l’interesse personale a detrimento dell’interesse pubblico. Fanno bene negli Stati Uniti; un crimine commesso nei confronti della “Res Pubblica” è uno dei più gravi perché l’interesse pubblico deve venire prima di quello privato come sarebbe giusto che fosse. In Italia, una volta coltivato l’orticello tuo, non andrai certo a pensare al bene comune. Purtroppo il degrado della città, la perdita di valori educativi forti e la mancanza di moralità ci stanno portando all’impoverimento collettivo.

          • Si Riccardo è esattamente come dici tu.
            oggi leggo questa notizia: “negli ultimi 7 anni sono sparite dall’anagrafe italiana quasi 900.000 persone, riemerse in anagrafe di altri paesi”…
            di questo passo….

        • Da francese, ti dico che è possibile anche in Francia.
          Non puoi fare niente senza avere tutti i comiitati più insignificanti gli undi dagli altri che bloccano il tutto.
          Ma la Francia per lentezza amministrativa è seconda all’Italia in Europa quindi forse non è neanche l’esempio da seguire.

    • @anto58 non sono completamente d’accordo con te su tutto . Penso che sia abbastanza chiaro la decadenza anche culturale di questa città e che è stata ed è gestita da cialtroni che guardano soltanto ai loro interessi personali . Proprio per questo motivo , la gente comune , ed io sono 1 di questi, deve credere in qualcuno / qualcosa altrimenti l’unica soluzione è abbandonare tutto e tutti e trasferirsi all’estero .
      Visto che ho deciso di rimanere qui , vivo nella speranza , soprattutto per i miei figli, che le cose cambino. La Raggi è stato un tentativo , un diversivo , che la maggioranza dei cittadini romani ha provato a far si che le cose cambiassero ; dopo 1 anno non mi pare che si sia cambiato molto rispetto al passato, anzi. Qui è il sistema Italia a non andare , voi avete mai visto uno STATO CIVILE , che tiene in totale abbandono e decadenza la propria capitale ? dovrebbe essere il fiore all’occhiello ed invece sembra un misto tra i bombardamenti di Bagdhad e la sporcizia di Napoli . Vogliamo parlare che tutte le grandi multinazionali hanno abbandonato Roma ?
      Proprio per questi motivi , io penso ed ho bisogno di credere nella MAGICA ROMA , che è la squadra più forte d’Italia , che non può e deve essere mai amica della RUBE , e che l’unico vero simbolo e grande capitano ce l’abbiamo avuto noi , FRANCESCO TOTTI . Gli altri avranno trofei , grandi giocatori , i vari Dollarumma O I VARI D.ALVES ma saranno sempre visti come dei LADRI .
      Questo non è ragionare da provinciali ma è uno stile di vita !!!!
      FORZA ROMA

      • Caro Emiliano, i cialtroni (io avrei usato espressioni più forti) sono stati eletti dai “romani” non si sono auto eletti, se i cittadini sono così “polli” (eufemismo) e ci facciamo prendere per i fondelli dai primi venuti, da chi con un minimo di ragionamento era chiaro da prima che erano inadatti ad amministrare anche una bocciofila non possiamo che prendercela che con noi stessi, la decadenza della capitale è principalmente colpa nostra. altrimenti si entra in quel percorso da cui non si esce che la colpa è sempre di…”qualcun altro”. La Roma squadra di club è forte, si sta provando a farla più forte (per questo serve …anche lo stadio che da solo non basta ma è necessario) ma che significa essere amici della Rube? di cosa stiamo parlando? Queste sono le classiche sparate radaiole per il tifoso abboccone , se il proprietario (che viene dal mondo NBA) vuole valorizzare il suo prodotto cercando maggior introiti dai diritti tv soprattutto quelli esteri e combatte una battaglia insieme ad altri club non significa essere amici, significa prima di tutto fare gli interessi del proprio club. Poi sul campo si è avversari. E’ questo modo di pensare che non va bene, non dobbiamo vedere in casa altrui ma preoccuparci di crescere noi , se ci “accontentiamo” di simboli da GRA non andiamo da nessuna parte, a me non interessa “uno stile di vita” applicato al calcio perchè non significa nulla e me interessa essere sempre competitivo e se rimango in alto sempre, prima o poi otterrò delle vittorie, il resto mio caro è quella paccottaglia di “romanità” di cui ci “hanno” riempito la testa in questi anni e che non ci hanno portato a vincere il nulla.

        • Caro Antonio,
          condivido in pieno su tutto. Evidentemente il messaggio che ti avevo scritto prima non è stato pubblicato ma il senso del discorso era proprio questo. L’errore più comune in Italia ed in particolare qui da noi sta nel trovare le colpe altrui senza guardarsi dentro. Diamo l’esempio noi con una diversa mentalità rivolta al bene comune e crescere.

    • @Anto,scusa sono d’accordo con te che la Raggi era inadeguata,è stato chiaro fin da subito,ma mi piacerebbe sapere da te quali erano quelli adeguati,il pd che è il padre di mafia capitale o la destra che con Alemanno è stato il peggior sindaco che si ricordi,o chi cambiava la ferrari all’autogrill,sono contento di non aver votato a Roma, non avrei saputo chi scegliere,è vero è un quadro desolante ma non pensiamo che negli altri posti sia tanto meglio,non facciamoci peggio di quello che siamo e sopratutto non essere cosi’ pessimista,se non avremo piu’ neanche la speranza ……….,almeno quella non facciamocela togliere,un saluto

      • Fabiano io non sono convinto che se abbiamo una classe politica inadeguata questo sia un fatto slegato dall’essere noi inadeguati. Se la classe politica pensa solo al suo tornaconto è perchè “l’italiano medio” è fatto cosi. Loro sono il nostro specchio. Se non c’è scelta adeguata è perchè noi come cittadini non esprimiamo una scelta adeguata.
        Veniamo per esempio alla questione stadio : al di là dello stadio in se per Roma cosa era meglio il vecchio progetto (con molta spesa per infrastrutture pubbliche) o quello attuale con poca spesa per infrastrutture che forse non si faranno mai? e questo lo sviluppo che vogliamo?
        Poi prendo l’autobus e sento ” Pensano allo stadio quando c’è ben altro a cui pensare”…
        Qui siamo campioni di “benaltrismo” un ben altro che poi non si sa mai cosa sia e soprattutto non si fa….

        • Anto purtroppo non è questo il luogo per fare questi discorsi,ci vorrebbe troppo tempo,ringrazio Romanews che ci da la possibilita di esprimere i nostri pareri e di conoscere persone con cui si instaura un rapporto di stima,tu sei tra questi,ed è un peccato non potersi conoscere ma in fondo è solo un sito di calcio o no?
          con stima Fabiano

          • Si Fabiano questo è solo un sito di calcio ma il calcio si interseca con il quotidiano con la società civile e la politica, però giustamente come dici sono discorsi che ci portano molto lontano e probabilmente non interessano a tutti.
            un caro saluto anche a te e vorrei lanciare un appello a cucs 2015 spero che ci ripensi e torni a scriveri qui.

  3. Franco Melli, perchè non parliamo un po di retrocessioni e calcio scommesse, o di capitani accusati di vendersi le partite? …dai rinfrescaci la memoria visto che sei uno dei giornalai storici della carta straccia romana. Forza Roma!

  4. Roma e la Roma potrà cercare di diventare grande o allinearsi con i livelli internazionali fin che vuole, ma non ci riuscirà mai finche Roma, tifosi, giornalai e cittadini romani in genere avranno una mentalità da ghetto come oggi. Grande Città o Capitale non lo si è per estensione geografica, lo si è grazie anche alla mentalità, e purtroppo Roma è quella che è e noi facciamo poco per migliorarla e migliorarci. Il cervello è prigioniero dentro al ghetto del GRA….!!!!!!

  5. A me non fanno arrabbiare loro … il giochino è talmente evidente che sono solo buffi. A me non fanno arrabbiare quelli che vanno dietro per ignoranza (nel senso che non riescono o non possono fermarsi a ragionare un attimo) .. a me fanno schifo quelli che POTREBBERO capire e quindi stringersi di più attorno alla squadra . ma non lo fanno per interessi personali.
    Questa società ha commesso errori, ed altri ne commetterà. Chi non fa nulla non sbaglia.
    Il punto è che dopo quasi sette anni, questi investitori si trovano ancora impantanati nella burocrazia per UNO STADIO. Negli altri paese europei, in sette anni ne hai costruiti due. E ci stupiamo che Pallotta minacci di andarsene ??? Certo, lui è un buffone americano, no ?? Invece i veri imprenditori romani e romanisti … hanno fatto la fila per salvare la Roma, vero ??
    Maannatevene……

    • Ragione da vendere Fabrizio, se qualcuno ha dimestichezza con l’inglese vada sul sito NBA, il progetto stadio della Roma è stato approvato dal comune nel 2014…sono passati 3 anni e mezzo e siamo ancora in mano alla burocrazia alla carta, non si è mosso nulla. Nel 2014 l’NBA ha intimato ai Milwaukee Bucks di costruire entro l’inizio della stagione 17/18 una nuova super arena oppure d’ ufficio la franchigia sarebbe stata trasferita in altra città.
      come è andata a finire? il prossimo settembre un mese prima dell’inizio della nuova stagione a Milwaukee verrà giocata la prima partita di pre-season nella nuova arena dei Bucks…
      Ogni altro commento è inutile.

    • @Fabrizio,il fatto che gli imprenditori Romani non hanno comprato la Roma non giustifica qualche atteggiamento da “Americano” di Pallotta,visto che ha comprato la Roma per lo stadio,il che è legittimo,si poteva informare meglio, di quella che è la situazione Italiana e non solo Romana, della burocrazia,per essere un grande imprenditore doveva essere piu’ accorto,ma io ho la mia teoria in proposito.Io gli sono grato di aver salvato la Roma ma deve smettere di minacciare di andarsene,dice che fara’ gli investimenti solo con lo stadio,bene!io gli credero’ quando vedro’ questi investimenti,di cui dubito altamente,ti prego non farmi l’esempio della rube,perche’ lo sai anche tu che vinceva anche prima dello stadio e che ha sempre comandato il mercato con il suo potere politico ed economico e con la forza dei 12 milioni di tifosi che ti da una forza contrattuale con le televisioni e con gli sponsor che noi ci sogniamo.Lo so se andra’ via lui ci sara’ il vuoto,ma io per formazione mentale non sono incline ad accettare ricatti da nessuno,tanto meno da un Americano,le mie scelte le ho pagate sulla mia pelle,sono stato coerente fino all’autolesionismo,ma non so se ho fatto bene e forse hai ragione tu,teniamoci Pallotta con tutti i suoi difetti,perche’ non c’è nint’altro,un saluto

        • No Anto,non è capace,ma questo non è minimamente in discussione,pero’ non vorrei a per colpa di questo desrto imprenditoriale si mitizzasse l’Americano che rimane un gran paracu….

          • Non va mitizzato nessuno, allora la classe politica è quella che è, quella imprenditoriale pure, alla fine che facciamo? Pallotta come persona nemmeno mi sta simpatico, ma gli imprenditori sono tutti “squali” altrimenti non sopravvivi, preferisco chi dice onestamente che vuole fare business di chi si appella a questioni di cuore, in affari il cuore non esiste, piaccia o no l’industria del calcio è puro business.

      • @Fabiano .. credo di comprendere il tuo ragionamento ma lo condivido fino ad un certo punto. Pallotta è semplicemente un imprenditore che aveva già investito nello sport (vedi Boston). Qui ha “fiutato” l’affare: comprare una società semi-fallita….rimetterla in sesto, renderla competitiva (non vincente, per quello ci vuole anche fortuna), fare lo stadio e poi, magari, rivenderla a 10 volte tanto il prezzo d’acquisto. Nella “famosa” intervista, lui si augurava di fare come a Boston, appunto: entro 6 anni dal suo inserimento in società, la squadra aveva vinto l’anello. Noi, in realtà, avremmo potuto vincere un titolo quasi subito (la famosa finale). Per il resto, negli ultimi 4 anni, siamo arrivati 3 volte secondi ed una volta terzi .. per molti uno scandalo … peccato che se vado indietro nella nostra storia, un filotto del genere non me lo ricordo. E come ci siamo arrivati ? Schierando giocatori comprati da questa propietà ed allenata dagli allenatori scelti da questa società….
        Certo, ogni anno vendiamo .. ma gli americani ragionano così: ti ricordi che i tifosi del MANUTD avevano fatto la sciarpata contro i proprietari americani ? Ma loro non sono da investimenti folli … prima si sistemano i conti e poi si spende.
        E’ giusto che tu dubiti di lui ed è la tua opinione: io non sono un parente e quindi non so se mi sta prendendo in giro. Ma al momento, trovo una coerenza nelle sue dichiarazioni e nei suoi comportamenti. SENZA LO STADIO, gli investimenti verranno fatti ma mirati. E non è nemmeno vero che lui non ci mette i soldi….anche nel bilancio di quest’anno, c’è stato un afflusso di investimenti fatto da Pallotta alla Roma (è tutto certificato). Il giorno che ci fosse lo stadio e lui si intascasse i soldi senza spendere nulla, lo contesterò. Fino a quel momento, come tifoso ha il mio appoggio critico … nel senso che posso anche non condividere certe scelte .. ma le capisco. FORZA ROMA !!!!

        • @Fabrizio,in fondo non la pensiamo in maniero tanto dissimile,io non l’ho mai contestato nei miei commenti,è che ho solo poca fiducia e qualche dubbio in piu’ di te,non ho mai negato la legittimita’ della sua voglia di guadagnare,d’altronde comprare una societa’ di calcio in questo momento è da matti,o lo si fa per ambixione (arabi,russi)o per investimento(americani,cinesi),in ogni caso in queste categorie non ci sono Italiani e quindi saro’ sempre grato a Pallotta di aver comprato la Roma.Come ho detto ad Anto sono felice,grazie a questo sito,di conoscere persone con cui sono in sintonia o comunque di cui ho stima e tu sei fra questi,un saluto e forza ROMA!!!

  6. Oltre a Pellegrini riporterei a casa Verde e Politano, mentre per quanto riguarda Berardi se devo spendere tanti soldi per lui proverei a portare a Trigoria Bernardeschi anzichè il giocatore del Sassulo. Berardi non aumenta il livello tecnico, anzi….

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