CONFERENZA STAMPA MORENO – Hector Moreno si presenta in conferenza stampa. Oggi alle 19.30 al Charles Hotel ha luogo la presentazione del difensore messicano accompagnato dal direttore sportivo Monchi.

Monchi apre la conferenza stampa: “Siamo qui per presentare Hector. E’ stato il primo acquisto che ho fatto come direttore sportivo della Roma. E’ un motivo importante sul piano emotivo. E’ un giocatore che ho sempre seguito dai tempi del Siviglia, da tempo lo volevo con me, le circostanze e le condizioni ora si sono realizzate. Sono contento e soddisfatto“.

Gianluca Lengua, Messaggero. Come ti stai integrando con i compagni di squadra? Preferisci centrale o esterno? Per Monchi: a che punto è la trattativa per Mahrez, quali sono le percentuali. C’è un’alternativa?

Moreno: “Sto bene, sono felice di essere in una grande squadra e di poter condividere lo spogliatoio con compagni così importanti. Sto cercando di ambientarmi il prima possibile. Mi trovo molto bene con tutti, Manolas, Fazio, Juan Jesus e Castan. Mi sento perfettamente a mio agio. Il ruolo? Sto cercando di capire la filosofia del mister, io sono contento di giocare, che sia come terzino o centrale. Ovviamente preferisco giocare come centrale, ma sono disponibili a giocare come terzino”.

Monchi: “Inizio dalla fine. Il mio metodo di lavorare è quello di pensare a varie possibilità, non solo su un nome, mi sembra una cosa più logica. Alcune di queste possibilità sono state rese pubbliche, come quella di Mahrez, altre non sono conosciute. Abbiamo presentato due offerte, la seconda delle quali per noi è l’offerta giusta e poi ci siamo fermati. Ora lavoriamo anche su altre opzioni. Percentuali? Non lo so, non esiste un misuratore. Mahrez è una delle opzioni, non è l’unica, dopo l’ultima offerta stiamo virando su altre opzioni”.

Roberto Maida, Corriere dello Sport. Perché il capitano del Messico arriva così tardi in una squadra così importante della Roma? Che ne pensi dello scetticismo che c’è stato sul tuo conto? Per Monchi: Manolas resta alla Roma anche senza rinnovo? E se resta, prenderete un altro difensore centrale?

Moreno: “Non saprei, personalmente sono una persona religiosa, perciò ritengo che le cose succedono al momento giusto. In due precedenti finestre estive di mercato ho avuto degli infortuni. La prima volta sono stato operato per una frattura. Adesso sono felicissimo di essere qui alla Roma, sento di aver raggiunto la mia massima maturità. Non ho avuto modo di registrare lo scetticismo dei tifosi, cerco sempre però di vedere il lato positivo delle cose. Cercherò di convincere gli scettici con le prestazioni sul campo per dimostrare che il direttore Monchi e la società non si sono sbagliati”.

Monchi: “Manolas ad oggi è un calciatore della Roma e credo che continuerà ad esserlo per parecchio tempo. Sul rinnovo non so se hai informazioni diverse dalle mie, ma mi risulta che Manolas sia contento di essere alla Roma. Un altro difensore? La priorità ad oggi è l’esterno destro alto. Perfezionata questa operazione avremo tempo di valutare la rosa, Kolarov può fare anche il centrale. Abbiamo condotto un buon mercato, non c’è bisogno di essere frettolosi. Ci saranno 20-25 giorni per decidere che reparto rinforzare”.

Damiano Frullini, LaRoma24. Quale compagno ti ha impressionato di più? Per Monchi: Pensa di aver messo nelle mani di Di Francesco una Roma più forte rispetto a quella dell’anno scorso?

Moreno: “Già lo conoscevo, perché l’ho seguito sia alla Roma che in Nazionale, dico De Rossi. E’ un calciatore esperto, con un percorso importante, lavora sempre sodo, cerca di aiutare i compagni e di migliorarsi, è davvero un esempio da seguire”.

Monchi: “Non so (ride, ndr). Chi deciderà se la squadra attuale è più forte o meno di quella passata è la classifica finale. Ora potrei dire di sì, ma non sarebbe corretto. Il termometro per decidere chi è migliore è la classifica. Se avremo dei risultati migliori complessivamente tra campionato e coppa allora è migliore, sennò no. Non mi piace fare valutazioni di questo genere senza fare paragoni di classifica”.

Stefano Bernardini, Calcio e Finanza. Con chi ti trovi meglio come compagno, uno veloce come Manolas o uno statico come Fazio? Per Monchi: Lei sente la pressione di dover fare meglio di Walter Sabatini? Ovvero, vincere lo scudetto?

Moreno: “Se mi toccherà giocare, e mi piacerebbe farlo, toccherà a me adeguarmi a loro, che sono due grandi calciatori. Vogliamo raggiungere la migliore intesa possibile come reparto. Con Manolas si guadagna in velocità, con Fazio nel gioco aereo”.

Monchi: “Non ho niente o nessuno che mi mette pressione, se non me stesso. Sono qui a Roma per questo. Magari potessi avere la stessa traiettoria di carriera di Sabatini, è una persona che ammiro. Non c’è nessuno che mette pressione a Monchi più di Monchi stesso”.

Gabriele Nobile, Inside Roma. Come stai vivendo gli allenamenti molto tattici di Di Francesco? Per Monchi: Lei ha le deleghe complete per il mercato? E come vive questa presenza di Franco Baldini?

Moreno: “A me personalmente piace molto. Nel calcio olandese non si dà tanta importanza sulla tattica come in Italia. In due settimane le sedute di allenamento sono state ripetizioni continue di movimenti per acquisire degli automatismi, a me piacciono molto. E’ più facile mettere in campo le cose la domenica”.

Monchi: “Uno dei responsabili della mia presenza qui è Baldini. Rivederlo è ogni volta un piacere. La sua non è una presenza continua, non mi dispiacerebbe il contrario, vista la sua esperienza nel calcio italiano e nella Roma. E’ qui perché collabora con Pallotta e siamo nella sua città. La sua presenza non mi preoccupa, anzi. Chiunque mi possa dare una mano è il benvenuto, anche voi. Per fare grandi opere serve l’aiuto di tutti, da Pallotta all’ultimo impiegato di Trigoria”.

Marino Velasquez. Che ne pensi del ct del Messico? Che obiettivi avete? Che caratteristiche puoi fornire alla squadra? Che caratteristiche puoi fornire alla Roma? Per Monchi: Come intendeva inserire Moreno nella squadra?

Moreno: “E’ una persona che rispetto molto, rispetto il suo lavoro, è colombiano ma ha molto a cuore le sorti e le fortune della nazionale, al contrario di molti messicani che non fanno altro che criticare. In Coppa America abbiamo fatto il miglior piazzamento fuori casa. Il vero obiettivo è il Mondiale del prossimo anno. Chiaramente è un allenatore a cui piace il calcio offensivo e organizzato, con la costruzione della manovra da dietro. Si adatta alle mie caratteristiche. Insiste su concetti collettivi piuttosto che individuali, sono soddisfatto del pre-campionato che stiamo facendo”.

Monchi: “Cercavamo un centrale con esperienza in Europa, come Hector che ha giocato in Spagna e in Olanda. Un calciatore che avesse una buona uscita di palla, e la sua è magnifica. Questo voleva il mister, poter contare su Moreno è una garanzia”.

Sei il quarto messicano in Serie A, il primo della Roma. Come ti poni rispetto a questa sfida? Per Monchi: nell’orbita della Roma ci sono altri giocatori messicani che potrebbero finire in giallorosso?

Moreno: “Si è la sfida più importante della mia carriera. Ma mi preparo dall’inizio di questa per rendere al massimo livello. Sono contento e consapevole della responsabilità che comporta. Mi sento rappresentante dei giocatori messicani, sono sicuro che facendo bene la gente e i direttori sportivi inizieranno a guardare con occhi diversi al calcio messicano e inizieranno ad investire lì”.

Monchi: “Sono soltanto 4 i giocatori messicani che hanno giocato nel campionato italiano. Qui alla Roma ne abbiamo già uno, mi sembra sufficiente. In futuro vedremo. Il calcio messicano è in rapida crescita in termini di competitività e di qualità ed è senz’altro nel mirino di una direzione sportiva di un club come la Roma”.

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1 COMMENTO

  1. Sono proprio curioso di sapere su chi virerà Monchi. Se non si può prendere Mahrez quale sarà l’esterno mancino da prendere? C’è Dembele… Costa troppo! Sempre dal Dortmund: Pulisic! No, è destro. Lucas? Costa e c’ha un ingaggio stratosferico. Allora Quincy Promes? Anche lui è destro, si allarga a destra per crossare, non va bene… Monchi, pensace tu che me vijé er mar de testa. E però sbrighete che solo Ünder nun va bene e Defrel non è un esterno di ruolo! Auf Wiedersehen

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