Monchi: “Florenzi? Sono convinto resterà a lungo. Chiedo fiducia, sarà una Roma vincente”

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MONCHI SKY SPORT – “Quando sono arrivato lui aveva già fretta di andare al Liverpool. Oggi nel calcio conta dove vogliono andare i calciatori.” Così alla trasmissione L’Originale, in onda questa sera su Sky Sport, il direttore sportivo della Roma Monchi parla dell’operazione che ha portato in estate Salah al Liverpool di Klopp ed ha inoltre aggiunto: “Alla fine possiamo arrivare a 50 milioni, ma in quel momento dovevamo vendere un calciatore. Però poi il casino di Neymar e Mbappé hanno fatto saltare il mercato. Io penso che il prezzo non sia stato il migliore, ma era quello che potevamo fare.”

IL RESTO DELLE DICHIARAZIONI DI MONCHI

Quanto è innamorato della Roma?
“Sono innamorato di questa società da quando sono arrivato. Ho capito presto quanto bene vogliono i tifosi a questa società.”

Ha seguito le partite di oggi? In Real-Psg c’era qualcosa di Monchi.
“Sì, c’erano Sergio Ramos e Emery. Alla fine è arrivato un risultato insperato, perché il Psg sembrava più in palla, poi il Real ha vinto nel finale.”

Marcelo poteva essere del Siviglia.
“Sì, lui ha fatto scalo all’aeroporto di Madrid e lì i dirigenti del Real lo hanno preso.”

Cosa pensava quando vedeva raccontare il mercato?
“Volevo sapere quali fossero le fonti.”

Ha in testa una traccia?
“I numeri sono importanti per la società. Abbiamo bisogno di gestire bene l’azienda. I tifosi però vogliono i trofei e le vittorie. Quello che avete detto del Siviglia sulla plusvalenze va bene, ma bisogna dire che sono stati vinti trofei. Io capisco i tifosi. A loro non interessano i numeri, loro vogliono vincere. Prima, però, dobbiamo trovare la strada giusta per vincere e creare una società per poterlo fare continuamente. Io chiedo un po’ di fiducia. Il Monchi che è arrivato è meno Monchi di quello che ora è qui. Ora conosco la società e la città.”

Quanto ci metterà Monchi ad essere acclamato da tutto l’Olimpico?
“Il mio obiettivo, e l’ho detto da quando sono arrivato, è di fare quello che vogliono i tifosi, ossia vincere. Ma il movimento si vede solo quando ti muovi. Noi dobbiamo cercare la strada per arrivare dove loro vogliono che si arrivi.”

Cosa rappresenta la Champions per la Roma?
“Tanto, è la miglior competizione del mondo e per noi diventa un’occasione per fare cose importanti. Nella mia carriera non sono mai arrivato ai Quarti di finale di Champions League e questa potrebbe essere un’occasione per farlo.”

Che consiglio si sente di dare alle società italiane rispetto all’Europa League?
“E’ stata fondamentale per la crescita del Siviglia. L’anno scorso lo United ha festeggiato come se avesse vinto un mondiale, non penso che il Napoli voglia sottovalutarla anche perché da la possibilità di giocare la Supercoppa Europea. E’ anche vero che Sarri ha una rosa ridotta ma che può permettergli per arrivare in fondo alla competizione.”

Ounas è trattato anche dalla Roma?
“Si, ma il Napoli lo ha pagato subito e il calciatore ha scelto di andare lì.E’ un ottimo calciatore”

E’ andata meglio con Under?
(ride ndr) “Credo che anche Ounas sia un bel giocatore. Non sappiamo come sarebbe andata se fosse venuto qui”.

Ci spiega quei giorni di mercato della Roma legati alla cessione di Dzeko? E’ vero che Abramovich ha bloccato tutto dopo la Sampdoria?
“Noi abbiamo iniziato a parlare con il Chelsea per Emerson e in questa trattativa loro ci hanno chiesto Edin. Abbiamo semplicemente ascoltato la loro offerta ma loro non sono mai arrivati alla richiesta del calciatore. Per il Dzeko non eravamo convinti e non lo abbiamo ceduto, al contrario è stato per Emerson. Ogni club, quando vende un calciatore, fa delle riflessioni tecnico-economiche.”

Vendere Dzeko per valorizzare Schick?
“Avremmo preso sicuramente un sostituto di Edin, non è che ci si mette Monchi in attacco. Anche se in Schick e Defrel abbiamo molta fiducia ed eravamo tranquilli in questo senso, avremmo preso qualcun’altro. Giroud? Una possibilità, come lo era Batshuayi, ma non l’unica.”

Cifre eccessive per Schick e Defrel?
“Finora abbiamo pagato 6 milioni per Schick e 5 per Defrel. il pagamento del ceco è dilazionato in 5 anni e neanche è sicuro che si arrivi ai 42 milioni che tutti dicono, Patrik è un giocatore fortissimo e che diventerà importantissimo per la Roma. E’ un attaccante ma può giocare anche come esterno perché è molto forte.”

Un direttore sportivo deve avere a che fare con un budget preciso?
“Alla fine un ds gestisce il 75-80 percento di quello che ha e che incassa una società. Un ds deve lavorare con un occhio da scout e uno da economista, se non fosse così fare questo mestiere sarebbe facile.”

Vendere Totti per 200 milioni?
“Dipende dal momento (ride ndr), il valore sarebbe inquantificabile, come lo sono Messi, Cristiano o Harry Kane. Lui ha tutto, va anche oltre il calcio.”

Florenzi a vita nella Roma?
“Magari, noi ne saremo contenti. Ne sarebbe felice anche lui perché è romanista di cuore, sono convinto che rimarrà qui per tanti anni.” 

A che ora arriva nella palestra di Trigoria?
“Presto, alle 7.30.”

Quanto dorme?
“Poco (ride, ndr). Perché la mattina ho bisogno di fare esercizio fisico, e quella è l’unica ora in cui nessuno mi chiama.”

Le mie caratteristiche da portiere del Siviglia?
“Era un epoca diversa. In Spagna i portieri non erano molto alti, come non lo sono io, i portieri erano agili e bravi nel 1vs1.” 

Rapporto con Pallotta?
“Non penso mi avrebbe preso in porta (ride, ndr). Abbiamo un buon rapporto. La sua presenza? Parliamo ogni giorno e dovremmo essere più giusti verso la sua figura. E’ vicino alla società e alla squadra, la Roma che ha in mente è una Roma che vince e penso che alla fine arriverà a questo obiettivo.”

 

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4 Commenti

  1. Se Salah è andato via è perché voleva trasferirsi questo è evidente ma la società non si è disperata per lasciarlo partire visto le cifre offerte. Per me pure non ci sono incedibili, se uno viene e ti offre 50 milioni ci fai un pensierino, ma se poi li rispendi quasi tutti e pure male allora c’è un problema. Qui non si tratta di trattenere i giocatori, si tratta di reinvestire bene i soldi: di tutti gli acquisti chi si salva? Solo Kolarov e ora un pochino si è risvegliato Under. Il fatto che noi puntiamo su Di Francesco è perché in teoria valorizza i giovani. Non l’ho affatto visto valorizzare Gerson e Under, più di Spalletti si ma c’è stato un periodo in cui non si vedevano per niente in campo: i giovani hanno bisogno di giocare se sono forti e di prospettiva. Se noi spendiamo per comprare i vari Gonalons, Schick, J. Silva, Moreno, Karsdorp, Defrel la Roma ha completamente sbagliato il mercato. Si salvano Kolarov e Under. Pellegrini è stato giusto riprenderselo ma spendere 10 milioni per un giocatore che era nostro…questi non sono affari. Se Schick vuoi spendere 42 milioni, io dico che per Di Maria spendi pure meno, poi lo stipendio sarà di più ma vendi pure le maglie, hai più abbonati ecc. Bisogna puntare una parte sul parametro zero di giocatori da Champions di 30-32 anni che ti possono fare 1-2 anni bene, mentre spender 80 milioni e puntare su 3 top player. Se compri 3 forti e altri 2-3 a parametro zero fai 5 acquisti. Il costo degli 80 e passa milioni lo ammortizzeresti con qualche cessione.

  2. Monchi è arrivato da meno di un anno, la sua intervista è logica. Un DS è una parte importante della società, teoricamente è una figura che metti dentro per dieci anni e in quel lasso di tempo esprime le sue capacità.
    Si può obiettare che la Roma lo ha mandato avanti per avere una persona che potesse dire: “sono nuovo, datemi tempo”, ma è pur vero che Pallotta il DS a cui ha dato fiducia ce lo aveva e gli ha dato ben 5 anni di lavoro. Poi ha tirato le somme e ha visto che la Roma non si è mossa di un centimetro, perciò lo ha messo alla porta e ha cercato uno con un curriculum migliore.
    Poi, per carità, si può sempre far polemica e ogni occasione è buona per dare addosso alla società. Indubbiamente la prima scelta del DS non è stata felice, va anche detto che Pallotta non sapeva nulla di calcio.

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