Monchi: “Abbiamo presentato l’ultima offerta per Mahrez, valutiamo altre opzioni. Manolas resta” (VIDEO)

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CONFERENZA STAMPA MORENO – Il direttore sportivo della Roma Monchi risponde alle domande dei cronisti presenti in occasione della conferenza stampa di presentazione di Hector Moreno. Queste le sue dichiarazioni:

Monchi apre la conferenza stampa: “Siamo qui per presentare Hector. E’ stato il primo acquisto che ho fatto come direttore sportivo della Roma. E’ un motivo importante sul piano emotivo. E’ un giocatore che ho sempre seguito dai tempi del Siviglia, da tempo lo volevo con me, le circostanze e le condizioni ora si sono realizzate. Sono contento e soddisfatto“.

Gianluca Lengua, Messaggero. A che punto è la trattativa per Mahrez, quali sono le percentuali? C’è un’alternativa?
“Inizio dalla fine. Il mio metodo di lavorare è quello di pensare a varie possibilità, non solo su un nome, mi sembra una cosa più logica. Alcune di queste possibilità sono state rese pubbliche, come quella di Mahrez, altre non sono conosciute. Abbiamo presentato due offerte, la seconda delle quali per noi è l’offerta giusta e poi ci siamo fermati. Ora lavoriamo anche su altre opzioni. Percentuali? Non lo so, non esiste un misuratore. Mahrez è una delle opzioni, non è l’unica, dopo l’ultima offerta stiamo virando su altre opzioni”.

Roberto Maida, Corriere dello Sport. Per Monchi: Manolas resta alla Roma anche senza rinnovo? E se resta, prenderete un altro difensore centrale?
“Manolas ad oggi è un calciatore della Roma e credo che continuerà ad esserlo per parecchio tempo. Sul rinnovo non so se hai informazioni diverse dalle mie, ma mi risulta che Manolas sia contento di essere alla Roma. Un altro difensore? La priorità ad oggi è l’esterno destro alto. Perfezionata questa operazione avremo tempo di valutare la rosa, Kolarov può fare anche il centrale. Abbiamo condotto un buon mercato, non c’è bisogno di essere frettolosi. Ci saranno 20-25 giorni per decidere che reparto rinforzare”.

Damiano Frullini, LaRoma24. Per Monchi: Pensa di aver messo nelle mani di Di Francesco una Roma più forte rispetto a quella dell’anno scorso?
“Non so (ride, ndr). Chi deciderà se la squadra attuale è più forte o meno di quella passata è la classifica finale. Ora potrei dire di sì, ma non sarebbe corretto. Il termometro per decidere chi è migliore è la classifica. Se avremo dei risultati migliori complessivamente tra campionato e coppa allora è migliore, sennò no. Non mi piace fare valutazioni di questo genere senza fare paragoni di classifica”.

Stefano Bernardini, Calcio e Finanza. Lei sente la pressione di dover fare meglio di Walter Sabatini? Ovvero, vincere lo scudetto?
“Non ho niente o nessuno che mi mette pressione, se non me stesso. Sono qui a Roma per questo. Magari potessi avere la stessa traiettoria di carriera di Sabatini, è una persona che ammiro. Non c’è nessuno che mette pressione a Monchi più di Monchi stesso”.

Gabriele Nobile, Inside Roma. Lei ha le deleghe complete per il mercato? E come vive questa presenza di Franco Baldini?
“Uno dei responsabili della mia presenza qui è Baldini. Rivederlo è ogni volta un piacere. La sua non è una presenza continua, non mi dispiacerebbe il contrario, vista la sua esperienza nel calcio italiano e nella Roma. E’ qui perché collabora con Pallotta e siamo nella sua città. La sua presenza non mi preoccupa, anzi. Chiunque mi possa dare una mano è il benvenuto, anche voi. Per fare grandi opere serve l’aiuto di tutti, da Pallotta all’ultimo impiegato di Trigoria”.

Marino Velasquez. Come intendeva inserire Moreno nella squadra?
“Cercavamo un centrale con esperienza in Europa, come Hector che ha giocato in Spagna e in Olanda. Un calciatore che avesse una buona uscita di palla, e la sua è magnifica. Questo voleva il mister, poter contare su Moreno è una garanzia”.

Nell’orbita della Roma ci sono altri giocatori messicani che potrebbero finire in giallorosso?
“Sono soltanto 4 i giocatori messicani che hanno giocato nel campionato italiano. Qui alla Roma ne abbiamo già uno, mi sembra sufficiente. In futuro vedremo. Il calcio messicano è in rapida crescita in termini di competitività e di qualità ed è senz’altro nel mirino di una direzione sportiva di un club come la Roma”.

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