SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Enzo Maresca a Centro Suono Sport: “Ho parlato con Monchi un paio di giorni fa. Credo che sia quotidianamente sul campo, a Trigoria, come lo era a Siviglia. La sua presenza sul campo è una delle caratteristiche principali di Monchi. La mentalità vincente si costruisce nel tempo, cercando e trovando calciatori che abbiano grande fame di vittoria. La prima idea di Monchi è quella di scegliere calciatori che sul piano umano, soprattutto nelle difficoltà di una stagione, possano rendere tantissimo. Nel rapporto con gli allenatori, riesce a creare dei rapporti straordinari, diretti, schietti, votati alla creazione di una simbiosi con i tecnici.”

Massimo Giletti a Radio Radio: “Non è che Totti si ritira, ma la Roma che lo licenzia. Che arrivi uno che non sa la storia di Roma e di Totti, si siede ad un tavolo e dice tra le cento cose che Totti non c’è più. Io ci sono rimasto male, un giocatore che ha fatto la storia e rimarrà nella storia, meritasse da parte della Roma un maggior rispetto.” 

Adriano Serafini a Tele Radio Stereo: “Trentacinque milioni per Kessie mi sembrano eccessivi. Ieri il Milan si è incontrato con l’Atalanta, oggi dovrebbe essere il giorno della Roma. Monchi? Ha affrontato molto bene il discorso Totti e Spalletti, non ha detto niente di diverso rispetto a quanto detto qualche giorno fa dalla società, ma lo ha fatto in modo elegante”. 

Franco Melli a Radio Radio: “Il trattamento che stanno riservando a Totti è vergognoso. Adesso fanno dire a Monchi quello che sarà del capitano. Ma vi rendete conto o no? Ho sentito che fuori Roma tutti si stanno meravigliando. In questi ultimi sette anni i sentimenti in casa Roma sono stati azzerati”.

Furio Focolari a Radio Radio: “La società su Totti ha le idee chiare, ma il problema è che lui non si decide mai di smettere di giocare. Io affiderei a Totti un ruolo ‘alla Nedved’, non decisionale ma come consigliere e d’immagine nel mondo”.

Claudio Moroni a Centro Suono Sport: “Monchi su Totti ha detto una cosa che tutti già sapevamo.  A noi, ora, ci deve interessare se resta Spalletti o no, e il calciomercato. Totti fa notizia anche quando sbadiglia, e non è giusta per lui”.

Salvatore D’Arminio  a Centro Suono Sport: “Monchi mi è piaciuto su tutte le risposte, meno su quella su Totti. Avrei evitato di rispondere in quel modo, sarei stato un po’ più delicato. La Roma sulla decisione del tecnico del futuro è in ritardo, in tutti i club più importanti del mono si fa in maniera differente. Spero che nelle segrete stanze abbiano già deciso tutto”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Monchi è stato un po’ ingenuo e incauto su Totti, è stato mandato allo sbaraglio dalla dirigenza. Per il resto a me piace. L’anno scorso Totti è stato decisivo per la Roma e ha salvato Spalletti. Quest’anno lo hanno trattato male, facendolo giocare pochi minuti nei quali, ovviamente, non poteva essere decisivo”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo: “Totti è stato impressionante per i 25 anni di carriera che ha fatto, solo lui conosce il suo stato d’animo. Aspetto con ansia una conferenza stampa di Totti, da lì capiremo se ha ancora voglia di continuare a giocare o se invece toglierà gli scarpini. Vogliamo tutti Totti dentro la Roma, anche da dirigente”. 

Gabriele Ziantoni a Tele Radio Stereo: “Ieri è stato il giorno della presentazione di Monchi, eppure tutto il mondo ha parlato di Totti. Sabati aveva ragione a dire che il capitano della Roma viene utilizzato come tappo per non crescere. Monchi è rimasto sorpreso per come la stampa abbia ripreso la notizia-non notizia di Totti. La frase di Monchi su Totti (lo voglio vicino a me per capire cos’è la Roma) è gigante. Non è Monchi il boia di Totti, si sapeva già dell’addio del capitano giallorosso”.

Sandro Sabatini  a Radio Radio: “Totti nella Roma non lo stanno trattando come la Juve sta facendo con Buffon. L’annuncio su Totti non doveva arrivare dall’ultimo arrivato. Ci vuole anche la solennità per cose del genere, non una frase messa a caso. Totti ha sbagliato a delegare altri a parlare di lui”.

Roberto Pruzzo  a Radio Radio: “Totti è stato troppo signorile ed educato ad accettare tante situazioni anomale. Io non so bene quale ruolo avrà Totti nella Roma, speriamo bene… Ci vuole un incarico di rilievo che possa fare con passione ma anche con soddisfazione”.

Nando Orsi a Radio Radio: “Totti ha 40 anni, dopo una carriera così, se non ha detto niente, vuol dire che avrà detto a Monchi di dirlo in conferenza”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

11 Commenti

  1. Non aspettavate altro che questa situazione per gettare fango verso questa società. Tanto anche se Totti avesse fatto una conferenza stampa, avreste trovato ugualmente il modo per attaccarli. Quando Totti ha firmato lo scorso anno, è stato specificato che sarebbe stato il suo ultimo anno da calciatore…andatevi a riprendere i ritagli….ma per voi è normale dire oggi che “Totti è stato trattato in modo vergognoso”. Dal prossimo anno avrete una cosa in meno a cui attaccarvi. ORMAI SIETE TUTTI PARATI

  2. Seguo la Roma con affetto, ma non sono romano. Guardo quindi gli avvenimenti della Roma con un certo distacco. Il fatto che molti commentatori siano indignati e quasi offesi per le parole di Monchi, pwr altro gentili e riconoscenti su Totti, la dice lunga. Se si dice che Totti è stato trattato brutalmente è perchè lo stesso Totti ha voluto mettersi in una posizioni indifendibile con i suoi silenzi, il suo dico e non dico, la sua eterna indecisione. Se ne approfitta perchè sa di essere considerato un semidio. Ha 41 anni e gioca pochissimo. La figuraccia l’han fatta anche il presidente Pallotta e la dirigenza con la loro pavidità e han mandato avanti Monchi, l’ultimo arrivato che, non avendo nessun debito di riconoscenza, ha detto quello che ha detto. Ma non è detta l’ultima parola. Mi aspetto un colpo di coda da parte del principe.

    • Condivido tutto. …c’è pure chi , incredibilmente, tenta di far passare il messaggio che Totti fosse all’oscuro di tutto. Un’offesa all’intelligenza di chi li ascolta.

  3. A quale dipendente di una societa’ viene data la facolta’ di scegliere? Io ti pago e decido esclusivamente io se mi servi ancora o no a scadenza di contratto.Sei anni fa gli fu fatto un contratto da dirigente a 3,6milioni di euro l’anno per fare il dirigente quando avrebbe smesso (e mi chiedo quali sarebbero le competenze in suo possesso per sedersi sulla poltrona se non si chiamasse di nome Totti) Ma di cosa parliamo ?

    • Porta rispetto per il Capitano per favore! Ma come si fa a dire certe cose dopo che un giocatore senza eguali nel mondo, dove poteva vincere 100 volte di più di quello che ha vinto lontano da Roma, essere trattato in questo modo da pseudo tifosi come te. Non voglio polemizzare con te, ma chiedo solo RISPETTO per il nostro Capitano.

      • Scusa Giancarlo,nessuno ha mancato di rispetto al capitano,l’anno scorso gli è stato fatto un contratto di 6 anni,uno da calciatore e 5 da dirigente a 600.000 euro,nessuno lo ha costretto a firmare e soprattutto 600.000 euro da dirigente non li prende quasi nessuno,quindi non faccia l’offeso lui sapeva benissimo che era l’ultimo anno,in quanto al solito discorso che se fosse andato all’estero avrebbe vinto di piu’ e guadagnato di piu’,puo’ darsi,ma all’estero non sarebbe stato un re coccolato e viziato come a Roma,ma uno dei tanti,quindi cerchi di smettere con dignita’per rispetto verso se stesso e verso quei tifosi che lo hanno amato per 25 anni,me compreso.

  4. Massimo Giletti c’è rimasto male…ma credo si confonda, non si sta parlando di un cassintegrato della Fiat..
    Per tirargli un po’ su il morale gli ricordo che Totti ha firmato un contratto per ulteriori sei anni da dirigente e non a titolo gratuito..Quindi niente licenziamento….

  5. Bravo Fabiano ,e aggiungo,giusto per rispondere a Giancarlo Gaudio che Totti fece si una scelta di vita ma noi possiamo ringraziarlo ma non dobbiamo di certo santificarlo. Un campione e’ tale quando ha la lungimiranza di capire che oltre non puo’ andare,che e’ giusto farsi da parte per orgoglio e soprattutto per dignita’ senza voler condizionare il presente per quello che ha rappresentato nel passato. I veri capitani uniscono non dividono. Non sono polemico ,mi definisco realista e ho la capacita’ di discernere senza avere gli occhi foderati di prosciutto.

LASCIA UN COMMENTO