Boniek: “Bisognerebbe cambiare i giocatori, non il tecnico”

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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Zbigniew Boniek a Centro Suono Sport: “Può capitare che ci siano dei momenti di calo, io sono convinto che quello che sta succedendo alla Roma è un crollo mentale, forse dovuto anche al rilassamento dopo il passaggio del girone di Champions League. In attacco ci vogliono schemi fissi ma soprattutto serve invenzione e qualità, se la Roma vuole giocare con il 4-3-3 deve farlo per forza con Dzeko El Shaarawy e Perotti, ma c’è una grande differenza con lo scorso anno quando potevi schierare un giocatore come Salah. Di Francesco secondo me è bravissimo, il problema è che quando i giocatori mollano un po’ o fisicamente o mentalmente viene sempre data la colpa al tecnico; bisognerebbe cambiare i giocatori, non gli allenatori. I giocatori sanno che i tifosi sono delusi in questo momento, a mio avviso non si risolve il problema aprendo i cancelli di Trigoria o contestando pesantemente la squadra“.

Michele Giammarioli a Centro Suono Sport: “Serve un Presidente presente, Pallotta non lo è; condivido a pieno quello che ho sentito durante la giornata, e sono d’accordo con la maggioranza dei tifosi, che si sentono un po’ traditi dal Presidente. E’ vero che il mercato non è stato all’altezza, soprattutto perché non ha fornito a Di Francesco i giocatori adatti il suo modulo, però ora è arrivato il momento che Di Francesco operi delle scelte, anche a costo di cambiare modulo. Secondo me il campionato non è finito. Sul mercato prenderei Darmian, perché ti permette di liberare Florenzi e farlo tornare esterno alto“.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Pallotta ci mette sempre del suo nel calamitare in negativo l’attenzione della tifoseria giallorossa con dichiarazioni che hanno poco senso e che non riflettono la realtà dei fatti. Bisognerebbe spiegare a Pallotta che non sarà lo stadio ad attirare l’attenzione planetaria dei tifosi , ma una squadra finalmente vincente. E’ disgustoso il riferimento alla sua richiesta di arrestare dei tifosi avvenuta nel recente passato e che lo stesso tracci un’immagine negativa dei suoi tifosi, che non rispecchia la realtà: negli ultimi anni a Roma nello stadio Olimpico non si sono verificati fatti efferati, forse Pallotta si è dimenticato che dal 2015 al 2017 lo stadio era deserto per via delle barriere. Mi aspetto una pronta rettifica della società a tutela dell’immagine della tifoseria

Mauro Macedonio a Centro Suono Sport: “E’ fuori luogo far confronti tra nord e sud, in più trovo altamente impopolare fare dichiarazioni del genere, andando a creare un danno ai tifosi romanisti ed anche alla società stessa. Di Francesco ha delle colpe, chiaro che non si può imputare solo all’allenatore il momento nero della Roma; quando parlo di colpe del mister mi riferisco anche all’ostinazione di giocare con il 4-3-3 pur non avendo i giocatori adatti a questo schema“.

Fabio Petruzzi a Centro Suono Sport: “Si può giocare tranquillamente ovunque, non capisco perché il presidente Pallotta ha dovuto rilasciare questo tipo di dichiarazioni, andando a ledere i tifosi romanisti. Bisogna continuare a credere in Di Francesco, ha coraggio e idee“.

Mattia Emili a Centro Suono Sport: “Le dichiarazioni di Pallotta sui problemi di sicurezza che riguardano la Roma non corrispondono al vero, visto che il questore stesso della capitale ha detto che negli ultimi tempi non si sono verificati episodi di violenza. La verità è che il presidente giallorosso immagina il tifoso in maniera totalmente diversa rispetto alla realtà, visto che non essendo regolarmente a Roma non può conoscere la situazione“.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Da tempo ho perso le speranze che Pallotta possa divenire un presidente presente, soprattutto nei momenti più delicati. Non una parola sulla situazione sportiva della Roma, sul crollo dei risultati, sull’allenatore, su quello che dovrebbe essere il primo pensiero di un presidente di una squadra di calcio ma una bella mazzata alla tifoseria, dipinta come una tifoseria violenta, contraria alla realtà. Pallotta forse dimentica che per quasi due anni lo stadio è stato semi-deserto per via delle barriere. Possibile che dentro la Roma nessuno sia in grado di calmierare certe uscite dialettiche? Il principale pensiero di Pallotta è lo stadio, mi auguro lo realizzi per il bene della Roma e che poi ceda l’intero pacchetto a chi abbia a cuore prima di tutto i risultati e l’aspetto sportivo“.

Silvio Pagliari a Tele Radio Stereo: “Monchi? E’ un direttore vecchia maniera, uno che si sposta in prima persona, va a vedere i ragazzi che prende, è molto bravo. Alla Roma servono giocatori già pronti, formati, perchè la piazza è esigente e vuole, com’è giusto che sia, lo Scudetto. La dirigenza dovrà fare qualcosa di importante, perchè la rosa non è attrezzata per competere al momento per quel traguardo. Schick è un giocatore molto forte, ma forse è un attaccante centrale, che può stare tra i due d’attacco, è una seconda punta, dovrebbe giocare in appoggio a Dzeko. Il ceco è giovane, ma può migliorare tantissimo, è un giocatore che può fare oltre 20 gol a campionato”.

Franco Melli a Radio Radio Pomeriggio: “Non c’è niente all’orizzonte che possa far pensare che la Roma possa raggiungere Juventus e Napoli. E non solo, c’è anche il pericolo di scendere ancora di più. Credo che Inter e Roma se la giocheranno per il quarto posto. Florenzi a certi livelli non è ancora tornato. Monchi è all’origine di tutti i mali della Roma”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Pomeriggio“La Roma si è allontanata in maniera irreversibile da Juventus e Napoli, ora deve lottare con tutte le sue forze per arrivare terza. Sullo stadio della Roma non avrei scommesso mezzo euro, quindi se si farà davvero tanto di cappello. Era quasi impossibile realizzarlo lì, sono stati bravi. Di Francesco deve sfruttare al massimo la sua rosa, non sono d’accordo nell’aver accantonato Schick. Se fa questo, si mette in un binario morto. Stimo molto Eusebio, ma da un certo momento in poi sono rimasto deluso. Mi sembra che la Roma si sia appagata giocando quelle belle partite col Chelsea”.

Alvaro Moretti a Radio Radio Pomeriggio“Nella Roma c’è un momento di svolta, i giocatori che ci sono impongono una svolta tecnica in Di Francesco. Poi c’è un problema serio a centrocampo, vista la situazione di Strootman. Se Pellegrini diventa il titolare quando doveva essere la migliore delle alternative, secondo me è un po’ un downgrade”.

Luigi Ferrajolo a Radio Radio Pomeriggio“La Roma può arrivare tranquillamente nelle prime 4, così come può non farlo. Dipende solo da se stesso. Escludo che possa avvicinarsi a Juventus e Napoli. La Roma vista fino al derby, arriva tranquillamente terza. Altrimenti arriva quinta o sesta. Qual è quella vera? Questa è la domanda”.

Furio Focolari a Radio Radio Pomeriggio“Se fossi romanista mi incazzerei come una bestia per le sciocchezze che dice Pallotta. Florenzi? Lo tratterrei in qualunque modo. Non è un giocatore da 5 milioni, ma 3 glieli darei. È un giocatore importante per la Roma. Dà un senso etico a tutta la rosa della Roma”.

Stefano Agresti a Radio Radio Pomeriggio: “Florenzi? La Roma si deve sbrigare a rinnovargli il contratto se non vuole rischiare di perderlo. Rispetto all’anno scorso la Roma è peggiorata, ha perso un giocatore determinante come Salah”.

Ivan Zazzaroni a Radio Radio Pomeriggio“Il rinnovo da Florenzi va fatto assolutamente, è un giocatore che ci mette il cuore, ed è proprio quello che manca alla Roma in questo momento. La Roma ha un ottimo organico, ma comunque inferiore rispetto allo scorso anno. Mancano un paio di ruoli. È la terza squadra del campionato per me, quindi se arriverà quarta non avrà fatto un buon campionato”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport“Da Monchi mi aspettavo più tempra. La Roma è sempre stata sul filo del rasoio. Questa squadra è meno forte di quella dell’anno scorso perché ha perso uno dei suoi tre top player che è Salah e un difensore d’esperienza come Rudiger. La vera perdita è stata Salah, che adesso vale 120 milioni. A Roma per molti tifosi vedo un lutto permanente. Il terzino arriverà al 90%, soprattutto se parte Peres. Strootman può partire anche a gennaio, 45 milioni non te li dà nessuno, con 35 la Roma accetta”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo“Di Francesco ha fatto capire che non parla col presidente, perché lo fa solo con Monchi. Spalletti era uno che cercava un rapporto più diretto. Pallotta si tiene volentieri alla larga da questo contesto. Molti tifosi non vogliono lo stadio perché così Pallotta se ne andrebbe. Poiché la Roma si trova ogni anno tra Juve e Napoli, struttura una squadra che costa più di quanto si possa permettere e ogni anno deve vendere. I ricavi operativi non bastano”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo“Credo che Eusebio abbia le idee chiare sulle piccole modifiche da fare alla ripresa. Stravolgere tutto non ha senso”.

Franco Melli a Radio Radio Mattino“Lo psicodramma che si determinerebbe se la Roma non arrivasse tra le prime quattro. Il problema Strootman te lo devi porre: lui interpretava quel ruolo in maniera ammirevole, poi per usura non ci riesce più. La Roma ha sbagliato l’acquisto di Schick perché aveva urgenza di trovare l’erede di Salah e invece ha preso tutt’altro”.

Roberto Renga a Radio Radio Mattino: “Il mercato di gennaio è quello del ‘vorrei ma non posso’. In estate è stata rifiutata l’offerta della Juventus per Strootman, adesso quanto vale? Di estimatori può avere solo Garcia. Il summit avviene a Londra perché il presidente ha una partita di basket lì, questo la dice lunga”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino“In questo momento la Roma è una di quelle che potrebbe rimanere col pallino in mano. L’onda ora va così, un mese fa era la Lazio la quinta, le cose potrebbero ricambiare. La Roma non può perdere due titolari a gennaio. I giallorossi non erano da scudetto prima e non lo sono ora: stanno facendo meno di quello che vale, ma c’è stato un periodo nel quale hanno fatto più punti di quanti ne meritassero”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino“La Roma è uscita trionfante dalla Champions, ha vinto il derby con la Lazio e poi è crollata. Le vittorie hanno fatto pensare troppo in grande. Contro il Torino Di Francesco ha sbagliato la formazione, il turnover eccessivo è sbagliato”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Mattino: “La differenza tra Roma e Lazio la stanno facendo i due allenatori. I giocatori della Roma non possono essere diventati delle seghe tutto insieme, ci dev’essere qualcosa che non quadra. Può essere che quello che chiede Di Francesco non collima con la squadra, che non si ritrova. Non ci dobbiamo innamorare dei giocatori, dobbiamo essere asettici: sono innamorato di Eusebio, ma non mi sta convincendo. Se non trova una soluzione per Schick si mette un cappio al collo. Inzaghi sta stravincendo, mi sembra più maturo di testa di Di Francesco. Se la Roma fosse nelle mani di Inzaghi sarebbe più su. DiFra deve cambiare, se la squadra non ha la capacità di andare a pressare devi giocare in un altro modo”.

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Vendere Strootman o El Shaarawy a gennaio è un errore. Sono ottimi giocatori e non si possono bocciare subito. L’ambiente di Roma se le cose non vanno bene ti trascina. I giocatori si deprimono se la tifoseria li mette in discussione. Gli obiettivi che la Roma doveva raggiungere ancora ci sta in pieno. La Roma non era partita per vincere lo scudetto, perché è troppo inferiore a Napoli e Juve. Ora è corsa a tre per due posti e la Roma è ancora in pista”

Sandro Sabatini a Radio Radio Mattino“Tolto Kolarov c’è da dire che nella Roma i soldi si potevano spendere meglio. Con tutto il rispetto di giocatori di prospettiva, come Moreno, Under e altri, io mi aspettavo qualche giocatore pronto alla causa”.

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31 Commenti

  1. Io penso che in linea generale una tesi non ne escluda categoricamente un’altra. Sostenere che il 433 non sia un modulo adatto per questa squadra o che “spompi” non è mica un’eresia. Sostenere che manchi un regista non lo è altrettanto così come sostenere che Florenzi non sia un terzino e così via…
    Si può dire per esempio che Monchi sia un buon Ds ma che in questa sessione abbia sbagliato la campagna acquisti. E che sarà mai….
    Dire che il momento attuale della Roma dipenda anche dal fatto che i nostri giocatori si siano presi, diciamo così, una pausa (m….cci loro!) , però, non solo per me non è sbagliato, ma non credo che escluda le precedenti ipotesi, considerando che la mancanza di “fame” è, a mio parere, un difetto “storico” della nostra squadra.
    Ora, si può dire che se una squadra che vale 100 rende 90 non ha fatto il suo dovere, ma si può anche dire che una squadra che vale 100 e ha reso al cento per cento magari s’è mangiata uno scudetto perché proprio quell’anno serviva il 110%. E allora dico io …e ce lo mettessero una volta sto 10% in più !! Io lo vorrei come qualità acquisita nel dna !
    Se non ce lo vogliono mettere loro spontaneamente ci vuole una proprietà che li “inviti dolcemente” diciamo così a farlo. E qui mi ricollego al mio discorso sulla forza contrattuale, clausole ecc… che se attuato bene equivarrebbe in termini diciamo “popolari” a …….praticamente poterli prendere a calci in c…o! Almeno quando se lo meritano. Anzi anche prima che se lo meritino, tanto per fare prevenzione. Questo significa ridimensionamento?…ma da che?….3 scudetti in 90 anni! E qui capisco quelli che mi dicono di essersi innamorati della donna sbagliata…soffrono, soffrono, ma sono sempre più innamorati.
    Quindi è giusto pretendere di più da un proprietario. Ci mancherebbe anche altro. Credo che però poi si debba avere una scala di priorità di pretese graduata per ordine di importanza ed efficacia.. Per esempio la mia scala sarebbe…..
    in primis pretendere che la proprietà faccia sempre in modo che i giocatori si mangino l’erba, non si prendano pause inconcepibili e…..corrano, corrano, corrano sempre e comunque. Credo sia la base indispensabile per poter costruire qualsiasi progetto vincente e duraturo. Poi… via via tutto il resto…..e cioè che saltino le teste quando qualcuno sbaglia (Baldissoni nun te aggità…stai calmo!), che la campagna acquisti sia fatta in maniera intelligente, che le plusvalenze siano fatte in maniera altrettanto intelligente …che magari ci metta ancora più soldi, poi l’allenatore, poi il modulo, poi Salah, Rudiger..…. Marquinos!! ecc..ecc.
    Va beh, detta la mia fregnaccia mattutina….mi congedo, anche perché devo lavorare, come credo molti di voi, mica stiamo a farci le foto a Dubai noi?…….IO NON SO MANCO DOVE CAXXO STA DUBAI !!! -)
    Un caloroso saluto giallorosso a tutti.

  2. Io in parte concordo anche con il discorso del 433 .. però riflettevo su una cosa: se escludiamo lo scorso anno e parte del primo anno di Spalletti … la Roma sono anni che gioca con quel modulo. Luis Enrique, Zeman, Garcia, Di Francesco. Ognuno con una leggera variazione ed interpretazione .. ma quella era l’idea di partenza. Ora, in questo gruppo, ci sono giocatori che quindi lo conoscono da una vita (Manolas, Florenzi, Strootman, De Rossi, Nainggolan, Dzeko .. ecc..). Eppure noi siamo qui a riflettere ed a ritenere che quel modulo in realtà sia sbagliato per questa squadra … può essere, ripeto .. ma non è che ci facciamo forviare dal campionato scorso ? E se lo scorso anno fosse stato un eccezione ?
    Mi spiego e ritorno ai giocatori: nella sua carriera, Dzeko ha quasi sempre alternato un gran campionato ad uno quasi anonimo e così via. Lo stesso Nainnggolan, ha avuto una parabola strepitosa lo scorso anno .. poi è uno quasi sempre da 6,5/7 in pagella .. ma non aveva mai avuto picchi come lo scorso anno.
    La domanda è: e se fosse stato lo scorso anno un eccezione ? E se fosse stato l’approccio di Spalletti alla Mourinho, a tirar fuori il massimo dai giocatori .. ed ora, tornati alla “normalità” .. rendano con alti e bassi .. cioè come sempre nella loro carriera ?
    Perotti è sempre stato altalenante (tant’è che era finito in panca con Luciano) .. Elsha pure … De Rossi … Non so, forse la mia è solo una provocazione .. ma comincio a pensare che questi giocatori siano così.
    Allora la domanda è: meglio avere un giocatore da 8 ma anche da 5 …. od uno da 6-6,5 ma continuo nel rendimento ?

    • Sono in gran parte d’accordo con te. E’ inutile discutere del modulo come se ora Di Francesco giocasse con un 551. IL modulo può non essere il migliore ma il problema è il rendimento dei calciatori: qualcuno (De Rossi) è sopravvalutato da una vita solo perché nato a Roma; qualche altro (Dzeko, Nainngolan) secondo me ha fatto lo scorso anno una stagione sopra le righe e ora sono tornati alla normalità. Il punto è proprio questo però: se quelli nuovi che prendi a luglio sono rotti/scarsi/inaffidabili a tirare la carretta saranno sempre i soliti, che possono incappare in una stagione brutta. Faccio un esempio: Hamsik al Napoli ha giocato di schifo un paio di stagioni. Eppure nessuno ne ha risentito perché hanno trovato un grande Martens o altri giocatori. Ma se alla Roma gioca male (da una vita) De Rossi e speri che Gonalons faccia meglio non vai molto lontano..hai poche carte in mano e ti permetti di toppare gli acquisti: questo è un grosso problema.

    • @Fabrizio…Quelo direbbe: La seconda che hai detto! Ed io concordo. Sul 433…era per dire che può essere tutto….ma per me in primis devono correre e per tutto l’anno perché se no…è inutile. Ciao

    • Forse il problema è che ci vogliono i giocatori giusti per fare il 4-3-3….date a Di Francesco un terzino di ruolo,un regista e un’ala destra e poi vediamo se il 4-3-3 funziona meglio…MA COME SI FA A METTERE SHICK ALA DESTRA?

  3. Questi stessi radiofonici che addesso in completa depressione criticano Difra e Monchi per il mercato estivo, sono gli stessi personaggi che a settembre dichiaravano entusiasti che questa nuova Roma era più forte di quella dell’anno scorso. Intendendo quella dell’odiato Spalletti.

  4. Ma guardate che stadio o non stadio se qualcuno volesse veramente la Roma mister PALLOTTA la prenderebbe molto molto bene anzi la vende subito ma subito capitoooo! Non ci sono compratori oggi affidabili ma solo dei pochi di buono quindi teniamoci PALLOTTA sperando di continuare bene e qualche volta a VINCERE.

  5. quei tifosi che non vogliono lo stadio non hanno capito proprio nulla…
    pallotta se ne andrà solo a stadio finito, ovvero società più appetibile a cifre “adeguatamente” astronomiche…
    “quei tifosi” devono sperare che lo stadio si faccia al più presto invece…
    oggi senza stadio, cioè senza altri introiti “indotti”, cioè senza merchandising all’altezza, quanto vale l’as roma?
    “dù baiocchi”…… miseri miseri………

  6. In che mani siamo finiti, La Lazio senza stadio e senza buffi ha 3 titoli in più della Roma di pallotta.
    Un piccolo dato su cosa è diventata la Roma in mano a questo soggetto Americano.
    Il 68% dei costi totali della Lazio è costituito da salari per personale tesserato e da ammortamenti.
    Alla Roma questi costi costituiscono solo il 58,33% dei suoi costi totali.
    Il che significa che la Roma distoglie in proporzione 31,2 milioni di euro dalla area sportiva, per destinarli a costi che nulla c’entrano con la necessità tecnica di una squadra di calcio.
    Questo è solo uno speculatore. La Roma non è una società sportiva, ma è un banalissimo progetto finanziario.
    Lo stadio è solo lo specchietto per le allodole. Lo stadio si realizza con il project financing. Si sottraggono per decenni risorse che teoricamente sarebbero della Roma e si destinano al veicolo finanziario per la copertura del finanziamento.
    La Roma si pagherà il suo stadio, ma il proprietario sarà un altro.

  7. In questi giorni più che mai si parla di Pallotta, sicuramente non posso amarlo come presidente della mia squadra, perchè oggettivamente di calcio non ne sa nulla ed è solo un finanziere che ha visto nel brand Roma una possibilità di business…però mi piace molto perchè ragiona da americano, dice le cose in modo chiaro e diretto, senza quel velo ipocrita e politicamente corretto a tutti i costi, a cui siamo abituati in Italia. Ad ogni intervista ha detto cose sensate e supportate da ragionamenti basici e incontrovertibili (fece arrabbiare i milanisti, ma anche lì non è che disse cose non vere), e posso solo augurarmi che il suo business sarà un successo, così come lui lo immagina, perchè il suo successo economico sarebbe anche quello della squadra. Noi siamo dei sognatori appassionati, ma oggettivamente i maggiori campionati europei li vince sempre e solo chi ha più soldi…il Leicester è stata una sorpresa, ma guardando a come spalmano i soldi delle tv in Inghilterra, anche le squadre piccole lì hanno i mezzi per competere, tanto che l’anno dopo in CL hanno fatto bene, e lì se non sei attrezzato di sicuro fallisci. Io per lo stadio sono tutt’altro che fiducioso, perchè al primo buco che faranno partiranno ricorso al TAR a non finire e ci saranno intoppi burocratici a non finire, e sta storia durerà 30 anni ancora se tutto va bene, ma un altro Ciarrapico io non me lo auguro proprio, quando James scapperà da questo strano paese

  8. Considerazione, …forse sarebbe ora che società e tifosi (in primis) iniziassero a cambiare prospettiva e considerassero tutti ugualmente cedibili…in fin dei conti questi “enormi” professionisti che da anni difendiamo a spada tratta, facendoci guidare dal cuore di appassionati, ci hanno sempre ripagato sbracando a metà stagione e vanificando ogni sforzo fatto dalla società, mollando sul più bello, non facendo mai quell’ultimo passetto per arrivare a competere fino in fondo in qualche competizione. A questo punto sai che c’è? Strootman dice che si sono rilassati per il passaggio del turno in CL? nessun problema: tutti indistintamente sul mercato…preferisco dei primavera incazzati come delle bisce tutto l’anno, piuttosto che dei “professionisti” che pascolano sul campo, appagati per aver vinto 3 partite di fila. Finchè la società non farà passare questo messaggio, finchè non si arriverà ad avere la “fame” che hanno in altri posti (dove si vince tanto, eppure la fame non passa), noi staremo sempre qua a farci sangue amaro, e loro continueranno a preoccuparsi della pettinatura, del selfie o dei rinnovi contrattuali, pur non avendo vinto nulla. Forza Roma!

  9. Potremmo sforzarci a lungo nel ricercare le cause della flessione che la squadra sta vivendo nelle ultime settimane, e sono convinto che su 10 persone interrogate avremo 10 versioni sempre diverse in qualcosa. Parliamoci chiaramente: sbaglia chi sostiene la totale inettitudine dell’allenatore e dei giocatori in rosa, così come ha commesso un errore chi in passato fosse razionalmente convinto che questa squadra potesse tranquillamente competere per lo scudetto; e tra quest’ultimi, quelli che forse hanno avuto una “piccola” responsabilità in più sono stati, oltre che giornalisti e opinionisti senza sale in zucca, soprattutto Monchi e per certi versi anche di Francesco, con le loro sporadiche ma comunque fuori luogo dichiarazioni circa le ambizioni da scudetto che questa squadra si doveva porre. Se ad inizio stagione si fosse partiti dal presupposto oggettivo di un indebolimento della rosa, raffrontato poi al rafforzamento delle altre squadre (della juve e dell’inter per la loro campagna acquisti, ma soprattutto del napoli per il mantenimento di un organico già competitivo nel gioco espresso come nella qualità dei singoli), sono certo che l’atmosfera che si sarebbe creata in seguito a questi ultimi risultati sarebbe stata meno catastrofista; e non dico questo per giustificare il fatto che, ancora per un altro anno dopo più di 10 anni, saremo sempre noi a vedere gli altri alzare una coppa, ma semplicemente per far capire che non è a “questa” fase di “questo” campionato che dobbiamo guardare per ricercare quelli che sono i veri problemi della Roma: ferma restante la più che giusta e legittima speranza del tifoso di veder vincere la propria squadra anche quando le aspettative generali sono ben alte (se ci è riuscita la neopromossa leicester contro i giganti della premier perchè non dover sperare anche noi in un piccolo miracolo?), qui si sta parlando di ben altro, e cioè di come le persone si ingannano o vengono ingannate – da certi addetti ai lavori, da certi opinionisti olte che spesso, purtroppo, dagli stessi dirigenti della società – circa le reali, oggettive aspettative della squadra. Quindi, per prima cosa, va bene essere tifosi e sperare anche nei miracoli ma, ecco, spero che da parte di tutti si cominci ad aquisire in parallelo anche un minimo di obiettività e di autonomia di giudizio, visti gli slogan con cui ad ogni inizio stagione si vuole a tutti i costi ingannare le persone che, anche per amore della loro squadra, tendono a farsi riempire la testa di vani propositi. Ed infatti è proprio qui che nasce lo sfinimento, la disillusione progressiva del tifoso: non dalle vittorie mancate, non dai trofei che latitano da anni (cose di cui questa squadra vive dalla sua nascita), ma dalla percezione da parte sua di essere stato ingannato.

    Per ultimo vorrei fare un’ossevazione di carattere generale: come ho detto all’inizio, è inutile mettersi a cercare i capri espiatori di questa situazione spoacevole; di inutili cacce alle streghe ne abbiamo viste fin troppe in questi ultimi anni. Se si raccoglie l’invito all’obbiettività prima lanciato, si dovrà riconoscere la discreta preparazione di un allenatore che sì, non avrà una grossa storia alle spalle, ma ha comunque meritato il posto che occupa per quanto fatto sia nel più remoto passato sia in quello più recente; si dovrà poi riconoscere la discreta forza di un organico che, pur essendo inferiore (o comunque, per come la si vuol vedere, non superiore) a quello dello scorso anno, è riuscito comunque ad imporsi in Cl contro corazzate prima inavvicinabili, e che è ad ora in piena lizza per le posizioni a cui è giusto (secondo oggettività, ripeto) aspirare; così come si dovrà ammettere la competenza del personale dirigente in rapporto alla capacità economica della società (per quanto riguarda Monchi, penso anch’io che la scorsa campagna acquisti sia stata mal pianificata ed eseguita ancor peggio, ma, vista la storia della figura di cui si parla, sarei propenso a concedere lui ancora un certo margine di fiducia).
    Se vogliamo criticare, in sostanza, critichiamo con assennatezza: le vere grandi del calcio europeo derivano la loro grandezza dalla loro storia (vedi juventus, barcellona, manchester utd, ecc.) oppure dagli abnormi apporti economici che sono stati profusi nell’ultimo decennio prima dell’entrata in vigore del fair play finanziario (Manchester city, Psg, Chelsea su tutti), in alcun modo paragonabili alle pur ingenti spese sostenute della proprietà americana dal momento del suo insediamento a Roma. Noi non abbiamo nè la storia, nè le basi economiche per atteggiarci a grande del calcio, neppure di quello nostrano – dove, se mai qualcuno di diverso dalle solite tre sorelle del nord vincerà, sarà per una sola volta e ad intervalli di tempo macroscopici, così come è accaduto per certi versi a aquadre come Atletico Madrid in Spagna o Borussia Dortmund in Germania, per le quali stiamo assistendo infatti ad un lento, eppur naturale declino.

  10. Concordo @cucs spero che lo stadio si faccia perche primo è un vantaggio per la Roma , secondo forse è la volta buona che ci togliamo dalle palle Pallotta e Banca con un colpo solo .
    A tutti quelli che dicono che dietro Pallotta non ci sia nessuno, io non lo so,ma a voi chi è che vi da queste certezze ? L’unica cosa certa è che per il momento non c’è nessuno perchè la Roma non è in vendita .
    Concludo dicendo che questa proprietà, ha presentato una situazione di bilancio non serenissima considerato che al 30 giugno 2017, l’indebitamento finanziario è aumentato a 192,5 milioni e gli ingaggi sono pari a 145 milioni (più 58 milioni di ammortamenti) rispetto a un fatturato strutturale (senza plusvalenze) di 175 milioni. Questo è quello che fanno passare per un salvatore della Patria …….
    RIDICOLO

  11. Io vedo una cosa…questa è città è da sempre (o da molto tempo, fate voi) spaccata. Una parte della tifoseria ce l’ha con Pallotta come una parte ce l’aveva prima con Rosella. Opinabile (nel senso che ne possiamo dicutere) … ma io sono di legno e vi faccio una domanda: è colpa della dirigenza (e/o di Pallotta) se non riusciamo a battere il Sassuolo ? Passi l’Atalanta … che quasi perdere con loro in questo periodo .. ci sta .. Ma pareggiare con il Sassuolo ? Essere eleminati dal Torino in Coppa Italia ? Ripeto … non contesto chi vede in Pallotta o in Monchi o in Di Francesco i “colpevoli” … Io ribadisco che nella nostra storia, noi abbiamo buttato alle ortiche scudetti (Roma Lecce ???), Coppe, Coppette con partite come Roma-Sassuolo.
    Se Graziani e Conti hanno sbagliato quei maledetti calci di rigore .. era colpa di Viola ?
    Secondo me, al netto dei problemi finanziari .. questa squadra ha mollato. Come al solito. Che facciamo, diamo la colpa al ponentino ?
    @Fede19 .. i dirigenti non possono iniziare la stagione dicendo .. ci siamo ridimensionati .. abbiate pazienza quest’anno puntiamo al 4° posto. Primo, la Roma è quotata in borsa … Secondo, già in partenza dai una scusa ai giocatori e terzo … quest’anno loro hanno sempre ribadito che loro erano lì con gli altri e che ci avrebbero provato fino alla fine …
    Stai a vedere che un giorno scopriremo che è proprio quest’aspettativa che ha stressato i nostri cari eroi in pantaloncini…

    • @Emiliano, oggi la AS ROMA è vero non è in vendita, ma a febbraio del 2011 si e l’unica persona che ha fatto all’Unicredit una proposta credibile fu lui, altrimenti, come succede per gli immobili ipotecati, saremmo finiti all’asta e generalmente in casi come questo c’è chi ti fa fallire e poi ti compra partendo, bene che vada, dalla lega pro. Te la immagini la AS Roma in lega pro? …io preferisco così a sto punto, ripeto, io…poi però è anche giusto che ognuno la veda come vuole. La vera incognita secondo me è se lui abbia o no la volontà di costituire una dirigenza che abbia i mezzi per poter ottenere il massimo dell’impegno dai calciatori. Speculatore o no sarebbe meglio anche per lui….e per noi che sapremmo realmente quanto vale tecnicamente questa squadra e potremmo valutare più oggettivamente anche allenatore e d.s.

      • Vabbè Massimo mi hai convinto hai ragione tu , PAllotta è il nostro salvatore e benefattore , Forza PAllotta siamo tutti con te . Cacciamo Di Fra che è un talebano del 4-3-3 , mandiamo via gli infami di Strootman , Manolas ed il Ninja , ufficializiamo Baldini al posto di Monchi , facciamo lo stadio , 2 plusvalenze , un po’ di buffi in più e vinceremo tutto

        • @Emiliano, Non ho mai detto nessuna di queste cose in nessun commento da quando scrivo su questo forum, me le stai mettendo in bocca tu. Bastava secondo me dire ok abbiamo idee diverse…e che tu, come è giusto che sia, rimani della tua, non c’è mica problema. Non avevo intenzione di convincerti, ma solo voglia di confronto. Va bè, scusa se ho risposto ai tuoi commenti, mi confronterò se possibile con altri…grazie.

  12. Forza Roma,mi sembra che la societa’ li abbia sempre considerati tutti ugualmente cedibili,è solo questione di prezzo.Comunque,come spesso mi capita,sono pienamente d’accordo con te,purtroppo,e dico purtoppo perche’ la situazione che hai ben descritto ci lascia l’amaro in bocca ed il fegato gonfio…..
    un caro saluto

  13. Ciarrapico forse no ….. ma io ricorderei a certi tifosi probabilmente giovani o con scarsa memoria, che Viola e Sensi sono state le eccezioni nella storia della Roma, mentre la media è rappresentata da gente come Anzalone. Io capisco che vedere sempre le stesse grandi vincere sia frustrante, ma nel resto del pianeta terra è la stessa cosa. Forse con l’eccezione del Chelsea che è riuscito negli ultimi VENTI ANNI ad affermarsi tra le grandi.
    Perchè in europa a vincere sono sempre Real,Barca,Manchester, Bayern,Juve ……..

    Pallotta a parte i primi due anni ha fatto bene, sicuramente sopra la media della nostra storia. E Primo nella nostra storia sta cercando di costruire lo stadio. Lo fa per i soldi ? Sicuro al 100%.
    Perchè voi pensate che i nostri giocatori abbiano nel cuore la Magica invece che i loro interessi ?

    Il calcio è BUSINESS da parecchio tempo. O forse pensate che improvvisamente arabi,russi e cinesi si siano innamorati del pallone ?

      • Ciao Massimo.lo ripeto spesso di non prenderci troppo sul serio,di sdrammatizzare di piu’,primo perche’ non ci meritano e poi se ridiamo di piu’ il nostro fegato ne trae giovamento.C’è gia’ la vita che non ci da tregua,il calcio dovrebbe essere un divertimento,e invece …….mannaggia la pupazza.
        Un caro saluto a te ed a tutti gli amici veri di questo forum,forza NOI!!!

  14. ANZLONE MARCHINI VIOLA SENSI HANNO VINTO QUALCOSA LORO
    HO 62 ANNI FACEVO PARTE DELLA JUNIOR CLUB PER ME LA QUESTIONE E DI FRANCESCO SE VUOI VINCERE BASTA EMERY HO DETTO TUTTO
    FORZA MAGICA ROMA P.S BASTA CON LE PLUSVALENZE

  15. In effetti dopo 7 anni con la stessa squadra e i soliti calciatori sarebbe l’ora di “cambiare” qualcuno.
    Gli ex giocatori anche se “grandi ex” diventano i peggior commentatori.
    Zibì nn fà eccezzione. E nn ha capito come tanti, (vedi dichiarazioni “ad minkiam” di oggi dell’azionista di maggioranza ) che a questi non interessa una caxxo della squadra ma solo l’impianto. Come se il Sassuolo 1°impianto privato, già dal lontano 95 e l’udinese fossero diventati “Top club”. Minkiate per “allocchi creduloni”.

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