MANOLAS VS RUDIGER – “Ad oggi non ci sono trattative aperte. Ci sono zero possibilità che possa andare via”. Lo scorso 14 giugno, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore della Roma Eusebio Di Francesco, il direttore sportivo Ramón Rodríguez Verdejo, meglio noto come Monchi, escludeva così ogni possibilità di un’eventuale cessione di Antonio Rudiger – in quei giorni dato vicinissimo all’Inter dai principali quotidiani sportivi -, guadagnandosi in questo modo la fiducia dell’intero ambiente giallorosso. Oggi, dopo circa tre settimane, la storia è profondamente cambiata. Il difensore tedesco, infatti, è ad un passo dal Chelsea – il giocatore è a Los Angeles, previste nelle prossime ore visite mediche e firma – e le parole rilasciate dal ds spagnolo hanno finito per perdere il loro carattere di autenticità, assumendo così l’amara forma di una menzogna. Come conseguenza, il malumore si è diffuso a macchia d’olio tra i tifosi romanisti e la sincerità di Monchi è stata subito messa in forte discussione. “Ecco un altro bugiardo, così come Pallotta”. Sette parole che, alla notizia dell’imminente trasferimento di Rudiger in Inghilterra, hanno attraversato in lungo e in largo la mente di ciascun supporter della Roma, anche quello più ottimista, e che, nel peggiore dei casi, si sono tramutate in insulti sulle varie piattaforme social. Agli occhi del tifoso giallorosso, dunque, Monchi è da considerare colpevole. Bugiardo. Senza se e senza ma. Senza possibilità di difendersi e di poter dichiarare la propria innocenza. La giuria ormai ha deciso. Il giudice ha già emesso la propria sentenza. E lo spagnolo non può più ricorrere in appello.

ESENTE DA COLPE – A dire il vero, sarebbe ingeneroso mettere in dubbio la sincerità dell’ex Siviglia. Quel 14 giugno vi erano veramente zero possibilità che Rudiger potesse andare via. Monchi, infatti, aveva già in mente tutto: sarebbe stato Kostas Manolas a lasciare la capitale. Il greco, tuttavia, dopo il raggiungimento dell’accordo tra Roma e Zenit sulla base di circa 40 milioni di euro (bonus compresi), ha deciso all’improvviso di stravolgere il percorso naturale degli eventi, rifiutando l’offerta russa e complicando in tal modo i piani della società capitolina. A quel punto, il ds giallorosso, sotto preciso ordine del presidente James Pallotta, ha dovuto varare il piano B, mettendo in vetrina il centrale tedesco ed avviando una trattativa lampo con il Chelsea, per rientrare dei 40 milioni che sarebbero dovuti arrivare dalla Russia. Una mossa inaspettata, certo. Ma doverosa. Una mossa che ha scatenato il malumore dei tifosi della Roma, ormai abituatisi all’idea della partenza di Manolas e convinti che, dopo la fumata nera con lo Zenit, il club non avrebbe più sacrificato altri pezzi da novanta. Tutti, però, dal primo all’ultimo, hanno dovuto abbandonare il mondo delle illusioni e affrontare di petto la realtà. Una realtà amara, dato che, per una buona parte dell’ambiente giallorosso, Manolas rappresentava sì un sacrificio doloroso, ma non tanto quanto quello di Rudiger, che si sta concretizzando in queste ore sull’asse Londra-Los Angeles.

DOMINIO MANOLAS – “Meglio perdere Manolas che Rudiger”, è questo il pensiero comune presente nell’ambiente giallorosso, soprattutto in virtù della stagione sottotono disputata dal difensore ellenico. Prendendo in considerazione le statistiche relative all’ultimo campionato di Serie A, tuttavia, i numeri mettono in forte discussione l’idea dei tifosi della Roma. Anzi, la rettificano. In un face to face numerico, infatti, Kostas Manolas (33 partite giocate, per un totale di 2779 minuti) la spunta in maniera netta su Antonio Rudiger (26 partite giocate, 2205 minuti giocati). Il centrale greco trionfa sull’ormai ex compagno di reparto per duelli aerei vinti (2,3 di media a partita contro l’1,6 del tedesco, 71,4% contro 54,6% in termini percentuali), per falli commessi (37 contro 45), per palloni intercettati (66 contro 27), per respinte (36 contro 7), per occasioni di pericolo scampate (180 contro 88) e per percentuale di uno contro uno vinti (91,7% contro 69,6%). Inoltre, il difensore greco esce vincitore dal confronto con il teutonico anche per quanto riguarda la fase d’impostazione, punto fondamentale della retroguardia di Eusebio Di Francesco. Manolas, infatti, su 1572 passaggi effettuati, ne ha completati con successo ben 1371 (87%), mentre Rudiger, ne ha portati a compimento 1082 su 1304 (83%). Al tedesco invece tocca solamente il vantaggio dei contrasti vinti (34 contro 27), dimostrando che, nonostante nell’immaginario sociale vi sia l’idea che Rudiger sia in questo momento più forte di Manolas, la realtà è che, sebbene quest’ultimo abbia disputato una stagione deludente, il greco ha saputo essere ugualmente più determinante rispetto all’ex Stoccarda.

STRATEGIA E SOSTITUTI – Con il trasferimento di Rudiger al Chelsea, cambia il piano d’operazione del direttore sportivo Monchi. Il ds giallorosso, infatti, non può permettersi di perdere anche Manolas. Il difensore greco è pronto a sedersi al tavolo delle trattative per il prolungamento del contratto – in scadenza nel 2019 – e a rimanere a Roma, a patto di un aumento dell’ingaggio (la sua richiesta è circa 3.5 milioni di euro più bonus). Per questo, non è da escludere una sua cessione qualora a Trigoria dovesse presentarsi qualcuno con un’offerta superiore ai 40 milioni. Intanto, l’ex Siviglia è a lavoro per sostituire Rudiger. Due i nomi in cima alla lista del ds spagnolo: Juan Marcos Foyth, classe ’98 dell’Estudiantes, valutato 10 milioni di euro, e Mauricio Lemos, classe ’95 del Las Palmas, sul quale c’è una clausola da 30 milioni di euro.

Daniele Moretto

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11 Commenti

  1. Non c’era bisogno delle statistiche per sapere che Manolas è nettamente più forte di Rudiger ….che è solo più simpatico e giocherellone …cosa che per il tifoso Romanista è molto importante! Penso che fare 40 milioni con Rudiger sia stato un capolavoro …mentre vendere Manolas sarebbe stata semplicemente una follia …specie con le difese Zemaniane di Di Francesco! A volte Manolas ha sbagliato, ma con i compagni di reparto doveva farsi in quattro, per tappare i buchi di Fazio (lentissimo) Peres (turista) e Rudiger sempre fuori posizione.

  2. Eppure 9 tifosi su 10 sono convinti che Rudiger sia più forte “perchè fa pure il terzino” ahahah, in una stagione in cui Manolas non ha reso al 100% ha comunque surclassato Rudiger, pensate se avesse disputato una stagione al top… altra cosa: Rudiger se la sogna la velocità di Manolas.

  3. Nel bel mezzo del becerume opinionistico che ormai imperversa in questa triste città, un articolo equilibrato, argomentato, frutto di analisi critica… Certo attechirà poco sulla massa (informe), ormai assuefatta dal pressapochismo imperante… La massa dei piagnoni ad oltranza. Di quelli contro a prescindere. Di quelli che forti della loro terza media alle serali si improvvisano dottori commercialisti, esperti di alta finanza, maestri della tattica e preparatori atletici di fama internazionale … La massa dei tifosi solo se conviene… Se no tanto vale tifare contro… Ripeto, complimenti al compilatore, un predicatore nel deserto….

    • Sei un grande! Il più bel commento di sempre! Ti stringo la mano e approvo! Rimpiango comunque i tempi in cui la Roma non si discuteva mai!
      Spero che la massa non faccia scappare anche Monchi!

  4. Rudiger mi piace un casino… ma non vale 40! Quanto vale? 20? 25? Non credo molto di più.
    Il prossimo anno giocheremo a 4, con due terzini di spinta: a destra abbiamo preso Karsdrop, Rudiger lì non avrebbe giocato.
    Centralmente in difesa ci sono due posti: nel centrocampo di DiFra (che è notoriamente mono-modulo) l’azione parte dal regista davanti alla difesa (De Rossi / Gonalons)… e se lo marcano? Allora deve impostare un centrale dai piedi buoni, quindi uno dei due posti è occupato da Fazio / Moreno.
    Quindi tra Manolas e Rudiger uno solo dei due è titolare. Far accomodare in panchina uno dei due è una bestemmia, sono troppo forti. A quel punto meglio cederlo: con parte di quei soldi (e quelli di Mario Rui) prendi un “Karsdrop” anche per la fascia sinistra (un terzino sinistro di spinta forte e sicuro, quotato 15-20 milioni), e la difesa è fatta, proprio come la vuole DiFra. Per la panchina non stai messo malaccio: Emerson, Juan Jesus (che ha fatto benino nella seconda metà della stagione), Moreno, Bruno Peres e (all’occorrenza catastrofica) Florenzi a destra e De Rossi centrale.

    Insomma, ha senso anche la cessione di Rudiger.

  5. Ovviamente Manolas e’ piu’ forte di Ruediger. Il problema e’ nascosto nell’articolo: Manolas non si puo’ cedere ma se arriva l’offerta si cede. Si rimane cosi’ senza Ruediger e Manolas, ma con quelle seghe di Moreno e magari di Nacho.

    • Concordo al 100%…la mia paura e che vendano anche Manolas (magari perchè vuole un ingaggio alto …ed innesca malumori economici nello spogliatoio!) …e con Moreno, che se è buono in fase di impostazione è un vero disastro in quella difensiva….lento, svogliato, fuori posizione e non ha ne velocità ne fisico di Manolas e Rudiger!

  6. … e lasciatemi anche dire che, oltre all’articolo, si vedono finalmente commenti intelligenti, in corretto italiano. Felice di essere d’accordo con l’articolista e in buona compagnia, lontano dalle terze medie serali

  7. Purtroppo la massa di tifosi allenatori che già hanno giudicato la Roma di quest’anno, anzi praticamente già bisogna pensare al prossimo campionato 2018/2019 perchè questo ormai è, nella loro piccola mente monocellulare, già finito, è mossa da altrettanti pseudo giornalisti o giornalai improvvisati, che dalle radio prolificanti di Roma hanno già condannato la Roma ad un campionato più che mediocre.

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