Lotito (AIRC) a RN: “Udine vietata? Sembra che la Roma abbia l’unica tifoseria che si rende responsabile di disordini”

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LOTITO ROMANEWS WEB RADIO – La chiusura della trasferta di Udine ai tifosi romanisti residenti nella Regione Lazio, ha scatenato una vera e propria bufera, alimentata dalle parole del prefetto della città friulana che ha affermato in un’intervista al Corriere dello Sport: “La responsabilità è di quei tifosi della Roma che si sono comportati e continuano a comportarsi in un certo modo”. A tal proposito, è intervenuto ai microfoni di ‘Non Rassegniamoci’ Francesco Lotito, presidente dell’AIRC e del FISSC (Federazione italiana sostenitori squadre calcio), esprimendo tutta la sua contrarietà alla decisione: “Mi sembra un provvedimento sbagliato, proprio secondo ciò che dicono le regole. Chi ha sbagliato a Verona è stato punito e si sono individuati i colpevoli. La cosa doveva finire lì, senza riguardare la partita successiva. Questo significa che la responsabilità non è individuale, ma si fa ricorso a provvedimenti sommari che riguardano un’intera tifoseria. E’ vero che tra i tifosi della Roma ci sono delle mele marce – afferma -, ma è vero che chi commette un crimine è prima di tutto un criminale e poi un tifoso, non possono andarci di mezzo i tifosi normali e soprattutto è sbagliato andare a rivedere episodi passati, come ad esempio i furti negli autogrill, che non c’entrano niente con ciò che succede nello stadio e nell’area limitrofa all’impianto. Un ladro rimane un ladro – incalza Lotito – qualunque sia la sciarpa che indossa. Ci sono due considerazioni da fare: prima del punire c’è la prevenzione, basterebbe maggiore prevenzione in queste zone per evitare problemi. Ci sono evidentemente due pesi e due misure – continua il numero 1 dell’AIRC –  sembra che la Roma abbia l’unica tifoseria che si rende responsabile di disordini, ma a Verona ad esempio nessuno alla fine ha preso il Daspo. Lo sport deve essere un momento di piacere al di là delle rivalità. Con molta chiarezza bisogna dire come stanno le cose e ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Il provvedimento è sbagliato in partenza, perché non devono essere generalizzati, tanto più che gli stadi dispongono di innumerevoli telecamere. Nei confronti dei nostri tifosi c’è un modo di trattamento diverso, è evidente. Non sempre i sostenitori della Roma si sono comportati bene, come quando hanno espresso solidarietà a De Santis dopo l’omicidio di Ciro, questo è ovviamente un fatto emblematico. Detto questo, però, si sa che ci sono in molte altre squadre situazioni analoghe che però non sembrano subire gli stessi trattamenti. Servirebbe solamente più equità e correttezza”, conclude Lotito.

 Brozzesi-Tagliaboschi

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2 Commenti

  1. sicuramente insieme ai napoletani tra le peggiori….ho perso la voglia di andare in trasferta e trovarmi per forza di cose nel bel mezzo di tanti delinquenti e criminali con l’unico scopo di entrare on contatto con forze dell’ordine, distruggere ciò che gli capita davanti e saccheggiare autogrill…

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