Loris Boni a RN Web Radio: “Il calcio deve riavvicinarsi alla gente. Questa Roma mi ha impressionato!”

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ESCLUSIVA BONI RN WEB RADIO – Nel corso della trasmissione ‘Non Rassegniamoci‘ sulla Web Radio di Romanews.eu, è intervenuto Loris Boni, ex calciatore giallorosso sul finire degli anni ’70. Dopo Mario Passetti, direttore generale del Cagliari, ecco le sue parole:

LA ROMA DEL PASSATO – “Io ritengo di aver vissuto un momento fantastico che però non è conciso con ciò che volevamo fare, con delle stagioni disgraziati a livello di infortuni per una squadra importante, che poi negli anni successivi è arrivata a vincere molto. Tanti giocatori importanti sono venuti a mancare in quegli anni e quello è un rammarico. Ho vissuto quattro anni meravigliosi a Roma, con momenti molto belli vedi l’andamento in Coppa Uefa, sono stati anni in cui ci siamo tolti qualche soddisfazione e magari potevamo fare ciò che i tifosi volevano. La Roma si stava costruendo per arrivare a certi traguardi che poi ha raggiunto dopo”.

IL CALCIO DI OGGI – Ora si sta perdendo di vista valore e passione, prima c’era un calcio molto più vero e umano con tanto di campioni che hanno disputato campionati a certi livelli, ora si parla di grandi calciatori dopo 2-3 partite e questo va a discapito della credibilità dello sport, soprattutto in Italia dove ritengo ci sia un calo evidente con pochi italiani di un certo prestigio. Secondo me le cose partono da lontano, ci si è dimenticati dei settori giovanili, l’insegnamento nel calcio, l’educazione nel calcio che equivale ad avere cultura e rispetto, mandare messaggi giusti e importanti ai giovani. Il calcio deve riavvicinarsi alle persone, i calciatori vengono trattati come star, noi ci allenavamo al Tre Fontane con 5000 persone e dopo ci fermavamo con i tifosi. In altri campionati questo si vede sicuramente di più, dove ci sono determinati valori che vengono trasmessi agli altri. Non c’è nel nostro calcio un messaggio per il domani. Il fallimento della Nazionale è stato una conseguenza di anni in cui non ci siamo tutelati per il futuro. Questo fallimento era annunciato. Ci vogliono insegnanti di calcio ed educatori, al di là della vittoria, che è una conseguenza di un progetto. La vittoria non è tutto”. 

IL CAMPIONATO E LA ROMA DI DI FRANCESCO – “Il campionato sta mostrando un equilibrio che non mi aspettavo. Qualcuno ha perso qualcosa con il tempo, la Roma mi ha impressionato: nel fatto che dopo un inizio titubante ha saputo captare il messaggio dell’allenatore, poi vedo un gruppo unito che ci crede nel fare qualcosa di importante e possono farlo. A Verona qualcosa si è lasciato, è mancata la cattiveria giusta indipendentemente da Sorrentino. La situazione del campionato verrà delineata in maniera netta nella partita contro la Sampdoria del 24 gennaio. Ma i giallorossi danno l’idea di concretezza che sa quello che vuole e noto che chiunque va in campo dà tutto e chi non gioca sta tranquillo, motivato, pronto a fare il massimo quando è chiamato in causa. Di Francesco conosce l’ambiente e sa ciò che vogliono i tifosi, ha saputo portare le situazioni a suo favore e qualificarsi in Champions così è stato un successo incredibile. Schick e Dzeko possono giocare assolutamente insieme e possono rivelarsi un’arma in più in questo campionato. La sorpresa di questo campionato è l’Inter, ha trovato una quadratura, un allenatore che ha saputo gestire lo spogliatoio”.

Tagliaboschi-Martini

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1 commento

  1. Grande Loris, uno degli idoli della mia fanciullezza. Se non ricordo male il gobbo Chinaglia gli ruppe la gamba con un intervento assassino a metà campo. Era un guerriero attaccato alla maglia.

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