Nisii: “Montella? Tornerebbe di corsa alla Roma”

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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Mario Sconcerti a Radio Radio: “In questi giorni si capirà di più sul futuro della Roma, ma Totti potrebbe anche parlare per togliere qualche castagna dal fuoco. Così mette in imbarazzo la Roma. Lui non si sta comportando benissimo né da giocatore né da nuovo dirigente della Roma. Io vedo Spalletti abbastanza stranito, si è portato molto avanti con le parole e non è stato in grado di portarne avanti nessuna, dai titoli al contratto. Mi sembra che parli come uno che sta per andarsene, ma è un’impressione non ho notizie. Montella resterà al Milan, questo ho capito oggi a Milano. La squadra farà due amichevoli a Pechino e le date le ha scelte Vincenzo. Emery è un ottimo allenatore, non migliore di Spalletti, ed ha un ottimo rapporto con Monchi”

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Siamo sicuri di Montella? Il Milan che giocava bene è durato solamente 2 mesi. E’ un calciatore che ho adorato. Come allenatore ha fatto vedere buone cose, ma ha molti limiti. Non mi è piaciuto come ha impostato la partita contro la Roma, sembrava di giocare col Pescara. Io non lo prenderei. L’ideale sarebbe Conte, ma non penso che dopo le vittorie in Inghilterra possa decidere di tornare in Italia”.

Ciccio Graziani a Radio 24: “Sto dalla parte dell’allenatore, anche se io l’avrei gestita in maniera diversa per l’affetto particolare che ho nei confronti di Totti come calciatore, come ragazzo, come uomo, però ho l’impressione che le esigenze di un tecnico non siano mai rivolte ad un singolo, ma all’esigenza di squadra ed è per questo che molto probabilmente ha ragione Spalletti”.

Federico Nisii a Tele Radio Stereo: “Montella? Alla Roma verrebbe di corsa e con un piede. Rispetto a Spalletti ha qualcosa in meno a livello tattico, ma ha qualcosa in più nella furbizia e nei rapporti con i giocatori”.

Stefano Antonelli a Radio Crc: “Torino, Fiorentina e Sampdoria non saranno partite facili per il Napoli. Ognuna propone delle insidie importante: giocare a Torino è difficile per tutti, la Fiorentina non può mollare gli ormeggi e la Sampdoria giocherà l’ultima in casa e vorrà fare bene. Detto questo, se il Napoli fa il Napoli può vincerle tutte e tre. La Roma dopo aver superato l‘ostacolo Milan, dovrà superare quello più difficile contro la Juventus. Se domenica prossima la Roma sarà ancora al secondo posto, per il Napoli sarà molto difficile. Valzer allenatori? Pioli mi sembra evidente che andrà via, Montella potrebbe lasciare il Milan, la Fiorentina è separata in casa col suo allenatore, la Roma e Spalletti credo abbiano incrinato il rapporto, Di Francesco è in attesa di conoscere il suo futuro e lo stesso Maran se troverà una soluzione migliore potrebbe cambiare panchina per cui a fine stagione potrebbero verificarsi diverse situazioni”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Sta prendendo piede che essere tifosi del capitano significa essere in antitesi con l’essere tifosi romanisti, ma non è così. Io non mi schiero con Totti, ma neanche sto contro. Critico Luciano Spalletti, ma non significa stare con Totti, ma sollevargli riserve su delle cose che ha gestito in maniera maldestra, tra cui la gestione del più grande giocatore della Roma. Rimprovero a Spalletti di essere stato il principale protagonista al negativo, in una stagione che avrebbe potuto regalarci altre soddisfazioni”.

Marco Ferrante a Radio Crc: “La Juventus non regalerà niente alla Roma anche perché festeggiare nella capitale è troppo importante per gli juventini che vorranno dimostrare di essere primi meritatamente”.

Fabrizio Donato a Radio Radio: “È brutto pensare che Totti possa lasciare il calcio, lo vedo immortale. Mi piace pensarla così anche per me. Non ho capito bene perché non abbia annunciato lui del proprio ritiro. Rimango sempre fiducioso di incontrarlo, parlargli e provare a fare qualcosa insieme perché, anche se strano, qualcosa potremmo fare”.

Alessandro Vocalelli a Centro Suono Sport: “Spalletti è sicuramente un bravo allenatore, però la sua carriera non è paragonabile alla storia di alcuni giocatori come Totti. Le dichiarazioni dopo Milan-Roma hanno dimostrato che Spalletti non è sereno, ha un qualcosa dentro che va rimosso, è un allenatore consumato. Essere tecnici della Roma dovrebbe dare gioia e serenità infinita, così non è. Spalletti è riuscito a coinvolgere gli umori della società, dove si sono convinti che ci sia un accerchiamento della stampa romana. Poi succede che vai a Milano, la domanda su Totti te la fa un giornalista milanese e sbotti, vuol dire che non è colpa dei cattivoni di Roma… Un anno e mezzo fa, parlando con una persona significativa del mondo Roma, gli dissi che se avessi dovuto scegliere tra Totti e qualsiasi allenatore o dirigente, io sarei stato con Totti. Non è una questione di pregiudizio ma di giudizio: nella vita non siamo tutti uguali, è questo il peccato originale di Spalletti. Parliamo del giocatore che ha fatto la storia della Roma. Messi, Sergio Ramos, il Bernabeu, San Siro e tutto il mondo del calcio sta con Totti. Montella sulla panchina della Roma è una possibilità che sta avanzando”.

Adriano Serafini a Tele Radio Stereo: “La Roma ha avuto modo di parlare con Atangana e sta provando l’ultimo assalto per Kessie. L’offerta dei giallorossi di 1,6 milioni potrebbe colmarsi con dei bonus, il Milan offre 2,2 milioni: decide il giocatore. Monchi sta gia camminando per Trigoria già con le liste di centinaia di giocatori, lavora in questo modo”.

Gianluca Piacentini a Romanews Web Radio: “La reazione di Spalletti è stata eccessiva, come tutto il suo modo di comunicare negli ultimi sei mesi. Toccato un nervo scoperto, lui l’ha sofferta come tutte le volte che si parla di Totti. Si poteva evitare di fare tutto quel teatrino, visto che mancano 3 partite al campionato, anche perché tutti insieme non li rivedremo il prossimo anno. Spalletti poteva far entrare Totti in campo”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Se potessi farei di tutto per trattenere Spalletti, ma ho capito che è impossibile. Io sceglierei uno il più lontano dall’Italia, uno che non sa nemmeno dove sia Roma. Emery? Non mi convince. Il mio obiettivo settimanale è quello di non vedere Pjanic e compagni festeggiare all’Olimpico. Sarebbe un modo dignitoso per la Roma di chiudere la stagione. La Roma ha vinto tante partite, però ti rimangono impresse le sconfitte. Sarebbe una bella cosa vincere con la Juve. Totti-Spalletti? Un po’ di strascico nello spogliatoio ci sarà sicuramente, però c’è da fare uno sforzo. Confido nel Torino, se il Napoli non vince la Roma potrà affrontare la partita con più serenità”.

Fernando Orsi a Radio Radio: “Spalletti andrà via dalla Roma anche perché i risultati che ha ottenuto in questo anno e mezzo non mi ha entusiasmato. Mi aspettavo di più sopratutto sul piano internazionale ma non solo. Emery? Mi intriga ma anche lui in campionato non ha mai vinto”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Penso che il risultato più probabile di Roma-Juve sia il pareggio. La storia tra Totti e Spalletti va avanti da un anno e mezzo, ormai lo spogliatoio è abituato. Certo, sarebbe stato meglio un gruppo unito con l’allenatore, ma questo non succede. Il vero referendum in Italia è quello tra Totti e Spalletti, sarebbe un successo”.

Franco Melli a Radio Radio: “Credo che solo il secondo posto possa salvare la stagione della Roma. Adesso bisogna capire se ci saranno tutti gli effettivi o no, visti i problemi di Nainggolan e Dzeko. Panchina della Roma? È molto difficile. A Trigoria non possono sbagliare allenatore ancora una volta”.

Furio Focolari a Radio Radio: “La Roma deve fare un’impresa per battere la Juventus, non so se la squadra di Spalletti di questi tempi sia in grado di farla. Un ambiente non sereno non è una buona cosa anche per la squadra, ma credo che nello spogliatoio non si pongano problemi sulla questione Totti-Spalletti. Credo che non ne risentiranno. Montella è l’allenatore più sopravvalutato che c’è in Italia. Per la panchina della Roma andrei a prendere un allenatore importante”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “Io di Roma da scudetto non parlerò mai più. Poi quando succederà allora lo racconteremo, ma farlo prima è inutile. Sull’allenatore nuovo credo che Monchi ci stupirà con qualche sorpresa”.

Sandro Sabatini a Radio Radio: “Nella Roma c’è una situazione surreale. Da quanto mi risulta Spalletti ha deciso di andar via e si muove di conseguenza. Domenica sera, però, ha detto delle parole che non doveva dire. Mi meraviglio, per questo, che Pallotta lo difenda. Ora ho un dubbio: non so se Totti resterà come dirigente tipo Zanetti o andrà via male come fece Maldini. Spero che la Roma prenda un allenatore italiano. Emery non mi ha mai convinto e la Roma non deve farsi convincere da Monchi. Montella? Prima o poi tornerà ma non so se sarà la scelta migliore. Vedrei meglio Di Francesco”.

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo: “Pallotta a fine stagione parla di Totti e Spalletti? Francamente non mi interessa. Tutte le piazze possono essere considerate difficili. Quando le cose vanno male, anche gli allenatori manager non riescono a mettere una pezza ovunque. Anche i migliori vanno in difficoltà. La Juve ha capito di aver vinto il campionato più di due mesi fa, quando la Roma ha perso con il Napoli”.

Marco Lollobrigida a Centro Suono Sport: “La scelta di Spalletti riguardo Totti? Credo che lo stesso Totti abbia capito che è finita, perlomeno questo mi è sembrato. Io vedo un allenatore che sa che ormai andrà via e quindi tiene il punto su una sola decisione: non lo fa giocare. Ieri avrebbe dovuto farlo giocare e non cinque minuti come dice lui. Se pensi che possa giocare solo 5 minuti non dovevi allora consentire che rinnovasse il contratto, perché se un giocatore secondo te non regge neanche un quarto d’ora non ha senso che gli venga rinnovato, giusto? Vorrei ricordare la partita del 2000 tra Roma e Milan, una finale del trofeo con tutto il Meazza in piedi quando Totti uscì, ad applaudirlo. Che la scala del calcio ti applauda non è da tutti e da lì nacque Totti a San Siro. Se solo Spalletti avesse avuto questo tipo di ricordo forse avrebbe permesso, dopo quello striscione, che la scala del calcio chiudesse il sipario su un grande fuoriclasse”.

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18 Commenti

  1. io ora vorrei capire una cosa: con tutti questi attacchi, vigliaccate, infamate che stampa e radio commettono nei confronti della Roma…..DOVE VOLETE ARRIVARE? CHE SCOPI AVETE? Guardate che da sta parte non se molla…perchè la Roma è per noi ragione di vita…per voi è solo interesse.

  2. Santo58 – grande analisi, grazie! Da londano, north america e scusate il mio italiano, noi tifosi della Roma abbiamo un immagine dei romani piutosto deludente. Tifosi come voi sembra che siete una piccola minoranza. La grande maggioranza con i miei amici lo definiamo come al massimo alla pari dei peggiori del medio oriente. Noi speriamo di sbagliare e presto gente come voi diventano la grand maggioranza cosi tutti i veri tifosi della roma possiamo trovare la Nirvana el calcio. Di nuovo grazie e continua a scrivere. Rick del Canada

  3. Fabiano, grazie per le parole, io la penso sempre come te, vorrei solo aggiungere che si forse la Dirigenza qui a Roma sarebbe dovuta intervenire prima, ma tu sai che tipo di “ambientino” c’è qui e non era possibile (magari sbaglio) che ogni santo giorno i Dirigenti entrando a Trigoria rilasciavano la stessa dichiarazione ovvero ” Ehi ragazzi vi ricordo che è l’ultimo anno da giocatore del capitano”. Hanno preferito essere morbidi, sperando in un finale con maggior sintonia, alla fine si può dire che hanno sbagliato ad essere così morbidi e la beffa è che vengono accusati di essere stati “arroganti e cinici” nei confronti del giocatore. Insomma qualsiasi cosa facevano sbagliavano, questo è sicuro. La morale di tutto questo la sappiamo, qui a Roma l’onesta intellettuale non è di casa.

  4. Fabiano, io non difendo la società a prescindere e reputo che i loro errori li abbiano fatti come la dirigenza della Juventus, del Milan, dell’Inter ecc…. Quello che contesto è che da noi ci sia questa continua caccia al colpevole. Su Totti, società, allenatore, giocatore, tifosi, stampa, tutti sapevamo che questo era il suo ULTIMO ANNO. Totti ha detto mezze frasi, ma solo per fare il guascone (mai assumersi responsabilità direttamente, vero capità ???) .. Spalletti ha usato paradossi (sbagliando) per spiegare il suo pensiero … la società è stata zitta (almeno esternamente) fino a tre settimane fa (Baldissoni / Gandini prima di Monchi avevano detto la stessa cosa). In realtà, tutto il caos è stato montato ad arte per colpire questa società che sbaglia tanto ma che non si presta ai favori per gli amici degli amici degli amici .. .cosa che avviene regolarmente in questa città. Ecco perchè, pur essendo consapevoie dei loro sbagli, io sono dalla parte di Pallotta & Co dal lunedi al sabato … poi la domenica, per me, esiste solo la Roma e di Pallotta, Spalletti, Totti non me ne frega nulla. Un salutone

    • Fabrizio non mi sembra che diciamo cose molto dissimili,io imputo alla societa’ un po’ piu’ di decisione e chiarezza,per il resto sono d’accordissimo con te,forza Roma a prescindere ed un salutone anche a te

  5. Toh, ha riparlato Leggeri … vediamo se adesso @kol58 mi ribacchetta …
    Caro Leggeri, che lei esprima le sue opinioni ci sta … ma capisce che così lei rende evidente che lei sta al calcio come io sto alla mazurca. Spalletti è il principale protagonista in negativo ?? Ha iniziato con Rudiger e Mario Rui rotti … non ha praticamente mai avuto Vermaelen … Aveva Strootmann appena rientrato e quindi in debito di ossigeno … gli si è rotto DUE VOLTE Florenzi nella stessa stagione.
    Con lui lo scorso anno siamo passati da sesti a terzi … quest’anno siamo al momento al secopndo posto e male che va riarriveremo terzi. Ha fatto cambiare marcia a Dzeko; con lui Emerson è diventato un giocatore di calcio … abbiamo frantumato non so più quanti record della Roma .. ma lei ha ragione, Spalletti è il principale protagonista in negativo. Avessimo avuto come allenatore il Principe (alias Giannini) che mi risulta essere un suo caro amico … avremmo vinto scudetto, Coppa Italia, Europa League e pure il torneo di calcetto dietro casa mia. Auguri.

  6. Se da capitano agisce così figuriamoci da dirigente cosa combina. La fascia da capitano è un obbligo da rispettare e non un privilegio da sfruttare. Basta con Totti. A CASA,STOP!!!!

  7. Il problema è che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Avesse avuto la testa come i piedi non saremmo qui a discutere di tanta pochezza. I capitani veri uniscono,non dividono.

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