Roma-Napoli. Di Francesco: “Sfida che può determinare. Troppa pressione su Schick, Karsdorp convocato” (FOTO e VIDEO)

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CONFERENZA STAMPA ROMA-NAPOLI – Si riparte con il campionato, si riparte con la Serie A. Dopo la sosta per le nazionali la Roma è pronta a tornare in campo nel big match di sabato sera contro il Napoli. Il tecnico giallorosso, Eusebio Di Francesco, interviene in conferenza stampa alla vigilia della gara.

Da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi
(In redazione: Torre)

LA CONFERENZA

Censi, Roma Radio: Da domani uscirà l’anti-Juve?
“E’ una partita molto importante, al di là del risultato. E’ una sfida che può determinare, o dare l’input ad una delle due squadre per essere più convinte del percorso in campionato”.

Giannini Roma Tv: Domani decimo confronto tra lei e Sarri, ma la prima in grandi squadre. Cambia qualcosa rispetto alle sfide precedenti?
“Ovvio che quando si alza la qualità dei giocatori, si può vedere meglio il lavoro degli allenatori. Sarri sta facendo un lavoro eccellente, ha avuto una crescita esponenziale passando dal 4-4-2 classico al 4-3-1-2 al 4-3-3 con interpreti molto bravi. E’ un allenatore cresciuto tanta, al di là di queste sfide di numeri che mi interessano relativamente”.

Mangiante Sky Sport: Ci sono due grandi centravanti. Cosa hanno di speciale?
“Due profili totalmente differenti. Mertens è diventato centravanti, per esigenza, per le sue qualità e per la bravura dell’allenatore a renderlo punta. E’ un centravanti atipico. Non ti dà punti di riferimento, grandi qualità dell’ 1 vs 1. Attaccante più di movimento che da area di rigore. Dzeko ha una grande presenza dentro l’area, se è molto bravo a muoversi tra le linee anche nonostante la grande altezza, ha tecnica e mobilità. Potrebbero giocare insieme, mia auguro in questo caso però prevalga il più alto (sorride, ndr)”.

Strootman e Schick?
“Nessuno dei due sarà convocato. Strootman lo valuteremo in settimana per la partita col Chelsea in Champions, potrebbe essere recuperato. Per Schick non bisogna avere fretta, basta domande su di lui, sappiamo che è un giocatore importante però questo ha dato anche grande pressione al ragazzo, a volte ha voluto allenarsi e giocare nonostante non stesse nella migliore condizione  ha voluto forzare il rientro anche personalmente. Su questo non dobbiamo sbagliare, sono il primo responsabile e lo metterò in campo e convocherò quando sarà all’altezza di giocare almeno uno spezzone di gara. Non per far felici gli altri, lo faccio per il suo bene”.

Benvenuti, Mediaset: Chi ha più da guadagnare o da perdere?
“Chi perde sarà minimamente penalizzato, anche sotto l’aspetto psicologico. E’ importante, ma ne mancano tantissime a fine campionato. Il risultato è importante ma la prestazione è fondamentale, la squadra che farà al meglio la fase difensiva come squadra, farà risultato. Noi dobbiamo fare questo meglio del Napoli. Di squadra, non solo i 4. Questo deve essere il pregio di una squadra che vuole ambire a cose importante”.

Menghi, il Tempo: Poteva essere gestito meglio El Shaarawy in Nazionale?
“Sicuramente ci sono state valutazioni sbagliate. E’ stato fermo alla prima partita e alla seconda no. Abbiamo un ottimo rapporto con la Nazionale da questo punto di vista, spero non succeda più, con maggiore collaborazione e attenzione a quelle che sono le dinamiche degli infortunati. Magari anche i giocatori devono avere maggiore attenzione, è un peccato vederlo rientrare che sta male. Può succedere. Spero non succeda più, ora è inutile stare a polemizzare. Cercheremo di recuperarlo prima possibile. Dalla prossima pretendo da tutti maggiore attenzione”.

Zucchelli, Gazzetta dello Sport: Perotti ha detto che il Napoli è davanti alla Juve. Lei è d’accordo?
“Sulla parte estetica non ho dubbi, ha dimostrato una manovra corale che dice Sacchi sembra una sinfonia. Ma questo non è sinonimo di risultati. Alla lunga il bel gioco può pagare, ma anche una squadra come la Juve che ha una mentalità vincente che può fare la differenza. Il Napoli è tra le favorite di questo campionato, ma la Juve è sempre la squadra da battere”.

D’Ubaldo Corriere dello Sport: E’ d’accordo col fatto che i campionati si vincono con la miglior difesa?
“Ti ho risposto prima su questo, domani vince chi fa meglio la fase difensiva. Ricordatevi che non deve difendere bene solo il reparto difensivo. Condivido il fatto che la squadra che prenderà meno gol potrà vincere il campionato. La mia analisi in riferimento a domani è proprio per questo. La fase difensiva può essere anche nella metà campo avversaria, al contrario di quanto si può pensare. Nainggolan più avanti per pressare Jorginho? Può fare ogni ruolo, per me sta interpretando la mezz’ala al meglio, sono valutazioni che faccio partita dopo partita. Su domani non ti posso rispondere”.

Pastore, Il Romanista: Per fronteggiare la difesa del Napoli, serve maggior velocità o saper impostare bene il gioco?
“Vuoi sapere se gioca Fazio o Jesus quindi (ride ndr). E’ importante fare le rotazioni in base alla squadra che si va ad affrontare. Hanno giocatori piccolini con grande tecnica, hanno attaccanti molto forti, devo valutare le condizioni di Fazio che io vedrò per la prima volta oggi. Penso sia un aspetto da non sottovalutare. In base a questo deciderò, ricordandoci che non c’è solo il Napoli e che ci sono tante altre partite alle spalle”.

Lo Russo RDS: Se domani vincerà, si parlerà di scudetto. Le fa paura?
“Si può toccare ferro (ride ndr). Il fatto di ambire deve essere un piacere, la cosa più importante è credere in se stessi e lavorare con grande umiltà. E’ una domanda che preferirei fosse fatta domani, nel caso di una vittoria che mi auguro”.

Cotumaccio, Rete Sport: Se la Roma avesse tenuto tutti come il Napoli, avrebbe avuto gli stessi benefici?
“Tanti sono rimasti, è l’allenatore che è cambiato. E’ ovvio che quando cambia l’allenatore cambia un po’ la filosofia e certi meccanismi, il fatto di dover assemblare la squadra. Voglio ricordare che abbiamo fatto un po’ fatica nelle amichevoli facendo un percorso diverso da quello mio solito, ma abbiamo perso solo una volta in campionato non meritando di perdere. Ho avuto ottime risposte, quello che sta crescendo sono i meccanismi e la condizione fisica e non è poco”.

Condizioni di Karsdorp?
“Karsdorp sarà convocato, oggi farà l’allenamento. Vale un po’ il discorso di Schick. Non è detto che non lo possa utilizzare a partita in corso, ma ricordiamoci che ha fatto 3 allenamenti con noi”.

Parisi, Centro Suono Sport: Lei è legato alla sfida con il Napoli, in quanto segnò in un match contro il Napoli in uno stadio che fece segnare 56.000 spettatori. Domani ce ne saranno massimo 40. Come mai?
“Io credo che sia riduttivo parlare di questo problema per Roma-Napoli è generale in Italia. Facciamoci una domanda, diamoci una risposta, miglioriamo gli stadi l’accessibilità. Cose che non aiutano a portare gente allo stadio, non guardiamo chi fa meglio di noi e dobbiamo cercare di rubare e fare qualcosina. Parliamo tanto e facciamo poco. Per domani mi dispiace, io a Roma ero sempre abituato a vedere uno stadio bello e pieno. Non è un discorso solo di Roma ma generale”.

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