Pinzolo. Perotti: “La maglia numero 10? Sarà per sempre di Francesco. Sarebbe una mancanza di rispetto chiederla”

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CONFERENZA STAMPA PEROTTI – Come da programma per questo quarto giorno di ritiro, alle ore 12.30 è il momento della conferenza stampa di Diego Perotti direttamente dal ritiro di Pinzolo.

Da Pinzolo
Gian Marco Torre

LA CONFERENZA STAMPA


Pinzolo, giorno 4. Perotti in conferenza stampa di romanews

Fallica (Roma Radio). Sei partito forte…

“Stiamo lavorando bene, il mister è stato chiaro in quello che vuole. E’ una stagione lunga, dobbiamo essere tutti al 100% ci stiamo allenando bene, anche i ragazzi che sono qui con noi”

Spartà (Roma Tv). Ti vedo spesso parlare con Di Francesco. Il ruolo sembra molto nelle tue caratteristiche.

“Mi chiede di non essere sempre aperto, mi piace prendere palla e fare uno contro uno, mi chiede di accentrarmi di più e prendere palla tra le linee. Penso che mi farà crescere e migliorare nel modo di giocare”

Mangiante (Sky Sport). Trovi similitudini o differenze con Spalletti?

“Sicuramente è ancora presto per fare un’analisi, quello che ho sentito finora gli allenamenti sono intensi, chiede molta intensità e giocare veloce. E’ un allenatore che per quello che abbiamo visto gli piace molto attaccare. Con Spalletti lo facevamo, nell’allenamento l’intensità è simile”

Di Carlo (Mediaset). Conosci Monchi, cosa può portare in più rispetto a Sabatini?

“Lo conosco bene, a Siviglia ha fatto acquisti incredibili. Ha preso giocatori che non erano così conosciuti e li ha fatti diventare importanti. Ho molta fiducia, penso che se gli danno tempo in questa città che è diversa e non aspetta tanto, farà una squadra molto competitiva, una rosa completa che sarà molto importante per questo anno. Dobbiamo avere una rosa forte, so che farà acquisti giusti e importanti”

D’Ubaldo (Corriere dello Sport). Sei preoccupato dalle cessioni?

“Tutti conosciamo Radja, sappiamo come scherza. Sono battute, non possiamo prendere tutto come un dramma. Sbagliamo a farlo pubblicamente ma sono scherzi. Conosco bene Monchi e so cosa può fare. E’ arrivato da poco e deve avere il suo tempo. Per chiudere il mercato manca tanto tempo e so che sarà una squadra forte. Ora giochiamo la Champions e dobbiamo avere una rosa forte. Siamo tranquilli perché già abbiamo una squadra forte, sono arrivati acquisti importanti”

Pugliese (La Gazzetta dello Sport). Hai sempre detto che quel gol al Genoa sposta anche per il futuro:

“Sono consapevole di quello che rappresenta arrivare in Champions per una squadra. Ho fatto lo stesso a Siviglia, siamo arrivati in Champions e più o meno so quello che significa per la società. Abbiamo fatto un anno positivo, potevamo fare di più e vincere la Coppa Italia e arrivare in finale di Europa League. Mi brucerà sempre perché eravamo abbastanza forti per farlo. Abbiamo fatto un finale di stagione vincendo contro Milan e Juve, stagione molto positivo che poteva essere più bella di quanto fatto. Monchi ha scherzato perché mi ha preso in Serie C in Argentina e sono arrivato in primavera al Siviglia, penso che ha fatto una battuta, niente di strano”

Fagnano (Rete Sport). Cosa manca colmare il gap con la Juve?

“Penso che piano ci stiamo avvicinando un po’ di più, il primo anno abbiamo finito 10 punti dietro loro. Nelle partite che sembrano più facili, In quel momento la Juve fa più differenza, non lascia tanti punti in quelle partite magari dove il campo non è in buono stato. Loro hanno buoni giocatori e vincono 1-0 però hanno vinto. Io mi ricordo il pareggio col Cagliari e con l’Empoli , sono quelli i punti che ti mancano. Ti fa perdere lo scudetto. Concorrenza? Abbiamo un bel rapporto anche se giochiamo nella stessa posizione. Ha fatto un finale di stagione bellissimo”

Parisi (Centro Suono Sport). Sulla Nazionale…

“E’ un po’ difficile, quando si cambia allenatore la speranza torna. Mi è successo di avere un brutto momento, mi hanno chiamato e poi non convocato. Prima devo lavorare per la Roma, se faccio una buona stagione la possibilità di andare sarà più grande. Non ho la stessa speranza di 2-3 anni fa”

Ferrazza (La Repubblica). Lo scorso anno hai giocato meno, cosa è successo?

“Penso che i primi sei mesi della scorsa stagione ho giocato quasi sempre. Dopo Natale col Genoa mi sono fatto male, abbiamo fatto il cambio modulo. Poi sono sempre entrato anche se ero in panchina, penso di aver giocato abbastanza. Devo pensare prima alla squadra e fare bene quando gioco, entrare e aiutare come penso di aver fatto ogni volta. Mi farebbe piacere giocare titolare sempre”

Di Nardo (Teleradiostereo). Sui rigoristi…

“Si decide lì nel momento, non è che uno ha la responsabilità o il cartellino di essere rigorista. Qualche volta se Edin ha fatto due gole e vuole fare il terzo glielo concedo. Abbiamo una squadra di fare bene, sicuramente il rigorista può cambiare. Mi piace calciare e spero di continuare così”

Carducci (Vocegiallorossa). Ti chiami Diego in onore di Maradona, vorresti la maglia numero 10?

“È un mito quello, in realtà non è vero. Mi piacerebbe quella maglia ma sento che sarebbe una mancanza di rispetto per Totti, quindi non la vorrei”.

Torre (Romanews.eu). Roma impegnata su tre fronti molto importanti per il prossimo anno. Volevo sapere se avete fissato un obiettivo minimo e se vi preoccupa la concorrenza di Inter, Milan e Napoli:

“Con la squadra che abbiamo dobbiamo puntare su tutto, sarà una stagione lunga e difficile. Sarà bella, è giusto che le altre si rinforzino. Stanno facendo acquisti importanti e penso che tornerà ad essere una di quelle stagioni piena di giocatori importanti. Sarà una stagione molto equilibrata”

FINE

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