L’IDENTIKIT DI DEFREL – André Grégoire Defrel (17/6/1991) è un calciatore francese, ma originario della Martinica, di 1.79m per 77kg capace di ricoprire diversi ruoli nel reparto avanzato. Nelle ultime stagioni ha militato nel Sassuolo che per lasciarlo partire chiede almeno 25 milioni con la Roma che si è fermata a 18. Andiamo alla scoperta del giocatore analizzando la sua storia e le sue caratteristiche.

CARRIERA – Inizia a giocare a Chatillon, nei sobborghi di Parigi, giocando nel suo quartiere ed ignorando le avances delle squadre che lo cercavano fino a quando Francesco Palmieri lo porta nelle giovanili del Parma con il quale esordisce tra i professionisti nel 2010-11 prima di essere ceduto, nel corso dell’estate, al Foggia in Lega Pro per fare esperienza. L’anno seguente passa in comproprietà al Cesena in Serie B dove resta per 3 stagioni segnando in totale 15 reti. Nel 2015 – anno in cui furono abolite le comproprietà – diventa definitivamente un calciatore emiliano anche a causa del fallimento del Parma ma viene ceduto durante la medesima finestra di mercato al Sassuolo per 7 milioni. Con la maglia biancoverde si afferma in Serie A come un giocatore di talento. Non ha mai indossato la maglia della Nazionale.

CARATTERISTICHE – Defrel è un giocatore duttile sul fronte offensivo, potendo ricoprire il ruolo di prima o seconda punta ma anche da esterno. In qualsiasi posizione venga schierato si caratterizza per una spiccata velocità e accelerazione nel breve che gli consentono battere sul tempo i difensori avversari anche grazie ad un buon dribbling. Con il suo sinistro molto educato, è un grado di trovare la via della porta in diversi modi (a giro, di potenza o al volo) ma di travestirsi anche da assistman per i compagni. Tuttavia per essere un attaccante ha segnato poco in carriera, realizzando solo 43 reti in oltre 6 anni tra i professionisti (207 presenze) oltre ad essere un giocatore discontinuo e poco ‘cattivo’ sotto porta. Nell’ultimo campionato però sembra aver trovato un maggiore feeling con il gol riuscendo a realizzarne 16 in 38 partite (preliminari e gironi di Europa League compresi).

CURIOSITÀ – La cifra del riscatto della sua comproprietà con il Parma (51mila euro) è stata versata ai dipendenti della società emiliana rimasti senza stipendio a causa del fallimento. Criticato per la sua esultanza da bandito – che lo vede coprirsi il viso e sparare – ha spiegato: “L’esultanza è un’invenzione dei miei amici di Parigi, che vengono spesso a trovarmi. Sono figlio unico e i miei amici sono stati i miei fratelli e il festeggiamento del gol è proprio una cosa che facevamo da bambini”. Dal suo stesso dipartimento di Parigi, il numero 92, sono usciti ottimi giocatori come Biabiany, Diakité, Menez, Demba Ba ma soprattutto Pogba.

Giacomo Carrieri

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5 Commenti

  1. Credo che le cifre (anche secondo me, considerate da sole, sproporzionate) siano quelle per la serie di operazioni condotte tra Roma e Sassuolo. Tralasciando l’operazione Ricci, il Sassuolo ci ha pagato la coppia Marchizza-Frattesi ben 8 mln, che per due giocatori di sicuro talento ma privi di esperienze concrete in serie A non sono poco (e ci ha riconosciuto pure la recompra come per Pellegrini. Ci ha inoltre scontato i 3 mln di clausola di Di Francesco: se ai 20+bonus togli questi 11 mln circa ottieni 9+bonus, cioè un valore maggiomente più proporzionato al calciatore.

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