Leggeri: “Ieri la Roma è stata protagonista di una prestazione imbarazzante”

12

SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Giancarlo Dotto a Teleradiostereo: “Abbiamo giocato metà partita, ancora non è finita. Siamo costretti a esprimere delle certezze, il problema è che il calcio è lo sport in cui l’elemento della causalità è maggiore rispetto a tutti gli altri. Milinkovic-Savic mi è sembrato un giocatore straordinario, ha valori assoluti. Keita e Anderson hanno fatto le loro strappate. Due divinità: i numeri e il tempo, le uniche entità che hanno onnipotenza e onniscenza. Era vicina la rottura della sicurezza, l’unico dato imperfetto è il 2-0. Non mi sarei aspettato di prendere il secondo gol. L’1-0 andava bene. A mio avviso Ruediger è stato perfetto nel secondo tempo. Sono sempre stato a favore dell’arbitraggio “all’inglese”, ma ieri sera Irrati non ha mai fischiato. Ha voluto godersi la partita come fosse uno spettatore”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Imbarazzante la prova della Roma, al cospetto di una squadra notevolmente inferiore. Se sei più forte, ma giochi con sufficienza e scarsa intensità, succede che perdi ed è una sconfitta imperdonabile”.

Francesco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “La stagione non è finita ma tra Napoli e soprattutto Lione ti giochi tutto ciò che hai costruito finora. La rosa è corta per tre competizioni, non avere un centravanti di riserva è un errore grossolano”.

Alessandro Vocalelli a Radio Radio: “Totti per Spalletti è un motivo di grande sofferenza. Se pensi che il capitano sia un giocatore che può cambiarti una partita che si è messa male e che non riesci a risolvere, allora non puoi farlo giocare quattro minuti. Tra i novanta minuti contro il Cesena e il finale di ieri ci deve essere una via di mezzo. Totti non merita un trattamento del genere. E poi Spalletti strumentalizza Totti quando parla del suo rinnovo e questo è un demerito del tecnico. E’ un ottimo allenatore, ma quest’anno ha anche dei demeriti perché molte delle partite perse sono causa di suoi errori. Il suo rapporto con Totti non mi piace per niente. Ieri un grande errore anche nel mettere Paredes invece di De Rossi”.

Nando Orsi a Radio Radio: “Totti quest’anno alla Roma non serve a niente. Gioca le partite dove non c’è nessuna implicazione mentale. Metterlo a quattro minuti dalla fine sul 2-0 a cosa serve? Mentalmente e professionalmente Totti ha perso un anno”.

Ivan Zazzaroni a Radio Radio: “E’ stato un derby giocato bene, giocato con ritmo, sbagliato dalla Roma che stava bene psicologicamente e fisicamente. Sono molto contento che sia andato bene anche dal punto di vista del servizio d’ordine”.

Tony Damascelli a Radio Radio: “Roma-Napoli è una partita apertissima. Nessuna delle due può perdere. Spalletti è stato infantile e furbastro a far entrare Totti a cinque minuti dalla fine”.

Andrea Pugliese a Teleradiostereo: “Ieri si è visto per la prima volta qualche segnale di stanchezza. La scelta di Paredes a mio avviso è corretta, mentre mi ha sorpreso la scelta di Salah, che con pochi spazi a disposizione fa fatica ad incidere, probabilmente Perotti avrebbe garantito più qualità alla manovra. Si deve gestire in maniera diversa la situazione di svantaggio. E’ pesato il fatto che era un derby, fosse stato un altro incontro l’aspetto psicologico sarebbe stato molto diverso, soprattutto l’approccio alla partita. Adesso serve fare la partita perfetta. Il Napoli ti dà la possibilità di tornare alla normalità, loro giocheranno aperti e devono assolutamente vincere. Rimetterei De Rossi dentro e confermerei i tre dietro, nonostante la giornata storta di ieri. La fatica non è solo fisica, ma anche mentale. Essere obbligato a non sbagliare neanche una partita è realmente difficile per chiunque”.

Alessandro Austini a Teleradiostereo: “Le percentuali di passaggio del turno ora sono del 10% circa perché il ritorno in casa è uno svantaggio pesante che molti hanno sottovalutato”.

Federico Nisii a Teleradiostereo: “Abbiamo perso male il primo tempo di una sfida che va ancora definita, anche se si è maledettamente complicata. La Roma ha giocato i primi 15 o 20’ come se dovesse risolvere la partita in 90’. Perché l’ha fatto? Perché era un derby. Adesso testa bassa a lavorare. Sposo a pieno quello che ha detto Strootman, ovvero che è inutile parlare, ma che bisogna lavorare per provare a ribaltare la gara. Ora è andata, ma se c’è una possibilità di ribaltare la semifinale, è quella di rimettersi a testa bassa sul lavoro sui grandi obiettivi che ha la Roma. Ieri abbiamo perso una battaglia, ma dimentichiamo le crociate e le remuntade, pensiamo alle partite che ci attendono. Ora buttare a mare e rinnegare giudizi fatti in questi mesi è folle”.

Angelo Di Livio a Teleradiostereo: “Primo tempo discreto da parte della Roma, poi loro hanno avuto un’ottima giocata e hanno trovato il gol. La Roma ha voluto dimostrare di essere superiore nei 90’, ma non ha saputo ragionare. Nel secondo tempo la Roma è stata troppo arrogante nel cercare di segnare. È un peccato, ci saranno tante partite in cui si dovrà usare la testa e ieri non è stato fatto. La Lazio poteva giocare solo in quel modo, lo abbiamo detto nei giorni scorsi. La Roma ci è cascata con tutte le scarpe. Ora i giallorossi dovranno dimostrare grande maturità”.

Gianluca Piacentini a Teleradiostereo: “Faccio fatica a trovare i motivi per questo calo, ma ci possono stare, in un periodo di partite di alto livello, serate come quelle di ieri. E’ un discorso di energie mentali e fisiche, è normale un calo di rendimento. Fa male perché è capitato contro la Lazio. Leggo già di processi, che tutto è da buttare: non è così. Chiaramente era meglio affrontare Crotone o Palermo in campionato, ma il Napoli forse ti capita nel momento giusto, anche loro hanno altri pensieri. E non possiamo dimenticare quanto visto contro l’Inter. Speriamo che quello di ieri sera sia stato solo un passo falso”.

Riccardo “Galopeira” Angelini a Teleradiostereo: “Mi è molto piaciuto l’ingresso in campo di Totti, forse sarebbe potuto entrare qualche minuto prima ma non so se sarebbe servito a qualcosa. Sono convinto che non è solo colpa di un calciatore se ieri si è perso. Ieri mi hanno sorpreso in negativo Fazio e Manolas. Ricordiamo che non è finita qui, c’è sempre il ritorno da giocare. Ieri la Lazio ha interpretato meglio la partita. Avrei firmato per l’1-1. Dà fastidio aver perso l’andata di una semifinale di Coppa Italia proprio contro la Lazio”.

Ubaldo Righetti a Teleradiostereo: “La Roma ha interpretato male la partita e non ha saputo reagire. Inzaghi è stato bravissimo. Manolas ha giocato sul centro-sinistra per marcare Felipe Anderson”.

Gabriele Ziantoni a Teleradiostereo: “L’ambiente conta. Questa partita doveva essere intesa prima come una semifinale e poi come un derby, e questo passaggio è mancato e la Roma ha subito. La Lazio è stata bravissima, la difesa è stata impeccabile. La gara di ieri era importantissima perché perdere per 1-0 o per 2-0 fa tantissima differenza. Ieri Fazio sembrava un altro calciatore, così come Manolas. Ora mi chiedo, perché far giocare Paredes e non De Rossi che stava bene? Ci sono partite in cui i particolari contano più degli altri e questo ne è un esempio”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattina: “La Roma ha perso meritatamente ma non credo si possa dire molto altro. È una partita, è andata così. Quando giochi così tante gare in poco tempo è normale che qualcosa possa andare per il verso sbagliato e ieri la Lazio ha giocato meglio. La Roma ha ancora delle possibilità di passare il turno”.

Franco Melli a Radio Radio Mattina: “Nonostante le tante batoste prese i romanisti hanno una boria spaventosa. Credono sempre di poter vincere e alla fine non arrivano a nulla. Ho sentito addirittura dire che la Roma è più forte della Juve… Non scherziamo”.

Augusto Ciardi a Teleradiostereo:Nainggolan non ha giocato male ieri, andava da una parte all’altra del campo, ma non è stato supportato dai compagni: più volte ha cercato di svegliare Paredes senza risultato. Ieri è stata proprio una giornata storta. Contro il Napoli ci sarà ancora una volta la formazione tipo con l’unico ballottaggio Salah-Perotti”.

Dario Bersani a Teleradiostereo: “In questi casi non si può dare le colpe solo ad un calciatore. Ieri non ha funzionato il ‘piano A’ e neanche quello ‘B’. Ieri i giallorossi non sono mai stai padroni della partita e mai fluidi nelle manovre. Bisogna restare calmi ora, il cammino è ancora molto lungo, c’è ancora il ritorno tra un mese e tutto può succedere e dopodomani già si rigioca in campionato contro il Napoli. Sabato la Roma dovrà scuotersi e reagire: non può essere il momento della crisi. Ieri la squadra di Spalletti è stata disordinata, sia in fase di impostazione che, soprattutto, in difesa”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio:Roma di una presunzione totale. Spalletti disistima Totti, lo umilia e dà delle risposte in sala stampa assurde. Sta un po’ fuori di testa. Complimenti a Inzaghi, ha 50 punti e vince in questo modo. Ha indovinato tutto, ha fatto mosse clamorose”.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

12 Commenti

  1. Vorrei dire a Di Giovanbattista che se avesse giocato Totti avremmo perso con qualche goal di scarto in piu’. La verita’ e’ che loro hanno giocato tatticamente accorti e veloci e noi siamo stati oltre la stanchezza anche polli nel prestare fianco all’ unico loro modo di giocare perche’ diversamente non ci sarebbe stata partita. Mi consolo pensando che non vincevano da quattro anni e per la legge dei grandi numeri prima o poi doveva accadere. Peccato che sia successo forse nel derby che nei quattro stagionali valeva di piu. A vedere Paredes capisco perche’ gioca ancora De Rossi.

    • lungi da me voler difendere Totti,ma neanche offendere,ma farlo entrare a 5 minuti dalla fine,è umiliante per il Nostro ed è un offesa all’intelligenza di Spalletti stesso,d’altronde si sa,Spalletti sbaglia spesso i tempi delle sostituzioni,niente di male.anche lui non è perfetto e se è vero che la squadra è apparsa stanca,anche lui ci ha messo del suo,ma ora non buttiamo tutto,siamo pur sempre la Maggggica,la lazio vive per questa partita(provinciali)noi puntiamo piu’ in alto(speriamo)e quindi forza Romaaaaa!!!

  2. Vabbe io sinceramente non vedo ne’ crisi ne’ presunzione ne’ nulla.
    La lazie aveva una sola possibilita’ di vincere questa partita, ovvero giocare tutti in difesa e colpire di contropiede. E cosi’ hanno fatto. Sono stati bravi perche’ hanno sfruttato al meglio tutte le situazioni.
    La Roma e’ partita bene, nonostante il catenaccio della lazie, nei primi quindici minuti stavamo sul pezzo. Poi pero’ serviva quello scatto in piu’, quella fisicita’ per rinchiuderli nella loro meta’ campo e neutralizzare la loro unica arma: il contropiede. Un po’ come fatto contro l’Inter.
    Pero’ si e’ visto chiaramente che alcuni giocatori stavano un po’ sulle gambe. E’ inutile prenderci in giro, la squadra era molto stanca, arrivavamo in ritardo su quasi tutti i palloni e quindi ti esponevi ai contropiedi a campo aperto che ti tolgono ancora piu’ energie.

    Secondo me la differenza e’ stata tutta li’. Quando loro spazzavano dalla difesa, i nostri arrivavano sempre secondi e la lazie partiva in contropiede facendo rifiatare la difesa.

    Purtroppo ci sta, forse si sarebbe potuto fare qualcosa per evitare di prendere il secondo gol. Li’ forse sarebbe servita un po’ piu’ di umilta’ per capire che anche una sconfitta di uno a zero non sarebbe stata male. Invece ora abbiamo complicato di molto le cose.

    Ma a me piace pensare che e’ tutto un disegno divino: quanto sarebbe bello passare il turno con un secco tre a zero al ritorno?? Con gol al 90′! :):)

    Mi sento cosi’ ottimista perche’ secondo me la squadra c’e’, giocare 8 partite importanti in quattro setimane toglierebbe lucidita’ anche al Barcellona, quindi..testa bassa e pedalare!

    Forza Roma!

    P.S.: che bello vedere tutti sti gufi che finalmente possono tirare una boccata d’aria! Melli non si commenta, stava rischiando di morire e invece e’ risuscitato come Lazzaro! 🙂

    • D’accordissimo. L’unica cosa da aggiungere e che qualche innesto di qualita doveva arrivare a gennaio. Fare tutto la stagione con quattro centrocampisti e difficile. E Dzeko non puo giocare tutte le partite.

  3. Io vedo che le partite vanno tutte giocate con il sangue agli occhi cosa che noi non abbiamo fatto.la Lazie eramolto aggressiva e noi sempre secosecondo sul pallone Loro ci pressavano subito sui difensori mentre noi li facevamo giocare.

  4. Fino a quando si pensa che il derby è la partita dell anno non si va da nessuna parte.la roma è 8 categorie più forti della Lazio ma se lo giochi come la partita dell’anno allora addio grande rammarico il ritorno sarà molto dura

  5. Il migliore della serata è stato sopra di tutti Inzaghi. Un allenatore che viene dalla seconda squadra, un allenatore a cui Lotito avrebbe preferito un argentino, un allenatore che ieri non solo ha schierato la giusta formazione, ma ha dato una lezione di tattica a Spalletti che se la ricorderà per tutta la vita. Lukaku velocissimo a marcare il veloce Salah, Bastos a fianco di De Vrji uno alto e uno basso per controllare Dzecko, Felipe una spina e poi Keita il killer velocista hanno completato l’opera. Non è questione di stanchezza, di impegni, di pressione e robetta del genere. Semplicemente la Lazio ha giocato meglio della Roma. Punto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here