EDITORIALE – “Spalletti? Molto bravo. Pure da attore”.”Faccio l’attore? Non mi ha mai sentito cantare”. Si è era aperto con questo siparietto a distanza tra i due allenatori il big match della 17esima giornata. Massimiliano apre, Luciano chiude. Toscani, cocciuti e bravi. Ma Allegri sabato sera è stato più bravo di Spalletti.  Il tecnico di Certaldo ha dimenticato alcune battute della sua parte allo Juventus Stadium.

SORPRENDERE CON GERSON – Un bravo attore è capace di sorprendere, e lui ci ha sorpreso eccome inserendo Gerson dal 1′ di gioco. La sorpresa ha iniziato però ad assumere i contorni della perplessità quando il ventenne brasiliano ha cominciato a collezionare figuracce su figuracce, pesce fuor d’acqua su un palcoscenico di fronte ad oltre 40.000 persone.

ROMA SENZA COPIONE – La sorpresa è diventata doccia gelata mista a neve quando ci siamo resi conto che la Roma tutta non girava. Undici figure senza copione in cerca di un soggetto. L’autore della piece ha dato la sensazione di non essere sul pezzo. Magra consolazione aver aperto la porta una sola volta. Quella sola volta è costata 3 punti pesanti.

NON SI IMPROVVISA – Ancora una volta la Roma ha fallito l’happening decisivo. I bianconeri con il minimo sforzo portano a casa la vittoria e allungano in classifica con un sonoro + 7. E poco importa se la partita tanto attesa si è rivelata una delle più brutte dell’ultimo decennio. Le sfide scudetto si vincono con i colpi dei grandi campioni. Forse la Roma non li ha i campioni del calibro di Higuani, ma se l’attore protagonista dimentica la sua parte è difficile che i comprimari riescano a dare il meglio di sè. Improvvisare a volte funziona. Ecco appunto, a volte. Ma se di fronte hai un premio Oscar devi adeguare il tuo personaggio.

Giulia Spiniello