L’Atalanta certifica la crisi della Roma: benedetta sosta, ora zitti e lavorare

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EDITORIALE ROMANEWS.EU – Così non va. Il 2018 della Roma inizia male, peggio di come i giallorossi avevano chiuso il 2017. All’Epifania l’Atalanta è corsara all’Olimpico e strappa i tre punti grazie alle reti di Cornelius e De Roon. Nella ripresa la Roma grazie all’uomo in più rischia di acciuffare il pareggio, ma a preoccupare profondamente è il primo tempo dei giallorossi. Con la bocciatura della coppia Dzeko-Schick e il ceco relegato in panchina, la produzione offensiva nei 45′ iniziali è stata sterile ed estemporanea (la Roma ha il peggior attacco delle prime 8 in classifica). Troppi palloni gettati a caso verso Dzeko, unica alternativa trovata da Manolas e compagni per ovviare alle difficoltà di costruzione del centrocampo. In affanno Gonalons, non brillante Strootman, mentre sembrava più in palla Pellegrini, capace di regalare qualche sortita offensiva degna di nota ma misteriosamente sostituito nel secondo tempo per far posto a Schick.

CRISI DI RISULTATI – Tra campionato e Coppa Italia si conta una sola vittoria nelle ultime 6 partite, alla quale fanno da contorno due pareggi e tre sconfitte. Si può parlare di crisi? Di risultati certamente, ma anche a livello di meccanismi di gioco qualcosa non gira al meglio, è innegabile. E lo testimonia lo stesso Di Francesco, pizzicato dalle telecamere a sbruffare in panchina per qualche errore di troppo nel momento di massimo sforzo alla ricerca del pari da parte dei suoi. La Roma sembra essersi fermata il 5 dicembre scorso, quando all’Olimpico veniva sconfitto il Qarabag e i giallorossi si conquistavano applausi e prime pagine grazie ad un primo posto in Champions in un girone di ferro con Chelsea e Atletico Madrid. Da quel momento la squadra è andata lentamente spegnendosi. Ora bisogna benedire la pausa del campionato per due settimane.

ZITTI E LAVORARE – La sconfitta è di quelle pesanti, senza dubbio. Per come è maturata in campo e per la settimana che ha portato alla sfida dell’Epifania. Il riferimento va a Nainggolan e al suo video di Capodanno abbondantemente sopra le righe che per giorni e giorni ha calamitato l’attenzione di tutto l’ambiente. Alla fine il Ninja ha pagato con la tribuna e il continuo dibattito che si è scatenato ha tolto forse energie nervose importanti anche a tutta la squadra. Ora il campionato si ferma per due settimane e alla ripresa i giallorossi se la vedranno con l’Inter di Spalletti, altrettanto in crisi di risultati. “Zitti e lavorare” sentenzia Di Francesco, aggiungendo che serve un pizzico di personalità in più. E dopo la sconfitta contro l’Atalanta è impossibile dargli torto anche se in certe situazioni a cambiare marcia in primis deve essere il condottiero per poter spronare al meglio i suoi uomini.

Gian Marco Torre

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7 Commenti

  1. E’ stata una pessima Roma, anche se ci ha messo l’anima. E’ chiaro che la Roma e’ in uno die suoi soliti momenti di confusione, da cui ne uscira’ come ha sempre fatto. Pero’ quest’anno la situazione per noi tifosi e’ assai piu frustrante del solito. Infatti dopo essere stati per anni al secondo posto dietro la Juve, quest’anno ci troviamo al quinto (meritatamente). Questo quando invece squadre come il Napoli e la Lazio stanno crescendo con continuita’. Del Napoli in particolare si apprezza il progetto ben definito intorno al suo allenatore e alla sua filosofia di gioco, e ad un budget ben definito ma assai inferiore a quello della Juve e del resto delle grandi d’Europa. Da supporter della mia squadra oggi non me la prendo con i giocatori o con l’allenatore. Loro fanno quello che possono. La vera responsabile di questa situazione e’ la proprieta’ che fa’ e disfa’ la squadra ogni anno mandando via i migliori una volta che hanno raggiunto il massimo rendimento. Per un romanista e’ triste vedere la Roma perdere a Torino per 7 anni di seguito, colpita ogni volta da suoi ex campioni (Benatia, Pianic e C). Campioni che non e’ riuscita a trattenere per motivi finanziari ma sopratutto per mancanza di un vero progetto sportivo in cui immedesimarsi. Gli ultimi, Salah, Ruddiger, e Paredes, come gli altri grandi che stanno facendo grandi altre squadre, sarebebro forse rimasti per un ingaggio migliore ma soprattutto se gli fosse stato proposto un progetto veramente vincente. Invece sembra sempre piu’ chiaro a tutti che l’unico scopo di Pallotta sia quello di partecipare alla serie A con le plusvalenze e fare l’operazione edilizia/speculativa dello stadio. A questo punto delle due l’una: Pallotta dichiari apertamente che questo e’ il suo obbiettivo, invece di andare a dire in giro che vuole vincere qualcosa. Oppure cambi strategia, trovi un socio disposto ad investire nel progetto sportivo di una Roma vincente e vero brand internazionale. Roma, i romanisti e il calcio italiano si meritano molto di piu’ dalla squadra delle capitale.

  2. Siamo la vergogna del calcio con giocatori ubriachi che fumano che vanno in discoteca. I club seri con giocatori seri vincono perché non ci sono questi vergognosi in campo.
    Con tutti i soldi che rubate visti i risultati VERGOGNATEVI andate via da qui dove per guadagnare dovete sudare.

  3. Cari giornalisti potete scrivere un articolo serio?
    In campo scendono 11 giocatori che prima corrono e vincono contro tutti e poi improvvisamente no. La colpa è solo loro non dell’allenatore che ha dimostrato di essere in gamba. Non facciamone un altro fuori regalando alibi ai giocatori. Non so se si stanno vendendo le partite, anche se lo penso, ma almeno metteteli alle strette questi vergognosi. Dopo i rinnovi tutti a passeggiare!!!

  4. L’editorialista fa 2 grandi omissioni: 1) l’Atalanta ha giocato un tempo intiero in 10 e la Roma con ben 5 attaccanti 5 ha fatto un solo golletto. 2) non ha spiegato perchè gli atalantini si siano presentati all’Olimpico vestiti di bianco come i barellieri dell’ospedale. Le divise sociali se le sono dimenticate a Bergamo?

  5. L’ Atalanta certifica la vs Malafede e l’incompetenza di certi titoli. L’editoriale è anche peggio, “disonesto intellettualmente”. Omette deliberatamente di scrivere che la Roma ha rischiato un passivo più pesante, il palo ci ha salvato dal 3° goal, dopo che ci avete fracassato i c….i per un intero girone, con la “menata” dei pali presi etc.. (Ripeto: le porte ci sono anche x gli altri e i pali sono errori/orrori tecnici, come i rigori sbagliati, NON sfortuna) altro che “acciuffare il pareggio, grazie alla superiorità numerica.” “Crisi di risultati”(?) Ma perché la roma ha un gioco? Questo allenatore fà cagare, già dalla 1^ di campionato proprio a Bergamo. Invece non avete mai scritto, a proposito di risultati (commentate solo quelli di tappa, parziali e INUTILI) dei 7 anni straFALLIMENTARI di questa proprietà e management, per difendere qualche “rubrichetta “, che chiameremo…
    oppure..
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  6. L’ Atalanta certifica la vs Malafede e l’incompetenza di certi titoli. L’editoriale è anche peggio, “disonesto intellettualmente”. Omette deliberatamente di scrivere che la Roma ha rischiato un passivo più pesante, il palo ci ha salvato dal 3° goal, dopo che ci avete fracassato i c….i per un intero girone, con la “sfortuna” dei pali presi etc.. (Ripeto: le porte ci sono anche x gli altri e i pali sono errori/orrori tecnici, come i rigori sbagliati.), altro che “acciuffare il pareggio, grazie alla superiorità numerica.”  “Crisi di risultati”(?) Ma perché  la roma ha un gioco? Questo allenatore fà cagare, già dalla 1^ di campionato proprio a Bergamo. Invece non avete mai scritto, a proposito di risultati (commentate solo quelli di tappa, parziali e INUTILI) di 7 anni stràFALLIMENTARI di questa proprietà e management,  per difendere qualche “rubrichetta “. La supponenza e quello che avete falsato (senza riuscirci) in tutti questi anni, può avere solo un titolo:
    “LA SCOMPARSA DEI FATTI” .

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