La Turchia ai piedi del “soldato” Under

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LA STAMPA (G.Buccheri) – Quando è sbarcato a Roma, il presidente turco Erdogan lo chiamò al telefono per fargli sentire l’appoggio dell’intera nazione: al giovane ventenne, un metro e 73 centimetri di altezza, mosse che a Di Francesco ricordano quelle di Montella, veniva consegnato, di fatto, il ruolo di ambasciatore nel nuovo calcio. Oggi, Cengiz Under ha cominciato a segnare: un gol, decisivo, in casa del Verona, due domenica sera al Benevento. E il suo saluto militare dopo la gioia in campo è diventato un gesto nazionalista che infiamma la Turchia. Tutti pazzi per Cengiz, il ragazzo che rende omaggio ai militari turchi caduti nell’operazione che vede il Paese all’offensiva nell’enclave curdo-siriana di Afrin dal 20 gennaio scorso: «Under-mania» è la celebrazione dell’attaccante esterno giallorosso sui media locali, mentre su twitter il ministro dello sport e della gioventù Osman Askin Bak lo applaude postandone la foto.

«Ricorda Montella» Il giovane Cengiz ha aspettato il suo momento senza creare alcun problema: primo ad arrivare all’allenamento, ultimo ad uscire da Trigoria. La Roma può brindare due volte: per l’aiuto che Under sta dando e per la sconfitta degli scettici che, la scorsa estate, non capivano il perché di un investimento di 15 milioni di euro per un ragazzo considerato una scommessa. La scommessa, ora, può essere quella di DiFrancesco: affidargli un compito delicato là davanti.

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