La storia si ripete: Roma a fari spenti nei derby by night

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EDITORIALE – La Roma si illumina di meno quando il derby è notturna. Ormai sembra un dato di fatto, due su due. Torna a perdere la stracittadina 4 anni dopo l’ultima volta, quella maledetta finale di Coppa Italia del 2013, sempre di notte. I giallorossi si fermano a 4 vittorie consecutive (2-1, 2-0, 4-1, 2-0) nella stracittadina e cedono la vittoria dopo 7 sfide. Questa sera hanno giocato senza idee, poco fluidi, impacciati e disordinati nella metà campo avversaria. Le colpe sono di tutti, nessuno escluso. Ma qualche menzione la possiamo dedicare alla scelta di schierare dal primo minuto un Paredes che non è mai riuscito a verticalizzare il gioco, lento, macchinoso… A un Manolas a tratti imbarazzante. Alle brutte copie di Salah e Strootman. E ancora alle scelte di Spalletti, soprattutto quella tardiva di far entrare Totti soltanto negli ultimi 5 minuti di gara. E che sofferenza vedere il Ninja come un leone in gabbia non riuscire a esprimersi dopo la notte da Oscar contro l’Inter. Non ci crediamo che questa Roma si arrenda così, che consegni alla Lazio il passaggio del turno dopo avergli consegnato il trofeo 4 anni fa. Davvero non si poteva fare di più questa sera? Niente paura e nessun dramma: c’è l’occasione di ribaltare tutto tra un mese nella semifinale di ritorno. Ma ci vorranno i fari a led questa volta per illuminare la strada verso la finale… E allora sarà anche più bello!

Giulia Spiniello

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