EDITORIALE – La vittoria più inutile. Si chiude così l’avventura della Roma nell’Europa League 2016/2017, iniziata dall’ingresso secondario, quella per le eliminate dalla Champions League. Un’uscita non meritata, non per quello che ha fatto vedere questa sera, davanti ad un pubblico fantastico, che ha raccolto con entusiamo l’appello dei giocatori, del tecnico, della società di riempire il più possibile l’Olimpico per soffiare alla spalle di una rimonta che poteva regalare il paradiso dei quarti di finale. Una rimonta che dopo il 2-1 sembrava alla portata, stava prendendo via via forma. E invece 25 tiri verso la porta avversaria, un record stagionale per la Roma, non sono bastati. Nemmeno il cuore di chi ha lottato dal primo all’ultimo minuto, nemmeno l’ingresso in campo di Totti per quei 10 minuti che potrebbero essere gli ultimi in una competizione europea… O forse no. Forse poteva entrare prima, al posto di uno spento Dzeko. La fortuna non è stata certo dalla parte di De Rossi e compagni con quel gol lì preso a freddo al primo tentativo del Lione. Strano, perché in genere la fortuna aiuta gli audaci e questa sera tutto possiamo rimproverare alla Roma e a Spalletti, tranne di non averci provato e con coraggio. Ora su la testa e petto in fuori, bisogna ripartire subito: ripartire di certo dalla voglia messa in campo stasera, ma bisogna ritrovare la lucidità e la freddezza che la squadra ha smarrito dopo l’exploit di San Siro contro l’Inter. Non sarà semplice smaltire le tossine di questa delusione, l’adrenalina gioca brutti scherzi. Come quello che la febbre ha giocato al presidente Pallotta, il grande assente all’Olimpico… Ma forse non se ne è accorto nessuno.

Giulia Spiniello

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

1 COMMENTO

  1. Dal cambio della Proprietà!
    Questa ( Unicredit-Pallotta) ha, fin da subito, pensato SOLO all’affare Stadio.
    Per realizzare quello che dicevano, “faremo della Roma una delle più forti squadre d’Europa”, avrebbero dovuto investire più soldi.
    Invece hanno vissuto di autofinanziamento e hanno tirato a campare aspettando il Businnes.
    Col risultato che in sei/sette anni non abbiamo vinto nemmeno la Coppa del Nonno.
    Adesso che le bugie hanno le gambe corte, e i Tifosi ( dovrebbero) hanno capito, basta!
    Vendessero e speriamo che chi subentra o ci faccia vincere, o non ci prenda in giro.
    Continuando con questa proprietà, che ci racconta solo favole e vende i Migliori, continueremo ad essere presi a schiaffi ancora a lungo…

LASCIA UN COMMENTO