Intrecci d’Europa: 21 cose su Milan-Roma

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MILAN-ROMA – Trentacinquesima giornata del campionato di Serie A. La Roma vola a Milano dove affronterà in trasferta il Milan di Vincenzo Montella. All’Olimpico decise una prodezza di Nainggolan, concludendo l’azione personale con uno splendido tiro sul secondo palo. La squadra giallorossa è chiamata ad ottenere una vittoria esterna per cercare di mantenere alle sue spalle il Napoli e conservare il secondo posto. Romanews.eu vi racconta tutte quello che c’è da sapere sul match, tramite tutte le lettere dell’alfabeto, dalla A alla… Z.

A come Arbitro. Il fischietto della partita sarà Rizzoli. Quello di domenica sarà il quinto Roma-Milan per lui: giallorossi mai sconfitti nei quattro precedenti (3 vittorie e 1 pareggio).

B come Bomber. Bacca e Dzeko sono stati al centro delle critiche per diversi motivi. Il primo per essere troppo spesso un corpo avulso dalla squadra e poco utile alla causa quando non segna, il bosniaco per aver ‘steccato’ in tutte le partite decisive della stagione.

C come Cinesi. Terminata l’era Berlusconi, il Milan è ormai proprietà della cordata dagli occhi a mandorla. I nuovi arrivato hanno in serbo grandi progetti e tutte le intenzioni per riportare la squadra rossonera ai fasti di un tempo.

D come Difesa. La Roma nel derby ha subito per la prima volta 3 gol in stagione in casa. In generale la linea difensiva non è più solida come a metà stagione ed il rendimento di più di qualche giocatore è in netto calo.

E come Eterno capitano. Durante la conferenza stampa Monchi ha annunciato al termine della stagione la fine della carriera di Totti giocatore per iniziare, al suo fianco, quella da dirigente. Le sue gesta però verrano ricordate per sempre e non solo in Italia.

F come Fasce. Nelle ultime partite il gioco della Roma si sviluppa spesso per vie centrali, intasando gli spazi e non riuscendo ad avere un gioco fluido e arioso. Nel derby questo aspetto tattico ha fatto la differenza ai fini del risultato. Contro i rossoneri sarà importante tornare ad allargare la difesa sfruttando le fasce e le sovrapposizioni dei terzini, per costringere gli avanti milanisti a compiere un’importante e dispendiosa fase difensiva.

G come Grenier. Il francese, vista la squalifica di Strootman potrebbe essere la carta a sorpresa per scombinare i piani partita, con l’arretramento del Ninja a centrocampo e l’inserimento del numero 7 alle spalle di Dzeko.

I come In difficoltà atletica. I giocatori di mister Spalletti sono in evidente difficoltà atletica. Non a caso la Roma è la squadra che ha giocato più partite tra le squadre della Serie A. A questo ha contribuito anche il ridotto turnover applicato dal tecnico toscano.

K come Kessie. L’ivoriano è l’oggetto del desiderio tra le due squadre con i rossoneri che sembrano aver superato i capitolini nella corsa al giocatore dell’Atalanta.

L come Lunedì macabro. In seguito alla sconfitta del derby, durante la notte tra domenica e lunedì, Trigoria è stata presa d’assalto dai supporters biancocelesti che hanno disegnato, sulla strada e sui cancelli, bare, sagome di omicidi e posto dei lumini.

M come Montella. L’ex giallorosso è un beniamino dei tifosi e non sono in pochi a volere un suo ritorno sulla panchina della squadra del presidente Pallotta.

N come Napoli. Con la sconfitta delle Roma nel derby e la conseguente vittoria dei partenopei a Milano contro l’Inter, la squadra di mister Sarri, complice un calendario più abbordabile da qui a fine campionato, è tornata prepotentemente in corsa per il secondo posto che vale la qualificazione diretta in Champions League.

O come Organigramma. La conferenza di Monchi ha fatto intuire che ricoprirà lo stesso ruolo di Sabatini ma che adotterà un comportamento differente. Per la società sarà importate stabilire un organigramma stabile e funzionale tra i vari Gandini, Baldissoni e Baldini, oltre che del presidente Pallotta, e lo stesso ds.

P come Panchina. Con l’arrivo di Monchi si susseguono le voci sul possibile prossimo allenatore della squadra romanaDa Di Francesco ad Emery, passando per Mancini e Marcelino. Il futuro resta un rebus.

Q come Quattro partite alla fine. Milan, Juventus, Chievo Verona, Genoa. Sono queste le partite che decideranno il futuro di Spalletti e della Roma nell’immediato futuro. Gli introiti della partecipazione alla Champions League risultano vitali per le finanze del club giallorosso.

R come Romagnoli. Non sarà della partita il centrale difensivo originario di Anzio ormai ex poco amato dopo aver dichiarato pubblicamente la sua fede laziale. Avrebbe avuto sicuramente molte motivazioni nel cercare di fermare alla Roma.

S come Strootman. L’olandese, squalificato per la simulazione in occasione del rigore nel derby, sarà una grave perdita per la Roma proprio in vista di due match importantissimi con Milan e Juve.

T come Torino. Sabato si gioca il derby della Mole e l’auspicio dei tifosi romanisti è che la Juve non vinca, distratta dalla Champions, onde evitare la settimana prossima che i bianconeri festeggino il loro sesto scudetto proprio all’Olimpico.

U come Ultime Bandiere. Totti e De Rossi rappresentano l’ultimo esempio di un calcio che non c’è più, dove ad essere privilegiato è l’attaccamento alla maglia, il senso di appartenenza e l’essere tifoso della propria squadra.

V come Verità. La questione Spalletti ha senza dubbio distratto la squadra, si è protratta a lungo termine e non ha sfociato in qualcosa di positivo. Prima verrà fatta chiarezza e prima si potrà costruire qualcosa di migliore, iniziando da questo finale di campionato.

Z come Zero errori. La Roma non può sbagliare nessuna delle partite che restano per evitare che la stagione risulti fallimentare.

G.C.

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