ROMA-INTER, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni dei tesserati nerazzurri in occasione di Roma-Inter.

POST PARTITA

SPALLETTI A INTER CHANNEL

“Tre gol valgono più di tre pali? Certo, anche perché poi abbiamo fatto pure molto altro. Quando noi riuscivamo a costruire bene c’era sempre la sensazione di poter far male. E l’abbiamo fatto anche perdendo dei palloni e commettendo altri errori: questo martellamento continuo ha premiato la squadra”.

Questa sera cosa non è andato bene?
“Sì, il fatto di costruire di più e far viaggiare la palla con maggior velocità. Contro chiunque dobbiamo prendere il comando del gioco, fare roba di qualità. Serve una sintesi maggiore e innescare i meccanismi delle qualità che abbiamo come si è visto nella ripresa”.

Ora la sosta: come vive la partenza di tanti elementi?
“Li vivo un poì con ansia, seguendo tutti loro. Ci sarà da essere bravi nel compensare il tipo di lavoro svolto lontano dalla Pinetina. Un lavoro di monitoraggio che i dipendenti dell’Inter sanno fare benissimo”.

VECINO IN MIXED ZONE

Avete sofferto per 70 minuti e poi avete vinto la gara…
“Si, ci sono state diverse situazioni importanti per loro. Sapevamo di giocare contro una squadra forte. Nel secondo tempo abbiamo trovato più facilmente il trequartista per fare male, la palla arrivava meglio a Perisic e Candreva. Nel primo tempo facevano densità a centrocampo e non arrivavano molti palloni ad Icardi e Borja Valero”.

Qual’è il giusto equilibrio dell’Inter a centrocampo: con Borja Valerio più avanti o più indietro?
“Questo non lo so. Io da parte mia mi metto a disposizione, poi le decisioni le prende il mister. Oggi ho giocato con Borja Valero, l’altra volta con Gagliardini, decide il mister chi far giocare vedendo le qualità dei nostri giocatori e le caratteristiche dell’avversario”.

Icardi ha iniziato bene: 4 gol in due partite. Vi sentite in grado di lottare per i primi posti?
“Speriamo, per poter lottare per i primi posti servono giocatori forti come Icardi che segnano i gol. Lui ha iniziato bene e noi dobbiamo continuare a supportarlo perché ci servono tanto i suoi gol”.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Ha detto a Di Francesco che la Roma è stata sfortunata. Il crollo della Roma nasce dal pareggio di Icardi?
“I gol sono sempre determinanti ma nel 2° tempo abbiamo fatto meglio a prescindere dal gol. Nel 1° tempo abbiamo costruito poco e la palla girava lentamente. Abbiamo perso palloni su cui si poteva pagare una pena infinita con la Roma che poteva andare sul 2-0. Nonostante questo abbiamo continuato a ricercare il gioco. La Roma ha fatto gol meritatamente, un gol bello e Dzeko ne farà molti così. Ha costruito i 3 pali con 3 tiri da fuori e sono qualità che la Roma ha. Noi abbiamo fatto 3 gol e tutti giocati, costruiti molto bene. Siamo stati anche fortunati perché se si andava sul 2-0 la partita diventa quasi impossibile”. 

Icardi ora sta aiutando anche la squadra?
“Per ora ha continuato a far gol, e bisogna che venga anche a palleggiare. Quando la squadra si abbassa al limite dell’area lui deve essere 10 metri fuori dall’area”.

Inter da scudetto?
“Questa sera si è visto spettacolo, una bella partita, intensa, perché dobbiamo parlare dello scudetto?”.

Ma l’entusiasmo che ora si crea attorno all’Inter può essere un avversario?
“Sicuramente sì. Se c’è questo modo di pensare qui nello spogliatoio, gli si dirà quello che è successo negli anni precedenti. Per riuscire a recuperare 25 punti alla Roma bisogna fare qualcosa di diverso”.

Dal punto di vista emotivo cosa si ricorderà della serata e cosa no? I fischi?
“E’ chiaro. Bello tornare qui, c’era da vivere il presente con grande attenzione per cui per me è stata una bella serata. Si è fatto tutto per prepararla nel migliore dei modi”.

Ieri ha detto che ci sono certe occasioni che capitano e vanno colte. L’Inter ne esce più squadra da questa vittoria?
“Noi abbiamo vinto una partita importante, perché sono 3 punti che capitano alla seconda di campionato. Ci vuole un po’ di equilibrio. Ma quando analizzeremo la partita si parlerà delle palle perse e di quello che abbiamo sbagliato. L’idea deve essere di andare a vincere sempre e con tutti”.

SPALLETTI A RAI SPORT

“Son venuto a giocare contro avversari che ho a cuore, calciatori che mi hanno dato tantissimo. Da Dzeko oggi ho ricevuto un regalo, dal momento che ha fatto un pensiero a tutti i compagni per aver vinto la classifica cannonieri e oggi l’ha dato a me. Una volta mi capitò di giocare contro mio fratello, e mio padre, che ci guardava, ci disse che dovevamo vincere uno contro l’altro. Il calcio è così. Nel primo tempo abbiamo costruito male perdendo palloni anche troppo banali. Loro son saliti di convinzione e, se ci avessero fatto il 2-0, non c’era nulla da dire.

Abbiamo però martellato sulla nostra idea di gioco: nel primo tempo siamo riusciti meno, con la palla che moriva nei piedi dei centrocampisti senza sfruttare gli uomini sulla trequarti, mentre nella ripresa abbiamo fatto tutto più velocemente. Abbiamo continuato a martellare, sviluppando alcune situazioni in cui potevamo segnarne altri, così come la Roma.

Su Perotti, per me, non è rigore: Skriniar va per intercettare la palla e lo tocca sul fianco, ma non sul piede. Sono due squadre in divenire, bisognose di lavoro, visto che anche noi abbiamo intrapreso un percorso nuovo, che i giocatori mi dicono essere molto diverso rispetto al passato, nel tentativo di giocare sempre palla a terra costruendo dal basso e uscendo dalla pressione avversaria.

I fischi? Forse è giusto così, per quelli che amano Totti, e qui sono molti. I fischi li ho sentiti e me li prendo, e sono quelli dei tottiani. I tifosi della Roma, invece, mi hanno scritto molti messaggi. Mi avrebbe fatto piacere salutare Francesco, ma non l’ho incontrato neanche al bar, e non devo suonargli il campanello. Vi chiedo: si dice che io abbia fatto smettere Totti ma, se Totti era ancora in grado di giocare, perché non lo avete convinto a continuare? Sul mercato dico che ho già una squadra forte e ve lo faremo vedere”.

VECINO A INTER CHANNEL

Quale differenza c’è tra giocare con Gagliardini e farlo con Borja Valero?
“E’ chiaro che hanno caratteristiche differenti, ma la differenza è stata che la Roma ha pressato meno nel secondo tempo e per noi è stato più facile”.

Cos’era quel gesto dopo il gol (mano sopra la fronte come per cercare di vedere meglio, ndr)?
“Lo faccio sempre quando segno, cerco tra il pubblico quelli che mi seguono. Oggi all’Olimpico c’era un mio amico”.

Cosa vi aveva suggerito Spalletti a livello tattico?
“Vogliamo muovere la palla con velocità per creare maggiori difficoltà. Non volevamo dare spazio alla Roma, soprattutto sull’esterno”.

ICARDI A INTER CHANNEL

“Speriamo di continuare a segnare così per tante partite, saremmo tutti contenti – dice il capitano nerazzurro -. Sono felice per la doppietta, peccato solo per quell’occasione nella quale sono partito da metà campo e sono arrivato un po’ senza forze. Invece nel primo tempo non mi aspettavo quella palla un po’ alta: meno male che hanno dato fuorigioco…”.

Trascinatore Mauro?
“No, lo siamo tutti non solo io. Poi io devo concludere l’azione, è il mio ruolo. Siamo un bel gruppo, giochiamo da squadra cosa che l’anno scorso ci era mancata. I nuovi si stanno inserendo benissimo”.

Che segnale mandate al campionato con questi 6 punti?
“Abbiamo fatto un ottimo ritiro estivo e siamo felici di aver fatto bene in questo avvio. Andiamo alla sosta tranquilli. Ora testa alla Spal: non sarà facile, ricordiamoci che in passato ci è capitato di perdere punti con le piccole. Non bisogna sottovalutare nulla”.

Icardi spietato?
“Ho la fortuna di sbagliare poco, mi capita spesso segnare. Speriamo servano questi gol, perché l’anno scorso ne ho segnati ma poi non sono serviti”.

Come è andato Dalbert?
“Molto bene, ha anche salvato un gol quasi fatto”.

VECINO A SKY 

Sono arrivati i complimenti dell’allenatore. Hai trovato tutto facile in quest’Inter…
“Si prima di tutto c’è la fiducia dell’allenatore di mandarmi in campo e mostrare il mio valore. Io cerco di dare tutto quello che ho a disposizione per raggiungere risultati come questi”.

Per le tue caratteristiche di attaccare la la linea e sfruttar ele ripartenze, un giocatore come Icardi o Perisic che vantaggio danno?
“Importante perché sono sempre un passaggio disponibile e per un difensore coprire lo spazio dietro è sempre la cosa più difficile e quando arriva la palla a loro fanno male e noi dobbiamo sfruttare questa situazione”.

Vi siete posti limiti?
“Imporsi limiti sarebbe un errore. Dobbiamo fare il massimo, siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare così”.

Dove ti senti di poter migliorare?
“Devo migliorare nell’ultimo passaggio. Mi viene semplice costruire da dietro mentre per fare gol ci sono i compagni li davanti”.

Ci sarà un ricambio nell’Uruguay?
“Si sono d’accordo stanno venendo fuori giocatori più tecnici e sarà un passo avanti per il gioco della nazionale”.

SPALLETTI A SKY

Tante fasi dentro i 90 minuti quale è stata la chiave per crederci e rimanere solidi fino alla fine?
“La chiave l’anno avuta i calciatori essendo martellanti con quella ricerca che abbiamo iniziato fino dal momento che si siamo conosciuti e che hanno portato in questa partita qui, anche sbagliando l’hanno portata avanti anche in questa partita. L’idea c’è di fare quel calcio c’è stata tutta la gara”.

Abbiamo visto dei gesti tecnici notevoli. Dzeko 39 gol con Spalletti ma Icardi già 4 gol in 2 partite
“Sono i 2 più forti del campionato perché hanno questa qualità di smarcarsi nell’area e Dzeko è anche più tecnico nel palleggio e nel crearsi lo spazio da attaccare Icardi è più cattivo nell’andare in ogni minimo spazio dell’area di rigore, individua la preda e gli mette le mani al collo e la strozza. Anche in allenamento ha queste qualità ma non deve accontentarsi”.

Di Francesco ha detto “assurdo dare angolo e non rigore” sul contatto Perotti-Skriniar. Spalleti che ne pensa?
“Per me non è rigore, non prende la palla ma non provoca questo tackle creando difficoltà enormi a Perotti. Si può discutere ma da come l’ho visto io non è rigore. La Roma è stata sfortunata ugualmente non gli ha girato bene sui 3 pali, abbiamo costruito male e questi pali dicono che siamo stato fortunati, poi tutti interni. La squadra però ha creato 3/4 azioni nitidissime e quello che è fondamentale per i miei giocatori è che hanno continuato a seguire quell’idea che ricerchiamo e la fortuna c’è e aiuta chi fa le cose giuste”.

Nel primo tempo potevate fare qualcosa di diverso? Terzini spingere di più, movimento palla tra i centrali…
“Quella deve essere fatta lentamente, avvicinare la prima punta per avvicinare l’altro centrale e iniziare l’azione ma siamo stati lenti nell’idea di far viaggiare la palla e se la palla non viaggia trovi sempre la squadra pronta e ordinata in fase difensiva. Loro quindi sono stati agevolati ma quando l’abbiamo fatto più velocemente si è visto subito il cambiamento”.

Vengono mostrate alcune immagini di Vecino…
“Lo abbiamo pagato abbastanza e speravamo fosse questo. Con lui era difficile sbagliare. Io ho sempre seguito la Fiorentina e lui è un centrocampista completo con margini di crescita eccezionali. Muove palla bene, 2 tocchi e ha questa progressione che può giocare mediano, mezzala e ha questa completezza che può darci una mano importante. E’ un ragazzo educato, sensibile e giocando nell’Inter deve avere dei momenti che lo rendono un grande calciatore”.

Meglio avere un attaccante che aiuta in costruzione o uno come Icardi che lo vedi poco ma la butta dentro?
“Si può passare da tutte e due le strade ma poi nel resto della squadra bisogna dargli delle notizie per sopperire a ciò che è la punta davanti. Dzeko le sa fare tutte e due, anche Mertens, a Icardi interessa meno ma deve capire che se viene incontro si può creare un buco da attaccare ma avere un attaccante forte nei sedici metri è un grande vantaggio”.

 VECINO A PREMIUM SPORT

“Vittorie così danno ancora più fiducia, in trasferta contro una squadra fortissima: vuol dire che siamo in grado di competere con le altre grandi del campionato. Non mollare mai è una caratteristica delle squadre forti, siamo stati bravi a rimanere in partita e siamo stati premiati. Credo che questo tipo di vittorie ti danno consapevolezza della tua forza, ma siamo all’inizio e dobbiamo chiedere di più a tutti noi. Siamo una squadra forte, dobbiamo avere continuità perché se non facciamo così ogni domenica diventa difficile”.

CANDREVA A INTER CHANNEL

“Rimontare qui un risultato di svantaggio non è facile e penso che abbiamo meritato la vittoria. Venire a vincere qui è sempre dura. Sono cambiate tante cose quest’anno, anche al nostro interno dopo una brutta annata. Si doveva cambiare registro lo stiamo facendo, la strada è ancora lunga ma questo risultato ci permette di andare alla sosta e poi ripartire al massimo. Questo è un segnale importante, che ci siamo, che siamo squadra e che siamo cambiati. Ma ripeto: dobbiamo dare continuità di risultati. Abbiamo entusiasmo dopo questi 6 punti. La palla gol? L’ho presa male, ma poi mi son rifatto”.

SPALLETTI A PREMIUM SPORT

“Non ero arrabbiato, ero dietro quello che proponeva la squadra, avevamo poca velocità e facevamo girare poco il pallone, loro si ricomponevano quasi sempre bene, perdevamo palla e si rincorreva, non abbiamo avuto il coraggio di fare delle cose. Quando si gioca in questi campi, o dimostri di avere un’idea o un concetto da seguire, oppure vieni schiacciato. Nel primo tempo sono stati più bravi di noi. Abbiamo iniziato a fare dei ragionamenti che per i miei professionisti sono diversi, bisogna prendere confidenza con questo modo di fare, con la Fiorentina è stata una partita pericolosa, Pioli era amatissimo e nei ragazzi aveva lasciato un buon segno, poi abbiamo avuto la Roma e questo è un fardello da affrontare, stasera abbiamo avuto fortuna.

La Roma ha fatto una buona partita, è stata sfortunata con quei pali interni però poi per quello che si dice ai nostri calciatore, la fortuna va dalla parte di chi ha il coraggio di fare le cose, pur avendo perso palloni sanguinosissimi, abbiamo martellato. Joao Mario meglio nel secondo tempo, l’idea di fare quel calcio lì c’è stata per 90′ e l’episodio ci è andato a favore, la squadra non ha smesso. Il 2-1 si poteva fare prima, nonostante tre gol, siamo stati fortunati, però qualche occasione è stata creata.

Siamo stati premiati e la squadra ha avuto il merito di credere in quello che fa, si è sbagliato troppo ma si è arrivati in fondo. Se palleggi di più, con Borja Valero trequartista, li fai abbassare perché lui diventa bravissimo nel trovare la palla, sulla via di mezzo lui ha delle scelte eccezionali. Se gli fai prendere confidenza, con questa squadra qui, in questo stadio qui, la scocca è la fisicità e il carattere di molti di questi calciatori, Gagliardini non riusciva a contrastare alcune situazioni.

Noi si punta anche alla finale di Champions (ride, ndr). Se con questi giocatori si fanno punti, si dice che si può vincere il campionato, vogliamo un po’ più bene al calcio, noi si è fatta una buona partita, l’Inter è una buona squadra ma deve lavorare, la Roma ha ripagato quello che aveva portato a casa domenica, molte persone l’hanno vista allo stadio e in tv, il cuore del mondo è il calcio.

Totti? Non l’ho incontrato in quelli che sono stati i miei percorsi, l’avessi incontrato gli avrei dato tutta la mia amicizia. I tifosi mi hanno giustamente fischiato perché pensano sia stato io il motivo del ritiro di Totti, ma io non ci sono più e si poteva farlo continuare”.

ICARDI A SKY

Ti aspettavi di partire così forte?
“Sì è un segnale per tutti, stiamo facendo le cose bene. Abbiamo fatto un buon precampionato e iniziato nel migliore dei modi con queste due partite”.

Quanto valgono queste vittorie e partire forte con Fiorentina e Roma?
“Sono due partite in più che però valgono sempre tre punti ma è sempre bello giocare partite di questo livello”.

Rispetto all’anno scorso sembra un’Inter più affamata, più cattiva…
“E’ quello che ci chiede il mister. Abbiamo iniziato il primo tempo non benissimo ma poi nel secondo tempo siamo usciti a pressarli alti e questo poi ha portato al risultato finale”.

Pensate di poter far bene anche se restate questi qui o serve qualche innesto?
“Sì, abbiamo ottimi giocatori in squadra e abbiamo giocatori individualmente forti. Stiamo cercando di creare un gruppo, di giocare giocare da squadra. Sul mercato la società fa il meglio e cercherà di portare qualche acquisto per poter fare meglio. Siamo contenti dei giocatori che abbiamo e sappiamo il valore di tutti”.

ICARDI A PREMIUM SPORT

Eroe?
“No. Ma abbiamo fatto un secondo tempo bellissimo, siamo entrati bene e si è visto in campo”.

Gli errori?
“E’ giusto che si facciano cose bene e meno bene, siamo a inizio anno e ci stiamo abituando a nuovi meccanismi, si può sbagliare per un periodo del match. Ma abbiamo fatto anche bene, giocando la palla nella loro metà campo. La vittoria è un ottimo segnale, ora ci dobbiamo preparare bene per la prossima. Andiamo tranquilli a casa, poi penseremo al prossimo match. Ora c’è l’occasione Argentina, ho atteso quattro anni e ora me la godo”.

Su Valentino…
“Lui se la gode, quando segno è contento, è un grande interista. Quando vinciamo così è sempre contento”.

PRE PARTITA

AUSILIO A PREMIUM SPORT

Schick verso Roma, vi dispiace come è finita questa trattativa? Keita potrebbe far parte del progetto Inter?
“Schick è un bravo calciatore, ma ce ne sono tanti bravi che piacciono all’Inter. Non ci siamo mai nascosti, ci piaceva e pensavano di chiudere, ma poi i numeri sono cambiati… Abbiamo dei paletti da rispettare, ho questo tipo di disponibilità e quando si arriva a queste cifre, bisogna avere l’onestà di ritirarsi”.

BORJA VALERO A SKY

Approccio decisivo da subito contro l’Inter, come l’avete preparata?
“Sempre uguale consapevoli che è una squadra forte ed è compicato vincere qua”.

In mezzo al campo dovrai fronteggiare uno dei reparti migliori d’Italia se se non il più forte..
“E’ sempre una bella sfida giocare contro i migliori, siamo pronti”.

Vicino alla Roma quando Spalletti era qui?
“No sempre abbastanza lontano”.

BORJA VALERO A PREMIUM SPORT

Contro la Roma un banco di prova importante. Dovete confermare la vittoria contro la Fiorentina in questo big match:
“E’ una partita difficile, loro in casa sono molto forti, serve per misurarci un po’”.

L’accoglienza che sarà riservata a Spalletti potrà condizionarvi?
“Non credo possa condizionarci, noi pensiamo a quello che succede in campo, non fuori”.

BORJA VALERO A INTER CHANNEL

“Stasera è una partita che serve per misurarci un po’, per vedere come siamo messi: speriamo di riuscirci bene”.

La barba tagliata?
“L’avevo promesso a mio figlio, con o senza si gioca allo stesso modo”.

Il problema terzino destro alla Roma?
“Si valuterà alla fine della partita”
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2 Commenti

  1. Lucià che eri un uomo di m…a gia lo sapevamo, ma sentirti dire che su Perotti non era rigore significa che sei ancora più m…a di quello che pensavo, ti avevo sottovalutato.

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