Inter-Roma: D come duecentouno, T come tabù (Spalletti)

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ROMA INTER DALLA ALLA Z – Le vacanze son finite e (finalmente) torna la Serie A. Seconda giornata del girone di ritorno, la Roma sfida l’Inter allo stadio San Siro nel posticipo di domenica alle 20.45 Entrambe le squadre, sono in cerca di riscatto dopo un mese di dicembre che le ha viste in grande difficoltà e le ha fatto perdere punti e posizioni in classifica. Romanews.eu vi racconta la marcia d’avvicinamento al match tramite una passeggiata tra le varie lettere dell’alfabeto, rigorosamente dalla A alla Z.

A come Aggancio – Inter 42, Roma 39: 3 punti di distacco. La squadra di Eusebio Di Francesco vincendo a Milano, potrebbero raggiungere l’Inter e tornare in zona Champions League con una gara da recuperare.

B come Bomber – Quella tra Roma e Inter sarà anche la sfida tra due bomber, vale a dire Edin Dzeko e Mauro Icardi. Se l’anno scorso il bosniaco ha frantumato record su record diventando capocannoniere della Serie A, quest’anno Icardi sta vincendo il confronto con 18 gol segnati, contro i 9 dell’attaccante giallorosso.

C come Capitano – Ci sta provando fino alla fine Daniele De Rossi a recuperare dall’infortunio al polpaccio che lo tiene fermo dalla gara contro il Sassuolo. Nel caso in cui non riuscisse a riprendersi la mediana, altra possibilità per Gonalons. Attenzione però, alla possibile sorpresa riguardo un utilizzo di Strootman come mediano.

D come Duecentouno – Lo scontro di domenica sera tra Inter e Roma sarà il numero 201: Il bilancio è a favore dei meneghini: 87 vittorie per i nerazzurri, 60 per i giallorossi, 87 i pareggi.

E come Emerson – E’ lui la cessione ‘illustre’ della Roma nel mercato di gennaio: il terzino-italo brasiliano sembra ormai ad un passo dal diventare un nuovo calciatore del Chelsea per circa 20 milioni di euro più bonus.

F come Florenzi – Ritorno alle origini per il jolly di Vitinia? Con l’infortunio di Perotti infatti, sembra sempre più probabile un utilizzo di Florenzi come esterno destro d’attacco, con Bruno Peres a occupare il ruolo di terzino.

G come Gregoire Defrel – Finalmente torna Defrel! Dopo l’infortunio rimediato in un contrasto con Rigoni in Genoa-Roma, l’ex Sassuolo sembra finalmente pronto per tornare tra i convocati del match di domenica sera.

I come Invincibili – Parliamo dei tifosi giallorossi: più forti di qualunque cosa, anche dei risultati negativi. A San Siro infatti, saranno ben 2000 i giallorossi pronti a popolare il settore ospiti a sostenere la squadra.

L come Legni – La partita con l’Inter del 26 agosto ha segnato l’inizio di una vera e propria maledizione dei legni: dopo i tre pali colpiti in 70 minuti contro i nerazzurri, la Roma è arrivata a colpirne altri 14 nel corso della stagione.

M come Mercato – Il calciomercato invernale per Roma e Inter non è facile: entrambe legate al Fair Play Finanziario, prima di fare movimenti devono sempre tenere un occhio al bilancio. I nerazzurri hanno già messo a segno il colpo Lisandro Lopez dal Benfica, mentre Monchi aspetta una cessione per iniziare ad agire sul mercato in entrata.

N come Nainggolan – Domenica torna il ‘Ninja’. Dopo le polemiche post-Capodanno, l’esclusione con l’Atalanta, i rumours d’Oriente, Nainggolan è pronto a tornare nello stadio in cui lo scorso anno sfoderò probabilmente la sua migliore prestazione in maglia giallorossa. Ad aspettarlo c’è anche Kolarov: “Sa di aver sbagliato, domenica fa due gol ed è tutto a posto!”. Tra l’altro, l’Inter per il belga rappresenta la vittima preferita: cinque i gol segnati ai nerazzurri.

O come Occhio al fischietto – Sarà il signor Davide Massa della sezione di Imperia a dirigere il match Inter-Roma, coadiuvato dagli assistenti Meli e Costanzo. Quarto uomo Banti. Al Var Damato, all’Avar Vuoto. Undici gli incroci tra i giallorossi ed il fischietto ligure, con il bilancio di 6 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta.

P come Perotti – “Ce la fai Diego?”, è la domanda che starà facendo Eusebio Di Francesco a Perotti in queste ore, dopo il problema al quadricipite accusato martedì in allenamento. L’argentino è dolorante e difficilmente farà parte della trasferta di Milano. In tal caso, si spera di recuperarlo per la partita di mercoledì con la Sampdoria.

Q come Quanto Totti – Il capitano giallorosso mancherà sicuramente nella sfida di domani: San Siro è sempre stato uno dei palcoscenici preferiti e l’Inter una delle sue vittime più colpite, con ben 12 gol contro la squadra nerazzurra. Indimenticabile il pallonetto da fuori area a Julio Cesar nel 2005.

R come Rivincita – La Roma dovrà vendicare la sfortunata sconfitta nel match d’andata, nella seconda gara di campionato il 26 agosto: i giallorossi avanti per 1-0 grazie ad un gol di Dzeko, colpiscono tre pali, non gli viene concesso un rigore per intervento di Skriniar su Perotti e dal 70′ sale in cattedra Icardi che con una doppietta ribalta il risultato. Il gol di Vecino fissa infine lo score sul 1-3.

S come San Siro – La Roma troverà nello stadio meneghino una cornice di pubblico di tutto rispetto: saranno ben 60.000 tifosi interisti a colorare San Siro. La squadra di Di Francesco dovrà essere brava a non farsi influenzare dal fattore ambientale.

T come Tabù Spalletti – Per Eusebio Di Francesco affrontare Luciano Spalletti non è mai stata un’esperienza gratificante: fin qui infatti, ben quattro sconfitte su altrettanti precedenti. E’ ora di invertire la rotta.

U come Unico viaggio – Dopo la partita di San Siro, la Roma non tornerà nella capitale. Vista la partita di mercoledì a Genova con la Sampdoria infatti, la società ha deciso di tenere la squadra in ritiro e restare al nord fino al prossimo impegno.

V come Vittoria – Maledetto dicembre. Questo sarà passato per la testa a Di Francesco e Spalletti: due sole vittorie per la Roma, una per l’Inter e raccolti rispettivamente 8 e 6 punti. Domenica è il momento del riscatto per entrambe.

Z come Zero – I trofei vinti da Roma e Inter dal 2011: dagli anni in cui le due squadre si affrontavano e sfidavano su ogni fronte, sembra passata una vera e propria era sportiva. Di sicuro entrambe non vedono l’ora di poter tornare ad alzare un trofeo.

Alessandro Tagliaboschi

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