Indiscrezione Romanews.eu. Verde verso la cessione, per la Roma è la scelta giusta?

13

INDISCREZIONE ROMANEWS.EU VERDE – Sono tanti gli elementi del settore giovanile della Roma sparsi per l’Italia ma uno di questi è finito nelle mire di diversi top club, italiani ed europei. Si tratta di Daniele Verde, classe ’96, da quest’anno in prestito al Verona con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore dei giallorossi. Il talento campano, brevilineo e dotato di ottima tecnica, sta trovando continuità con la squadra di Pecchia con cui ha messo insieme 16 presenze in Serie A, condite da 2 gol e 2 assist giocando da esterno alto a destra nel 4-3-3. Il giocatore però è fuori dai piani tecnici futuri di Di Francesco e la Roma avrebbe già dato mandato al suo procuratore di cercarsi un’altra squadra. Magari già per gennaio, sicuramente per giugno. Le sue prestazioni hanno ingolosito grandi club dei maggiori campionati europei e secondo le indiscrezioni raccolte da Romanews.eu il Monaco e l’Arsenal avrebbero chiesto informazioni su di lui ma passi avanti concreti sarebbero arrivati da un top club spagnolo e da un top club italiano, uno di quelli che sta davanti alla Roma in classifica per intenderci. La richiesta del club giallorosso sarebbe di 16 mln di euro, mentre le offerte per ora sarebbero ferme ad 8. Probabile che ci si incontrerà a metà strada.

SCELTE – La situazione Verde fa sorgere ragionevoli dubbi sulle scelte passate e attuali della Roma in fatto di mercato. Da più parti si legge dell’interessamento dei giallorossi per giocatori come Politano e Berardi, esterni alti di piede mancino. In quella posizione però, oltre all’adattato Schick, ci sarebbe Cengiz Ünder arrivato questa estate per 13 mln di euro dal Basaksehir. Il giovane turco, per bocca dello stesso Di Francesco, sta avendo qualche difficoltà di adattamento e la prova di ieri sera contro il Torino non sembra aver mostrato segni di miglioramento. Ünder ha collezionato 10 presenze tra campionato e coppa per un totale di 375 minuti giocati, senza incidere con gol e assist. I dati appena enunciati non vogliono gettare la croce addosso ad un ragazzo di appena 20 anni e che è arrivato in Italia 6 mesi fa ma fanno sorgere legittime rimostranze se paragonati a quelli di Verde, un ex primavera della Roma che al posto di Ünder non avrebbe avuto bisogno di nessun periodo di adattamento al nostro campionato e reduce da una stagione in Serie B con 8 gol e 5 assist con la maglia dell’Avellino. Un giocatore pronto che avrebbe le qualità richieste da Di Francesco per il ruolo di esterno alto (Ci vuole l’attaccante che, durante le gare, sia in grado di creare la superiorità numerica: per me sarebbe importante” aveva detto prima di affrontare il Genoa). Dubbi legittimi che solo i risultati potranno spazzare via. Perchè alla fine chi vince ha sempre ragione.

Dario Moio

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

13 Commenti

  1. Il Pallottoliere le ha toppate tutte, da quando ci voleva rifilare i “fenomeni” Bojan e Jose Angel in giù.
    All’inizio bastava non svendere la vecchia squadra (leggi Perrotta e Taddei), e puntare di più su alcuni ragazzi (vedi Viviani, che andava fatto crescere). Se si pensa solo a vendere bene….

    • Capisco che ce l hai con Pallotta per tuoi motivi ma quello che dici non ha nessun senso, i giocatori li prendono i DS non i presidenti! Bojan era un pupillo di sabatini e Angel è stata una richiesta di L.Enrique come Osvaldo. Poi Perrotta e Taddei erano a fine carriera non potevano dare più niente alla Roma, tanto che Taddei è finito in serie b al perugia! de che stamo a parla? E poi davvero rimpiangi Federico Viviani? uno che ha fatto panchina ovunque ha giocato, solo con il Latina e la Spal ha trovato un po di continuità. da noi al massimo poteva vende i borghetti sotto la sud, dai facciamo i seri! se devi critica Pallotta fallo per dei motivi veri e no per ste cazzate da vedovo di roselliana memoria!

  2. Verdi sarebbe ottimo per “migliorare” un centrocampo sterile di fantasia come quello giallorosso. In questo modo si potrebbe spostare Strootman avanti alla difesa al posto di De Rossi.

  3. Daniele Verde – Under. Ma perche’ non raccontare la verità agli appassionati? Procuratori e direttori sportivi sui giocatori stranieri ci guadagnano, mentre sugli italiani ci guadagnano molto meno. Non per niente i campionati europei e in special modo il campionato italiano sono pieni di brocchi stranieri provenientei da tutto il mondo.

  4. Ragazzi la Roma per come è gestita ora sopravvive solo grazie alle cessioni. Le plusvalenze costituiscono un terzo di tutti i ricavi di bilancio. Lo scorso anno a fronte di 175 milioni di ricavi tipici si sono dovuti generare 95 milioni di plusvalenze e la Roma ha comunicato che nonostante queste, non si è rispettato il fairplay finanziario. Perché le perdite invece dei consentiti 15 milioni sono state di ben 42 milioni. Il che significa che in un mondo ideale di legalità sportiva, la Roma avrebbe dovuto generare altri 27 milioni di plusvalenze. Cioè la Roma avrebbe avuto bisogno di un volume di plusvalenze pari a due terzi dell’intero volume dei ricavi tipici.
    La Roma non dipende come si usa dire dai diritti tv, ma dipende totalmente dalle plusvalenze.
    Il problema quindi non è a valle (cioè chi vendere) ma a monte (cioè quanto costa la Roma).
    Ed è in questo contesto che operazioni come Under-Verde diventano dannatamente importanti. Under-Verde non è giustificato non solo tecnicamente e già basterebbe, ma non lo è nemmeno economicamente, perché ora la Roma ha in bilancio un calciatore che è costato 13 milioni (Under) a fronte di uno che sarebbe costato zero (Verde). Eclatante poi il caso Salah-Defrel che a bilancio risultano essere iscritti incredibilmente allo stesso valore contabile, sebbene tra i due c’è la stessa differenza che separa l’oro dall’ottone. Quindi c’è peggioramento tencnico e nessun miglioramento economico.
    Gonalons-Paredes, operazione in perdita da un punto di vista tecnico, ma anch’essa incredibilmente negativa da un punto di vista economico, stesso discorso ruediger-karsdorp, pellegrini incide economicamente oggi più di quanto incideva Pjanic due anni fa. E si potrebbe continuare per ore.
    Tutte queste operazioni sarebbero “giustificate” se si limitassero a determinare danni tecnici, vuoi rischiare?, pensi di migliorare e invece al più rimani come eri prima?, ci sta. Ma diventano folli nel momento in cui determinano anche e soprattutto danni economici a una società che non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena.
    Se per i primi anni le plusvalenze erano giustificate da risultati sempre più modesti, oggi sono la causa principale dei mancati trofei. Io lo so che ruediger non è un campione e quindi si può cedere, ma diventa una cessione determinante nel momento in cui lo si sostituisce con hector moreno, io lo so che nel mondo ci sono giocatori più forti di salah, ma se al suo posto non porti mbappé o reuss ma prendi defrel hai ammazzato la crescita tecnica e, cosa grave ancor più grave a parità di costi quando va ben. Un giro vorticoso di nomi per ritrovarsi a giugno daccapo a dodici, a mani vuote e di nuovo con l’acqua alla gola.

  5. Dico soltanto che, a parte l’acquisto di Kolarov, il mercato giallorosso è stato astruso, folle, antieconomico e rovinoso sul piano tecnico. Le presunte scintille delle plusvalenze, servono ad oscurare le notevoli perdite per acquisti rovinosi, stipendi regalati, commissioni varie ecc,, insomma intrallazzi vari, tali da portare infine nuove bocche da sfamare (stipendi), giocatori da svendere, buchi nell’organico, taluni cronici. Io resto veramente basito di fronte a presunti maghi del mercato: Monchi mi sembra sulla strada del Saba. Solo un piccolo esempio: oltre al già menzionato acquisto di un ragazzino Under che rispetto a Bojan ha l’enorme difficoltà linguistico-culturale, quello del disastroso Defrel e del costosissimo Shick, senza avere l’ala dribblomane e il sostituto di Dzeko: tutto in una botta sola! Un vero capolavoro! Poi Gonalons e Moreno due vere ciliegine. Infine il superrotto terzino olandese, che avrebbe avuto solo bisogno di una leggera pulizia al ginocchio (sic!)

  6. 16M per Verde non sarebbero male. Ma capisco l’articolo … perche investire 13-14M per un straniero come Under invece di puntare su uno come Verde? Direi perche con il straniero c’e il mistero, la speranza che diventi un campione, c’e qualcosa di sconosciuto, intrigrante. Con Verde, per esempio, si sa che c’e un giocatore decente (anche buono) ma niente di speciale. La tifoseria puo sognare con un nome esotico (anche se alla fine e una pippa), ma raramente un ragazzo dal vivaio puo fare questo.
    E un ragionamente sbagliato a mio avviso e anche uno dei tanti motivi per la quale siamo fuori dal mondiale.

  7. Chiedo ai più esperti conferma su una cosa che ho letto da qualche parte e che spiegherebbe in parte il massiccio arrivo di stranieri. è vero che comprare un giocatore italiano si deve fare sempre una fideiussione, mentre la cosa non serve se si acquista uno straniero? se così fosse, questa cosa incide molto sulle finanze di una società?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here