INDISCREZIONE RN. Capradossi, il rifiuto alla B per il salto nella Roma

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FRA BARI E ROMA – Tornato nella capitale dopo un prestito di 18 mesi al Bari, Elio Capradossi ora è pronto a giocarsi le sue carte in giallorosso. Alla Serie B e a qualche altra lusinga ben più sostanziosa, il classe ’96 ha preferito la Roma. Secondo quanto apprende la redazione di romanews.eu, infatti, durante il mercato invernale, il giovane sarebbe stato in cima alla lista dei desideri di diverse squadre, a cominciare dal Novara e dalla Ternana. Ma non solo: sarebbero arrivate chiamate anche da parte di alcuni club di Serie A. Difensore centrale classe ’96, ai tempi della Lodigiani veniva chiamato dai compagni di squadra “Il piccolo Juan”, in riferimento all’ex difensore giallorosso e pilastro della nazionale brasiliana. In Puglia, nonostante godesse di grande considerazione, non viveva una situazione particolarmente felice. L’esuberanza della piazza, l’elevato numero di difensori centrali a disposizione di mister Grosso, i continui cambi di modulo riguardanti la retroguardia (a volte si gioca con una linea a 4, a volte a 3), hanno contribuito a far maturare in lui l’idea di cambiare aria.

UNA RISORSA PER LA DIFESA – A questi motivi si aggiunge il trasferimento di Hector Moreno al Real Sociedad. Senza il messicano, Capradossi è ora il quarto centrale della rosa romanista. Di Francesco ritiene che possa essere all’altezza del progetto ed utile alla causa, lo segue quotidianamente ed è prodigo di consigli nei suoi confronti. È stato accolto molto bene anche dai compagni, che per la gran parte già conosceva; è felice di allenarsi con loro e sta crescendo umanamente. Il Bari ha consegnato alla Roma un ragazzo maturo. In caso di emergenza o di necessità, è pronto per l’esordio con la prima squadra. A testimonianza di ciò, il fatto che con l’Hellas e il Benevento era seduto in panchina. Gode di grande stima anche da parte di Di Biagio, e se trovasse continuità di prestazioni con la maglia giallorossa, potrebbe partecipare all’Europeo Under-21 che si disputerà, nelle fasi finali, a giugno del 2019 in Italia. Ma per il momento Capradossi ha in testa solo la Roma. Dopo l’esperienza con i Giovanissimi Nazionali sotto la guida di Vincenzo Montella, con gli Allievi di Sandro Tovalieri e la Primavera di Alberto De Rossi, il piccolo ma ormai grande Juan è pronto per il vero salto di qualità con i colori che sin da bambino ha sempre amato.

Sparla – Matera

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6 Commenti

    • Innanzitutto le immaginazioni lasciano il tempo che trovano, conviene sempre “vedere” un giocatore che ella primavera era fortissimo. E poi non ci vuole molto a capire che quelle dette sono solo motivi inventati per tornare a Roma.

    • Mancini (Amantino) in Serie B nel Venezia, se ben ricordo, lo facevano giocare TERZINO. Capello, che prese la Roma la stagione successiva, lo rivolle indietro e lo spostò più avanti. Non mi pare che il paragone regga.
      Personalmente penso che Capradossi non sia un fenomeno, ma nemmeno più scarso di Moreno; per cui aspettiamo e vediamo.

  1. Un mio amico di Bari dice che Elio il primo anni ha fatto cose interessanti, dopodiché ha avuto un’inspiegabile involuzione. Questo è tutto ciò che so di lui, dopo che si è infortunato (in Primavera era una grandissima promessa).
    È venuto per fare il quarto centrale e soprattutto bisogna vederlo prima di giudicare; speriamo bene.

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