Graziani a RN Web Radio: “Roma-Torino? Il cuore si divide. Coppa Italia obiettivo importante”

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GRAZIANI ROMANEWS WEB RADIO – Intervenuto nel corso della trasmissione ‘Non Rassegniamoci‘ sulla Web Radio di Romanews.eu, ‘Ciccio’ Graziani ha ripercorso alcuni momenti del passato legati proprio alla Coppa Italia con le maglie di Torino e Roma, ma non solo: “Il cuore si divide sempre nelle realtà in cui uno ha giocato. Ho sempre piacere che Roma, Torino e Fiorentina facciano bene, cerco di distaccarmi un po’ augurandomi una bella partita quando si affrontano. Con il Toro ho perso due Coppa Italia contro proprio la Roma, che poi me le ha restituite nel momento in cui ne ho vestito la maglia“.

COPPA ITALIA – “Cambiare 7-8 giocatori porterebbe a una fatica immane per andare avanti, mentre un turnover intelligente aiuterebbe di sicuro la squadra. La Coppa è un obiettivo importante per la Roma per molti motivi, io me la giocherei nonostante la partita di sabato con la Juventus. Qualcuno ha bisogno di riposo, ma il Toro punterà su questa partita, non bisogna sottovalutarlo nelle motivazioni e nella qualità”.

DI FRANCESCO –  “Sta facendo un ottimo lavoro, è stato capace e bravo a far sì che i giocatori recepissero il suo modo di intendere il Calcio. I risultati gli stanno dando ragione e la squadra sta facendo un ottimo campionato. La sua giovane età poteva esporlo a critiche, ma anche nella comunicazione è un ragazzo serio, preciso, spesso ironico e sempre sereno, con il sorriso. Quando ci sono i risultati tutto viene gestito con tranquillità, con il supporto della società e dei calciatori. Anche all’inizio, quando c’è stata una piccola diatriba con Dzeko, se l’è cavata alla grande, il futuro per lui è luminoso. Alla Roma manca solo cattiveria calcistica, dovrebbe velocizzare un pochino di più le giocate, soprattutto quando si verticalizza: contro il Cagliari siamo diventati prevedibili. In questi casi poi si cerca la giocata del singolo, che spesso arriva perché la squadra ha qualità, ma non sempre può arrivare”.

DZEKO-SCHICK –  “Qualcosa deve essere perfezionato, in alcuni momenti han sembrato darsi le testate. Hanno giocato troppo poco insieme, devono affinare collaborazione e caratteristiche, ma questo avviene solo attraverso un allenamento sistematico settimanale. Di Francesco ci sta sicuramente lavorando, la prima uscita non è stata delle migliori dal punto di vista dell’intesa. Dzeko può fare di più, anche nel gioco aereo, ma si trova sempre dietro il marcatore. Spesso della sua fisicità non ne fa una grande forza, sembra gli manchi il movimento giusto per avere lo stacco imperioso che può mettere a disposizione della squadra”.

NAINGGOLAN – “Con Spalletti si giocava in modo diverso, con Nainggolan libero di svariare dove riteneva più opportuno: anche lui è in leggero calo in questa stagione, lo scorso anno era più prolifico. Resta una stagione positiva quella del belga, ma sta facendo più fatica a trovare una posizione con meno libertà di manovra. Con tutto il rispetto per gli altri, lui incarna tutto quello che vuol vedere il tifoso romanista, nonostante tutto guai a chi lo tocca”.

VAR – “Col Cagliari m’è venuto un mezzo infarto, pensavo ci fosse qualcosa che non andava nel gol, ma per fortuna non era così, giustamente è stato considerato regolare. Lo strumento si può e si dovrà perfezionare a fronte di alcune sbavature. Assicura tranquillità e regolarità agli arbitri stessi”.

Prosperi – Davanzo

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