Di Francesco: “Under riesce a fare tutto ciò che gli chiedo, ha grandi qualità”

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ROMA BENEVENTO, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco allenatore giallorosso, in occasione di Roma-Benevento.

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DI FRANCESCO A ROMA TV

Under si è sbloccato, 3 gol in 2 partite. Un gran momento per lui.
“In questo momento è un soldato, riesce a fare tutto ciò che gli chiedo. Viene da un calcio diverso, abbiamo dovuto aspettarlo ma ne è valsa la pensa, ha qualità importanti e lui non deve perdere l’umiltà di lavorare come sta facendo in questo periodo.”

Oggi c’è anche emergenza a livello numerico, come ha visto i giocatori con questo nuovo modulo?
“Avevo un pensiero e Diego me lo ha confermato. Ha un po di difficoltà a giocare dietro la punta perchè tende a cercare di smarcarsi, Defrel interpreta meglio il ruolo. Perotti si esprime meglio sulla fascia, spostando i calciatori anche solo di 10 metri da loro ruolo naturale rischiano di andare in difficoltà”

Nell’ultima partita hai detto di aver creato qualche nuova soluzione ma con il rischio di perdere equilibrio a centrocampo. Anche oggi questo si è verificato.
“Nel primo tempo avevamo poca qualità nell’andare a concretizzare tutte quelle situazione. Quando giochi in questo modo devi avere la qualità di avere a far male alle difese avversarie, con Radja è diverso perchè ragione da centrocampista ed oggi era più un 4-2-4. Nel secondo tempo abbiamo sbagliato molto meno cercando spesso la verticalità.”

Si cercava già nel primo tempo l’alibi delle assenze. Perché nel primo si e nel secondo non si è cercato?
“Forse ho messo io qualcuno nella condizione di giocare in un posto in cui non riesce ad esprimersi al meglio. A livello tecnico e in certe situazione ci sono stati degli errori individuali. La differenza tra primo e secondo tempo è stata quella di giocare la palla più rapidamente e con meno tocchi.”

Nel secondo tempo è stato molto abile a leggere la partita con il cambio Defrel. Siamo comunque quarti e da qui bisogna ripartire
“Si il girone di ritorno ha delle squadre differenti rispetto al girone di andata. Noi stiamo ritrovando la condizione per la Champions e per il campionato e diversi giocatori che sono stati fuori per tanto tempo.”

Le è piaciuto il gesto di Dzeko?
“Tanto, sono contento quando lo fanno da soli. E’ un ragionamento da squadra. Defrel si mette sempre a disposizione dei compagni e questa è stata la dimostrazione.”

DI FRANCESCO ALLA RAI

Che cosa salva di questa partita a parte il punteggio e il fatto che si siano sbloccati alcuni giocatori? Questa Roma basterà per i prossimi impegni?
Le partite durano 90 minuti. L’importante è che la squadra abbia saputo reagire dopo un primo tempo in cui siamo stati troppo lenti nella manovra, merito anche del Benevento che è andato subito in vantaggio. Siamo stati bravi a non avere fretta nel voler recuperare, potevamo fare meglio qualche aggressione che invece è arrivata un pochino in ritardo. Perotti era più adatto a partire da esterno che dietro un attaccante, cambiando qualcosina la squadra ha migliorato l’atteggiamento andando anche a creare di più, per cui c’è da salvare il risultato ma non mi è piaciuto il fatto di aver preso due gol. Non ci succede molto spesso, ma non ci lamentiamo perché oggi era importante trovare il gol, ci mancava da tanto segnare e questa sera lo abbiamo fatto

Monchi non si aspettava che la Roma fosse così distante dalle prime
Non ho sentito quello che ha detto, credo che il primo obiettivo fosse quello di qualificarsi in Champions. Si dimentica spesso che siamo passati in Champions che Under giocava in B turca due anni fa…in Italia abbiamo poca pazienza coi giovani nostri, figurarsi con quelli stranieri. Siamo bravi nella critica in Italia

Under che ruolo può fare?
Lui è più bravo a partire più dall’esterno per poi accentrarsi. A volte lo prendo in giro, ma devo dire che sa usare anche il piede meno forte, oggi con il destro ha anche messo una bella a Dzeko e questo sa a significare quanta qualità abbia. E’ ovvio che deve crescere per assimilare meglio determinati movimenti e soprattutto per analizzare al meglio le situazioni di gioco, quando puntare, quando fermarsi. Lui veniva da un’idea di gioco totalmente istintiva. Lo vedo più da esterno che da seconda punta ma ora l’importante è che continui a lavorare con umiltà

E’ sembrata una formazione sbilanciata?                                                                       Sì, anche perché non potevo fare altro. Non avevo centrocampisti a disposizione, se fosse stato nel”la normalità avrei agito in modo diverso. Defrel dietro Dzeko ha fatto bene, non come Perotti che si apriva soltanto a sinistra

Che cosa può dirci della condizione psicologica di Dzeko?
E’ arrabbiato perché non fa gol, rientra negli spogliatoi e nella sua lingua si lamenta. Dzeko però ha sempre un grande atteggiamento con i compagni e avete potuto vedere quanto successo con Defrel, che magari è arrivato per lottarsi il posto con lui, e invece lui gli ha ceduto il pallone. Ha il desiderio di far bene prima nella Roma e aiutare il gruppo, poi viene tutto il resto, questo ho cercato di inculcare ai ragazzi fin dai primi giorni

Cos’ha meno la Roma di Inter e Lazio?
Credo che possiamo giocarci benissimo il 3° posto, abbiamo qualcosa in meno di Napoli e Juventus. Ora magari o più soluzioni a livello tattico, oggi riesce a interpretare bene anche il 4-2-3-1

Il 4-2-3-1 sta funzionando. Questo sistema di gioco è legato alle numerose assenze?
“Sicuramente oggi non avevo molte alternative, ma a Verona ho schierato volutamente Nainggolan dietro la punta. Oggi per necessità ho dovuto schierare Gerson in mediana e sapevo che potevo andare a rischiare qualcosa, ma sapevo anche di andare ad aumentare la qualità in mezzo al campo”

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

C’è soddisfazione per questo quarto posto?
“All’inizio aver preso quel gol a freddo non ci ha aiutato, il Benevento è venuto qui a giocare una gara sbarazzina. Nel secondo tempo ho cambiato qualcosa e la squadra ha espresso quello che volevo, giocare più in verticale”.

Under può essere il futuro titolare?
“Ha le giuste qualità, la personalità si acquisisce. Si muove meglio, lavora molto e capisce di più l’italiano. I giudizi affrettati non aiutano nessuno, i giovani vanno aspettati. Deve continuare a lavorare con umiltà”.

Ha detto di essere infastidito dai 2 gol presi, come spiega questa fragilità difensiva?
“E’ così, siamo stati superficiali sul secondo gol, questa cosa mi fa arrabbiare. I meccanismi vanno migliorati. Nel primo tempo la squadra di è spaccata troppo difesa, sembrava attacco contro difesa. Dobbiamo lavorare ancora. Ma ben venga questa seconda vittoria consecutiva”.

Da che dipende l’approccio sbagliato?
“Io avevo detto di partire bene e forti, ma tra dire e il fare c’è di mezzo il mare. Siamo stati bravi a non perdere la testa. Fortunatamente le partite durano 90’. Ci sono squadre che fanno mezzo tiro e vincono e magari sono prima di noi. Noi invece continuiamo a creare molto e non concretizzare tutto”.

DI FRANCESCO A SKY

La cattiveria sotto porta, ritrovata?
“Un punto di partenza, ma sulla qualità del gioco, a parte che oggi abbiamo vinto, in tante altre gare abbiamo creato tanto e concretizzato poco. Nel secondo tempo la squadra si è districata meglio”.

Servono le giocate individuali? La doppietta di Under?
“Mi viene da sorridere quando si parla di giocate individuali, perché mi sembra che tante squadre importanti vincono e hanno bisogno delle giocate dei loro campioni. A noi sono mancate tante volte, la Juventus ha vinto con un tiro su punizione di Bernardeschi. Il calcio è fatto di queste cose qua, ora torniamo ad essere un pochino più squadra e a concretizzare quello che prima non abbiamo fatto, ma è solo un punto di partenza. Eravamo obbligati a vincere, ma non è mai facile farlo. Sono contento di questo”.

La squadra sta tornando a far viaggiare la palla tra le linee e ho visto una squadra paziente e matura…
“Devo dire che ho cambiato qualcosina perché giocando con il trequartista abbiamo assimilato qualche concetto. Dove non ci siamo mossi bene è in fase difensiva, Perotti ad esempio lavorava solo da una parte e questo non permetteva una regressione facile da parte nostra. Nel secondo tempo ho riportato Diego nella sua zona di competenza e la squadra si è mossa meglio. Stiamo lavorando su quello che stai dicendo tu, perché come numeri noi andiamo spesso al cross e magari poco in verticale, mentre a me piace lavorare con trame centrali”.

Se Under così bene di destro è un’arma da sfruttare…
“Under è destro (ride ndr), sta lavorando a livello individuale anche con me 10/15 minuti per quelle che sono le miei idee perché lui era abituato ad agire d’istinto ed è cresciuto tanto. Delle volte fa delle giocate di destro, mentre io lo metto a destra per facilitarlo a rientrare con il sinistro, ma paradossalmente è un’arma in più”.

Come si deve muovere Dzeko?
“Non mi piace tornare sui numeri, ma Dzeko è il giocatore che dopo Dybala che in percentuale ha calciato più di tutti in campionato. Credo che le situazioni che ha avuto non sono state poche. Sicuramente è mancato nella cattiveria di andare a concretizzare tutto quello che si è creato. Lo scorso anno ha fatto tantissimi gol e voglio metterlo nelle condizioni di mettergli anche qualcuno vicino, avendo cambiato sistema di gioco. Devo dire che in queste due gare ha partecipato di più alla manovra della squadra e sono convinto che i gol arriveranno. Deve lavorare per se stesso e per la squadra un pochino di più”.

Questo 4-2-3-1 è un cambio definitivo?
“Questa volta si. L’altra volta ho cercato di cambiare qualcosa all’interno della testa dei miei calciatori perché non riuscivamo a fare gol ugualmente. Ho cercato di avvicinare un giocatore, che faccio muovere come dico io, cercando di far avvicinare Nainggolan o Defrel per fraseggiare di più con l’attaccante e questo da a lui (Dzeko ndr) qualche vantaggio in più”.

DI FRANCESCO A PREMIUM SPORT

La nottata è passata…
“All’inizio non abbiamo fatto bene. Poi però la squadra, come sempre, ha creato tantissimo. Mi infastidiscono però due gol presi”.

Svolta a livello psicologico?
“Sicuramente questo è un punto di partenza a livello psicologico. Sono contento per Edin e Gregoire, che si sono sbloccati”.

L’esultanza di Dzeko…
“Lui vive per il gol, anche a livello umorale il gol lo aiuta. Ha grandissimi mezzi ma spesso si fa condizionare psicologicamente perché non riesce a segnare”.

Qualcuno deve chiedere scusa a Monchi dopo quello che sta facendo Under?
“Se è per questo anche a me bisogna chiedere scusa. La verità è che ci si esalta e deprime troppo facilmente, bisogna avere la pazienza di aspettare questi ragazzi. Ricordiamoci che Under è un classe 1997 e viene da un’altra realtà. Serve equilibrio nei giudizi”.

Under sta facendo cose incredibili…
“Sono d’accordo, oggi è stato bravo: è in un momento psicologico ottimale e si sta vedendo in campo”.

Cosa non le è piaciuto nel primo tempo?
“Nel primo tempo siamo stati lenti e ci siamo buttati poco nella profondità. Nel secondo, invece, si giocava in ampiezza ed in profondità”.

Under può essere un leader anche a livello mentale nello spogliatoio?
“Sì, se si allena in un certo modo può diventarlo. In questi giorni, di sua volontà, si ferma più tempo per apprendere alcune cose in più. Può diventare un leader in mezzo al campo, grazie alle sue qualità”.

Quando diventerà importante Schick?
“Quando si allenerà con continuità, anche lui potrà diventare un elemento importante per questa squadra, sono sicuro”.

Spartiacque della stagione?
“Dopo il mercato la squadra è diversa, con più volontà di portare a casa il risultato. Siamo stati bravi contro un avversario difficilissimo e l’abbiamo ribaltata”.

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