Di Francesco: “Schick domani parte titolare. Mentalità vincente? Dobbiamo imparare dagli altri” (FOTO)

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DI FRANCESCO ROMA-SASSUOLO – L’allenatore giallorosso Di Francesco interviene in conferenza stampa alle 13.45 alla vigilia di Roma-Sassuolo, ultimo match del girone d’andata di Serie A. Il tecnico capitolino introduce la sfida con gli emiliani rispondendo alle domande dei giornalisti presso la sala stampa del centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria.

da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi

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LA CONFERENZA STAMPA

Calicchia, Roma Tv: Domani può essere l’occasione di fare un bilancio. Lei quale fa dei primi sei mesi?
“Ne mancano due, visto che abbiamo un recupero da affrontare che pesa nella classifica e non vediamo l’ora di giocarlo per rimetterci in paro a livello di gare e dare un giudizio più compiuto. Abbiamo fatto delle ottime cose, siamo cresciuti tanto ma ci manca ancora qualcosa per diventare una squadra importante sotto tutti i punti di vista. Questo deve spronare la squadra per cercare di lavorare ancora meglio e memorizzare alcuni concetti per esprimersi con maggiore continuità”.

Censi, Roma Radio: Le emozioni del match di domani? Un giudizio su Iachini?
“Io non ho mai fatto dichiarazioni, lettere, aeroplani che passano sopra gli stadi per ringraziare del percorso che ho fatto lì dove ho conosciuto gente e persone straordinarie e facendo cose che mi restano ancora dentro. Un amore grande, un percorso bellissimo, ogni volta che rivedo certe persone leggo le interviste e mi emoziono ancora. Rivedere il gol di Missiroli per vincere il campionato di B, che è stato molto emozionante, un bellissimo ricordo per cui ringrazio tutti, a partire dalle persone più piccole, magazzinieri ecc… Per quello che riguarda Iachini credo che sta valorizzando anche il lavoro che ha fatto Bucchi in precedenza, ma conosco Beppe che è un martello sotto tutti i punti di vista, ha dato solidità ad una squadra che prendeva gol con più facilità e ha fatto risultati importanti”.

Mangiante, Sky: Defrel e Pellegrini anche sono due ex. Come li giudica fin qui?
“Pellegrini è un ’96 e sta giocando tanto, qualcuno magari pensa debba giocare sempre, ma non sempre si è espresso al massimo. Sono molto contento di questo ragazzo, è in continua crescita, ha maggiore personalità in ciò che esprime sia in campo che in allenamento, per questo lo ritengo uno dei titolari. Defrel è stato sfortunato per tante situazioni ed anche perché non è riuscito a fare gol. Ha ripreso una botta in allenamento, ci auguravamo di recuperarlo per questa partita ma non sarà convocato”.

Seconda Mangiante: Che risposta stanno dando gli attaccanti in allenamento?
“Dirlo oggi lascia il tempo che trova. Noi dobbiamo portare in campo della concretezza, dimostrando che stiamo superando questa difficoltà nel fare gol, perché anche a Torino abbiamo dimostrato di poter mettere in difficoltà la Juve che concede sempre poco. La partita con il Toro è stata emblematica per quanto creato, il risultato cambia i giudizi e ci sta. Da questa partita dovremmo davvero essere più concreti, creando anche di meno ma segnando come ci riusciva prima”.

D’Ubaldo, Corriere dello Sport: Nella tua idea che hai in testa di inserire Schick nel contesto di gioco, parti sempre dal 4-3-3?
“Quando si parla di numeri bisogna avere delle conoscenze. Quello che ho messo in campo a Torino era un 4-2-4, con il Napoli ho utilizzato all’inizio il 4-2-3-1. Il 4-2-4 perché vedo che creiamo tanto e metto più calciatori pronti a fare gol. Questa squadra ha trovato equilibri tali, che se dobbiamo rimpiangere perché abbiamo perso due partite sarebbe un grande errore. Io posso utilizzare il 4-3-3 o il 4-2-4, il 4-2-3-1 non è nella mia testa, non mi piace. Se dovessi cambiare però, farei il 4-2-4. Non do vantaggi agli avversari ma uno può pensare di poter modificare per modificare la squadra, ma è sempre il risultato a fare la differenza. Non dirò domani come partirò, Schick giocherà dall’inizio, gli altri 10 li vedremo”.

Menghi, Il Tempo: Monchi ha detto che i rinforzi sono in casa Roma. Lei è d’accordo? Le piace Badelj?
“Ti devo dare il titolo? (ride,ndr). Io sono in piena sintonia con il direttore, parlare di mercato non mi interessa, ho da sistemare i miei e devo cercare di portare a casa sei punti che è l’obiettivo primario di questo momento. Poi magari ne parleremo più avanti, di quelle che possono essere le idee. In settimana si può cambiare tante idee, voi mi avete insegnato questo ed io invece devo essere più equilibrato. Il mercato però veramente è l’ultimo dei miei pensieri”.

Il Romanista, Pastore: Carnevali ha detto che è stato molto bravo a superare le avversità. Come si supera questo primo periodo difficile a Roma?
“Forse il periodo difficile l’ho avuto in partenza. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario in Champions, in campionato siamo in corsa per essere competitivi, siamo in linea con quello che ci siamo detti. Per poter ripartire dobbiamo vincere, punto e basta. La mia forza come a Sassuolo è quello di saper rendere le sconfitte nel modo giusto, somatizzarle. Questo passa anche per le vittorie, che danno fiducia e rimettono le cose a posto. Noi abbiamo solo un obiettivo domani, vincere, abbiamo bisogno di quello al di là dell’avversario”.

Zucchelli, Gazzetta dello Sport: De Rossi ha detto che si abusa della parola vincere. Ma lo si fa perché non si vince da 10 anni?
“A livello motivazionale è una parola che a me piace molto. Può significare tante cose: vincere lo scetticismo, ottenere risultati importanti, valorizzare i calciatori e portarli in nazionale. L’importante è usarla nel modo giusto, non vincere a tutti i costi, ma attraverso una mentalità ed un idea. E’ quello che sto cercando di portare qui a Roma, dovendo imparare anche con gli altri, mettendo cattiveria ed agonismo, che noi non abbiamo messo sempre, e che la Juve invece si nei primi 60 minuti”.

Lo Russo, RDS: Un voto che si dà? Quanto è cresciuto qui?
“Non mi do voti. Io sono felice di quello che mi sembra sia cambiato. Ma è troppo sottile il fine tra il bene e il male e quindi dobbiamo ripartire subito con una vittoria, per non perdere la crescita che c’è stato nell’ambiente e nella squadra. Un’esperienza diversa, io sono stato qui da giocatore, ma da allenatore è diverso. Sono sereno, stimolatissimo, l’esperienza di Sassuolo è stata basilare per arrivare qui a trasmettere determinate cose. Mi piace sentir parlare di famiglia, stiamo cercando di far diventare questa squadra, quest’ambiente una famiglia in tutti i sensi”.

Trinca, TRS: Come ha reagito Schick dopo la Juve? Come ha lavorato?
“Capita di sbagliare un gol così importante, pesa enormemente, ma deve avere la forza di superarlo. E’ il giocatore a cui sono più vicino, è un capitale della società, ed è forte con qualità importanti. Lui non è un grande campione, ha qualità ma deve fare ancora tante squadra. L’aspetto su cui deve lavorare è quello psicologico, per superare quell’errore con la Juve e non deve passare che non abbiamo pareggiato per colpa sua. La sconfitta passa attraverso una prestazione di squadra, per cose che abbiamo fatto male e che potevamo fare meglio, davanti ad una squadra forte, che ha ancora qualcosina in più”.

CSS, Parisi: Nella difficoltà nel fare gol balza agli occhi i pochi dei centrocampisti. Come risolvere questo problema? E’ ancora convinto di Nainggolan che da mezz’ala può fare 18 gol?
“Magari 18 no, se se li dividono con gli altri sono contento. L’anno scorso ogni volta che Nainggolan tirava la metteva sotto l’incrocio, ci sono anche delle annate particolari. Anche Di Francesco ha fatto 8 gol con un anno, non ero un fenomeno. Ci sono delle annate in cui ti riesce tutto, da mezz’ala può migliorare l’attacco della porta, potrebbe fare qualche gol in più, poteva fare qualche gol in più ha avuto le occasioni. Ecco 18 no, ma mi auguro veramente che possa farne tanti. Voglio essere positivo che la squadra ricominci a segnare con facilità, ma tutti, al di là di Nainggolan. Però è riduttivo parlare solo di Nainggolan. Sono anche annate particolari”.

Radio Radio, Sonnino: Come mai la Roma fa così tanta fatica nel fare gol? Dipende dal periodo di Dzeko?
“Credo che l’Inter ha fatto 40 punti con gol determinanti di Icardi. E’ normale che gli attaccanti è fondamentale che torni a segnare. E’ uno dei calciatori che calcia più in porta in campionato, ha le occasioni e situazioni. Ha avuto meno lucidità e fortuna, ma deve tornare a far gol per forza. Se mi chiedi come mai, non ho la bacchetta magica, io posso stimolarli a cercare dei movimenti con più determinazione. Deve credere un po’ di più, come ha fatto Benatia, che ha ripreso la palla tre volte. Lui ci ha creduto, i difensori un po’ di meno. Dobbiamo tornare a credere un po’ di più”.

Cotumaccio, Rete Sport: Lei ha detto la Juventus ha ancora qualcosa in più. La Roma non dovrebbe però impegnarsi in più nel non cedere i suoi alla sua diretta avversaria?
“Non potete porre questa domanda a me, da quando ci sono io non sono andati giocatori alla Juve. Queste spiegazioni non le darò mai io, nelle dinamiche di mercato vi assicuro che l’allenatore c’è molto poco. Ma succede anche alla Juve”.

Ore 13.40 – Si attende l’arrivo del tecnico giallorosso.

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6 Commenti

  1. Ma fatela finita co ste chiacchiere. Ancora parlate de mentalità vincente? Non ce l’avremo mai. Dovete porta a casa un trofeo perché stiamo diventando quello che prima era la Lazio. Se continuano così tra 10 anni i tifosi della Roma saranno dimezzati.

    • Bella barzelletta. Mo diventeremo come i laziesi :):)
      Prima di tutto la Lazie non e’ mai stata come stiamo ora noi (e per un periodo cosi’ lungo), ne’ se lo sognerebbero mai. E secondo il complesso di inferiorita’ della lazio e’ secondo solo alla loro squallida tifoseria.
      Per cui, pensa due volte prima di fare paragoni oltraggiosi.

    • Ma quali dimezzati, cosa stai farneticando? conosci la storia dell AS ROMA 1927??? vinciamo ogni 30anni eppure siamo milioni e la città è per trequarti giallorossa, ed è così da sempre e continuerà ad esserlo! L’amore verso la Roma si tramanda da padre in figlio ed è un sentimento che va oltre le vittorie ma credo sia inutile spiegartelo. E poi ricorda da che mondo è mondo chi tifa Roma non perde mai!!!!!!!!

  2. Spero che Eusebio non si faccia travolgere da sto maledetto pessimismo che gira a Roma dopo ogni sconfitta e riesca a fare dimenticare in fretta il KO di Torino ai giocatori. sabato 3 punti pesanti visto le altre partite

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