Di Francesco: “La diffida di Nainggolan non influirà sulle scelte. Davanti dobbiamo essere cinici” (FOTO)

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DI FRANCESCO ROMA CAGLIARI – L’allenatore giallorosso Di Francesco interviene in conferenza stampa alle 13.45 alla vigilia di Roma-Cagliari. Il tecnico capitolino introduce il match con i sardi rispondendo alle domande dei giornalisti presso la sala conferenze del Centro Sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria.

da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi

ROMANEWS.EU RIPORTA FEDELMENTE LE PAROLE DELLA CONFERENZA STAMPA RIASCOLTANDO L’AUDIO ORIGINALE

LA CONFERENZA STAMPA

Censi Roma Radio: Quali sono i rischi di domani?
“Nelle ultime gare hanno interpretato bene la gara nonostante siano andati sotto con la Sampdoria e tre infortuni nel primo tempo. La squadra ha reagito bene ha una sua fisionomia, una sua identità. Molto pericolosa davanti, dove ha due giocatori come Joao Pedro e Pavoletti, che conosco molto bene, che si integrano benissimo, ma anche lo stesso Farias. E’ una squadra da temere, da tenere in considerazione, però noi dobbiamo giocare la partita ovviamente per vincerla che è la cosa più importante. Inoltre ci tenevo a dire che domani giocheremo con la maglia celebrativa di Telethon per il quinto anno consecutivo. Siamo orgogliosi e onorati di poterlo fare e poi le maglie dei calciatori verranno messe anche all’asta e quindi invito tutti a dare un grosso contributo a Telethon”.

Giannini, Roma TV: Si fa difficoltà a concretizzare le palle gol. Ci si lavora più in allenamento o mentalmente?
“Entrambe, perché io dico sempre che si può dire, si può far vedere in tv, si può far vedere su una lavagna, ma le cose vanno allenate concretamente. Per questo in questa settimana abbiamo fatto tante esercitazioni che stimolavano i miei calciatori ad attaccare meglio la porta e fare gol. Devo dire che nelle ultime gare per quello che abbiamo costruito, e di questo ne sono felice perché vuol dire che la squadra si muove in un determinato modo, mettendo in difficoltà gli avversari, però è poco concreta e poco cinica. In questo dobbiamo solo rispondere con i fatti a partire da domani, cercando di portare a casa un risultato però fa sempre piacere vedere lo zero dalla nostra (nei gol subiti ndr) parte e a questo dobbiamo dare sempre continuità”.

Mangiante, Sky Sport: Ieri Schick ci ha svelato la grande intesa con Dzeko. A che punto è l’intesa sul campo?
“E’ un piacere sentire che i ragazzi si siano integrati, specialmente due giocatori che giocano nello stesso ruolo e potrebbero giocare per un posto. Ho lavorato in queste settimane con Patrik, mi è piaciuta la sua capacità di adattarsi anche in un ruolo in cui era abituato relativamente. Per quello è possibile vedere, non dico se da domani o meno, insieme Schick con Dzeko. Però non mi piace che si parli di coppia, perché siamo in tre davanti. Noi abbiamo un tridente e nel tridente Schick può essere utilizzato sia da prima punta che da esterno, con qualità più a destra che a sinistra, per quello che intendo io nel calcio”.

Da allenatore cosa colpisce di Schick?
“E’ un giocatore che deve ancora lavorare tanto, migliorare la sua condizione, soprattutto fisica ma anche tecnico-tattica perché era abituato a muoversi in maniera differente, anche nell’andare ad aggredire gli avversari. In questo è un ragazzo molto intelligente che cerca di applicarsi e di lavorare in un certo modo. Ma vi posso assicurare che dai test effettuati ha grandi margini di miglioramento e grandi mezzi, che non sono solo tecnici ma anche fisici e questa è una sorpresa positiva di cui siamo contenti. Detto questo, deve ancora lavorare tanto, rispetto agli altri è giustamente un pochino indietro rispetto a tutti i punti di vista, il che non significa che non possa giocare dall’inizio anche domani”.

Pastore, Il Romanista: Abbiamo lanciato una campagna per Tommasi presidente della federazione. Un suo pensiero?
“Sono d’accordo con il Romanista, ho letto l’articolo e ha parlato molto di calcio e di quello che si dovrebbe fare. Mi fa molto piacere perché ha tanti contenuti Damiano Tommasi da poter esporre nel calcio, ragazzo equilibrato di grande intelligenza sotto tutti i punti di vista. E’ un ex calciatore ma non è un calciatore, perché è già nato per fare questo, anche quando era qui con noi. Sarei molto felice se diventasse capo della federazione”.

Zucchelli, Gazzetta: La diffida di Nainggolan può influire nella formazione?
“E’ un grandissimo errore che ho letto. Se dovessi pensare alla formazione pensando in base alla Juventus farei l’errore più grande di tutti. So che per voi è inevitabile pensare alla Juventus, ma nell’imminenza ho la partita col Cagliari, per questo Nainggolan potrebbe essere sicuramente in campo dal primo minuto col Cagliari. Ovvio che anche io queste cose le guardo, ma non in prospettiva della prossima gara ma in quella che è la condizione generale di alcuni calciatori come Strootman, che si è allenato con noi per la prima volta ieri. Ci sono situazioni che devo valutare, non solo in base alle diffide o altro”.

D’Ubaldo, Corriere dello Sport: Un pensiero sul mercato?
“Il pensiero lo dovete chiedere al direttore, io lo trasferisco a lui. Io devo pensare al Cagliari, al Torino, alla Juventus, al Sassuolo e a tutte le altre gare fino al 6 gennaio. Poi ne potremo cominciare a parlare. Dico veramente, è una cosa che a me non piace in questo momento parlare di mercato. E’ ovvio che uno faccia delle valutazioni guardandosi intorno. Più che altro si guardano le qualità dei giocatori che si affrontano, quello che può accadere all’interno della mia squadra ma è prematuro parlarne. In questo momento nella mia testa prima di tutto c’è il Cagliari, perché sennò cominciamo ad andare un pochino oltre quelli che sono gli obiettivi. Cerchiamo di arrivare al 6 gennaio nella migliore situazione di classifica e psicologica, poi valuteremo cosa ci sarà da fare. Ci sarà da considerare la volontà dei calciatori, chi è più contento, chi meno, come allenatore non posso, lavorando molto sul gruppo, tenere in considerazione questo aspetto. Oggi sono molto sereno, cerco di lavorare solamente con i giocatori che ho, senza pensare al futuro. E’ normale che voi lo facciate, più di me”.

Lo Russo, RDS: Le fa piacere che si parli di lei all’estero? La distrae?
“Non c’è rischio che mi possa distrarre, perché non ho fatto ancora niente. C’è ancora molto da fare, chi si accontenta alla fine cade e non ottiene nulla. Noi stiamo lavorando dal punto di vista mentale psicologico di non accontentarci e io devo essere il primo. Non sto pensando assolutamente alle chiacchiere, alle voci. E’ normale che tutti possono parlare bene o male di chiunque di noi. Sono concentratissimo solo sulla Roma e contentissimo di allenare questo club”.

Parisi, Centro Suono Sport: Schick può contribuire a dare alla squadra un margine di miglioramento più ampio rispetto alle altre?
“Non so, i margini per migliorarsi li dobbiamo avere per forza. Il fatto di fare pochi gol rispetto alle grandi ci manca. Di positivo c’è che non ne prendiamo tanti e di questo sono felice. Sicuramente gol in più ne possiamo fare perché abbiamo dimostrato di averne le potenzialità e le capacità per quello che abbiamo creato. Abbiamo bisogno dei gol di quelli che hai nominato. Devono crescere tantissimo, Under pian piano si sta adattando, anche se difficoltà ne ha avute e ne può avere. Però c’è grande disponibilità da parte loro nel lavorare e nel migliorarsi. Io conosco solo un modo per poter migliorare questo aspetto: il campo, il lavoro. Poi l’aspetto psicologico è una conseguenza. Loro devono migliorare ancora di più nell’allenamento, nell’andare a ricercare con più convinzione e cattiveria il gol. Dirlo è facile, ma le cose vanno fatte. Sono dell’idea che tutto va allenato, insieme a quello che è l’aspetto psicologico”.

Trinca, Tele Radio Stereo: Kolarov riposerà? A che punto è Emerson?
“Lo faremo riposare una volta, dai. Emerson, valutando anche i vari test che abbiamo fatto, è migliorato tantissimo. Gli manca un pezzettino ancora per tornare a essere il calciatore che era ma è normale, quando si viene da un infortunio del genere, ha bisogno di fare delle partite dall’inizio che è diverso dall’entrare e fare 20-25 minuti. Credo sia arrivato il suo momento, non è detto da sabato ma quasi sicuramente mercoledì con il Torino giocherà dall’inizio, per quello riposa Kolarov”.

Cotumaccio, Rete Sport: Ha la sensazione che questa squadra può arrivare in fondo a tutte e tre le competizioni?
“Più che la sensazione, voglio. Pretendo che la squadra affronti tutte le competizioni in un determinato modo. Il fatto che io possa cambiare 5,6,7 elementi ha dimostrato che non cambia l’obiettivo, che è quello della vittoria e cercare di dare il meglio di noi stessi in ogni gara. Io ho parlato di Cagliari, Torino e Juventus, questo vi fa capire che una volta passato il campionato il nostro obiettivo è passare il turno di Coppa. Lo vogliamo fare, deve essere un obiettivo. Se vogliamo rimanere e diventare più grandi anche come mentalità e discorso generale dobbiamo ambire ad andare avanti in tutte le competizioni”.

ROMANEW.EU SEGUE LIVE LA CONFERENZA STAMPA

Ore 13.35 – Si attende l’arrivo in conferenza stampa del tecnico Eusebio Di Francesco.

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