EDITORIALE – Kolarov si presenta con un gran gol. Ma si presenta anche il nuovo allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, che riesce lì dove Luciano Spalletti non era riuscito. Ovvero battere l’Atalanta che non capitolava al cospetto dei giallorossi da ben 1001 giorni, dal 22 novembre 2014 con Rudi Garcia in panchina (2-1 in rimonta in trasferta con i gol di Ljajic e Nainggolan). Lo 0-1 con gli orobici segna il 49esimo successo alla prima giornata di campionato e rasserena gli animi di quanti, dopo la deludente “campagna di Spagna”, gridavano già al fallimento. Al fallimento di un tecnico che ha tanto da lavorare sicuramente: oggi si è visto poco, anzi pochissimo, del suo gioco. Una Roma tutt’altro che sicura di sè è riuscita ad espugnare Bergamo grazie ad uno dei suoi uomini di maggior esperienza, Kolarov, il grande ex laziale. Ma accaparrarsi sul mercato uno come lui sarà pur un merito no? Allora bravo Monchi! E bravo DiFra che quantomeno è riuscito a compattare la difesa rimasta orfana di Rudiger. Non era facile battere la squadra di Gasperini sul proprio campo, saranno in tante a perdere punti a Bergamo. Eusebio è riuscito ad emulare un grande ex tecnico giallorosso, Sven Goran Eriksson, che inizio la stagione 1985-86 con la Roma battendo la Dea in trasferta 2-1, con i gol di Pruzzo e Nela, l’unico precedente con l’Atalanta alla prima di campionato. Quel campionato finì con i giallorossi al 2° posto, chissà che non porti fortuna ad Eusebio. Intanto ci godiamo il primo posto in classifica…

Giulia Spiniello

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