Di Francesco: “Dzeko mi ricorda Van Basten. Moreno può partire titolare. Schick? Valuterò se convocarlo” (FOTO e VIDEO)

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DI FRANCESCO CONFERENZA TORINO-ROMA – Il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco interviene oggi alle 13.15 in conferenza stampa in vista di Torino-Roma. Il mister introduce il match di Serie A rispondendo alle domande dei giornalisti presso la sala conferenze di Trigoria.

Da Trigoria:
Alessandro Tagliaboschi

LA CONFERENZA STAMPA

Calicchia, Roma Tv. Gerson e l’atteggiamento e i tratti distintivi della Roma a Stamford Bridge. Quanto conta il coraggio nel tuo calcio?
“Credo che per poter fare una gara del genere e prendere una squadra avversaria di livello come il Chelsea, se non osi qualcosa, rimani nella tua metà campo. Nella mia idea di calcio mi piace stare nell’altra metà campo. Sicuramente per fare questo vanno migliorati alcuni automatismi e meccanismi difensivi e di preventiva, perché ci sta di recuperare la palla ma anche di riperderla e in quel caso si deve stare più attenti. L’altro rischio che si può correre è di palleggiare tanto cercando di giocare palla a terra, si rischia di perderla. Sbagliando meno si rischia meno ma l’errore ci può stare”.

Spinelli, Roma Radio. Il Torino ancora non ha continuità. Che partita si aspetta? “Difficilissima, veniamo da una partita fatta bene dove abbiamo portato a casa un pareggio, e penso che siano stati due punti persi nonostante la testa e l’atteggiamento e la prestazione, troveremo una squadra che vuole farci male su un campo non facile. Veniamo da una trasferta in cui siamo arrivati tardino per cui sarà difficilissima.  E’ una squadra vogliosa di vincere e di farci male. Noi veniamo da una trasferta da cui siamo tornati tardino. Vedendo la classifica poi sono vicini a noi, hanno 13 punti. Hanno perso solo una partita, un match difficile in un campo difficile”.

Assogna, Sky. La Roma spesso meritava di più di quanto ottenuto. La preoccupa?
“Abbiamo vinto una partita, tipo Bergamo, in cui abbiamo prodotto poco. E’ vero quello che dici che a volta bisogna vincere le partite sporche, io ritengo che fanno bene perché danno morale forza e costanza. Dobbiamo vincere anche questo tipo di partite, partendo magari da domani che non sarà facile. Bisogna portare avanti un certo tipo di atteggiamento e convinzione. Ho fatto vedere il secondo tempo con il Napoli, facendogli capire l’importanza della squadra. E’ stato subito riportato con il Chelsea e questo deve dare forza e convinzione. Schick convocato? Si è allenato ieri in gruppo per la prima volta, oggi farà l’ultimo allenamento, sicuramente non è ancora in condizione ma è normale, valuterò ed è probabile che lo porti con la squadra.

Pugliese, Gazzetta. Con il Chelsea ha scelto Gonalons. Come cambia la squadra con De Rossi e Gonalons?
“Ci sono differenza di caratteristiche. Uno ha la gamba migliore, mentre Daniele è tatticamente più preparato a questi tipo di partite. Quando sono arrivato ho detto che volevo 2 titolari per ruolo e per me loro lo sono, si alterneranno in base alle gare. A Londra ritenevo opportuno fare giocare Gonalons, che avevo visto benissimo dopo Qarabag. Quando sei in mezzo al campo gli errori ci sono, non esistono giocatori che non sbagliano mai, esistono quelli che sbagliano meno. Lui ha dato una risposta importante, poi torno sul Qarabag. Abbiamo denigrato questa vittoria dicendo che era troppo facile, ma l’Atletico Madrid ha dato forza al nostro risultato”.

Pastore, Il Romanista. Con l’assenza di Manolas ha a disposizione 4 mancini. Moreno può essere un’alternativa ed in quali ruoli?
“Lui è uno di quelli che potrebbe partire titolare, o domani o la prossima. Lavora bene durante la settimana e sta capendo la mia idea di calcio. Magari veniva da un campionato dove si giocava un tipo di calcio più con l’uomo, io non voglio questo e sta lavorando per migliorare dei meccanismi. Non è escluso che possa giocare titolare domani o con il Crotone”.

D’Ubaldo, CorSport. Hai parlato con i giocatori per fargli capire che probabilmente la partita di domani è più difficile da quella con il Chelsea?
“Devo convincere più voi che i miei giocatori che col Torino è difficile. Ogni partita è differente dall’altra, questa è la partita più difficile, nettamente, rispetto a Londra. Dobbiamo stare molto attenti, approcciare al meglio in questa gara, dobbiamo essere bravi a rimanere in partita, soprattutto all’inizio, visti i tanti viaggi”.

Lo Russo, RDS. Con Napoli e Chelsea abbiamo visto due partite diverse. Come si spiega questo? C’erano meno motivazioni con il Napoli?
“Voi da fuori potete valutare quello che volete, non posso credere che noi abbiamo sottovalutato il Napoli e neanche voi potete crederlo. La differenza è stata nell’approccio, punto. Non nel non considerare il Napoli importante. Tutti hanno parlato solo del Napoli, ma nel secondo tempo siamo stati nettamente aggressivi e abbiamo recuperato il doppio dei palloni, abbiamo preso un palo e una traversa, tutto ciò ha dato forza alla partita successiva. Il secondo tempo col Napoli e i novanta minuti con il Chelsea devono essere un punto di partenza”.

Parisi. Lei ha giocato con Batistuta, adesso gestendo Dzeko. I due possono essere paragonati? Che caratteristiche ha Batistuta che non ha Dzeko o viceversa?
“Sarei partito dalle caratteristiche, sono totalmente differenti. Bati è un giocatore che viveva in area di rigore, più potente, colpiva con grande forza. Edin ha grandi qualità tecniche, gioca con la squadra. Edin ha unito le due cose, lo porta avanti con continuità. Quello che mi è piaciuto è stata la predisposizione a giocare con la squadra, ad aggredire per tutta la gara. Le qualità che ha non gliele leva nessuno. Se lo devo paragonare per fare il titolone, lo farei con van Basten, con le dovute proporzioni – scrivetelo -, mi auguro che possa diventare vincente come lui”.

Fagnano, Rete Sport. Un commento sui cori razzisti e quanto è stato importante il tifo?
“E’ stata una serata bellissima. Ci siamo trascinati a vicenda, siamo determinati negli atteggiamenti e nel modo di fare. Siamo sempre usciti tra gli applausi, vuol dire che la gente apprezza il lavoro della squadra e che mette tutto quello che ha. Io i buu non li ho sentiti. Per me è stato un fulmine a ciel sereno e penso nemmeno Rudiger, che è stato con noi negli spogliatoi a ridere e scherzare prima e dopo gara. Io le noto queste cose, mi danno fastidio, ma non li ho sentiti”.

Trinca, Tele Radio Stereo. La Roma non viene ancora considerata pronta per lottare per il titolo. Anche Spalletti lo ha ribadito. Ma questa squadra può lottare per il gradino più alto?
“Io voglio continuare a lottare e mettere in campo questa mentalità e prestazioni. Nella vita ci vuole equilibrio e devo cercare di mantenere equilibrio nello spogliatoio. Grande consapevolezza della prestazione con il Chelsea e del secondo tempo con il Napoli. Lavorare sotto traccia, diamo fastidio a tutti e cominciamo a dare fastidio domani. Il resto delle chiacchiere lasciano il tempo che trovano”.

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2 Commenti

  1. Eccerto, col Napoli non c’erano motivazioni (che ci frega infatti della partita che avrebbe potuto rilanciarti al massimo livello nel campionato?). Lo spettacolo del giornalismo (si fa per dire…) calcistico romano è esilarante…

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