NOTIZIE AS ROMA – L’allenatore della Roma Eusebio Di Francesco e il centrocampista Kevin Strootman, alla vigilia della sfida di Champions League contro l’Atletico Madrid, rispondono in conferenza stampa alle domande dei cronisti presenti.

da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi

LA CONFERENZA STAMPA

Montolivo EFE:
Che cosa si aspetta da Perotti, domani e per tutta la stagione?
“Contro l’Inter ha fatto una partita straordinaria, sia dal punto di vista tecnico che fisico. Sta in ritiro con me da Pinzolo, non è un caso, ha cambiato il suo modo di giocare a calcio. Gioca un po’ più vicino alla porta e questo gli può dare dei vantaggi. E’ in una condizione fisica ottimale e speriamo che la mantenga per molto tempo. Anche El Shaarawy sta raggiungendo una forma fisica ottimale e sarà importante avere due giocatori così. Perotti deve aggiungere qualche gol in più, che cambierebbe anche il suo modo di giocare”.

Austini per Strootman:
Come gruppo vi sentite più o meno forti dell’anno scorso?
“E’ difficile dirlo, abbiamo giocato solo due partite ed anche difficile paragonarli, sono andati via 4 giocatori importanti ma sono arrivati giocatori forti. Si può dire tra qualche mese ora no. Abbiamo tanta fiducia su come dobbiamo giocare e come prepariamo le partite, dobbiamo farlo vedere sul campo e dopo le partite si può dire se siamo più o meno forti dell’anno scorso”.

Austini il Tempo per Di Francesco:
Questo rinvio con la Samp ha fatto uscire la Roma dal centro dell’attenzione. Questa partita serve anche per fare una grande prestazione e per far vedere che la Roma c’è?
“Che siamo dimenticati è un po’ la normalità, se avessimo giocato con un risultato buono saremmo tornati a parlare della Roma. Cerchiamo di far bene questa partita, cercando di far parlare bene di noi. Se domani giochiamo come contro l’Inter per 70 minuti, andiamo a fare una buona partita. Il calcio è anche fatto di dettagli e specialmente in partite come quelle di domani, dobbiamo farli venire dalla nostra parte”.

D’Ubaldo per Strootman:
Quest’estate si sono rincorse voci su un possibile trasferimento. Hai mai pensato di lasciare la Roma?
“Il mercato è chiuso, adesso si parla di mercato (sorride ndr). No, ho rinnovato il contratto due mesi fa per cinque anni e quindi non ho pensato di lasciare la Roma. Basta”.

D’Ubaldo Corriere dello Sport per Di Francesco:
Ha studiato come mettere in difficoltà l’Atletico, che ha il carattere combattivo dell’allenatore?
“Aldilà che non posso dirlo pubblicamente, ma abbiamo pensato a qualcosa per metterli in difficoltà. Attraverso il nostro gioco, la nostra identità e le loro carenze, come loro faranno con noi. Dal punto di vista del fare la partita, ci dovremo mettere alla pari altrimenti non possiamo competere con loro. Noi abbiamo Strootman che è un leader in allenamento ed in campo e può essere determinante per trascinare la squadra. Abbiamo bisogno dei giocatori che sanno prendersi responsabilità e trascinare la squadra emozionalmente in momenti importanti. In questi tipo di partite servono giocatori con queste caratteristiche. Il resto lo lascio per me”.

Pugliese Gazzetta dello Sport a Strootman:
Prima parlando di centrocampo, con autocritica hai detto che qualche partita non hai fatto bene. Adesso ti senti Strootman del 2013, o manca ancora qualcosa per vedere quel meraviglioso Strootman?
“E’ difficile, spero che domani dopo la partita mi possa dire che sono stato quel Strootman. Sono stato fuori due anni, ho cambiato qualcosa nel mio gioco, due anni sono un tempo grande per un giocatore. Devo fare più cose per essere pronto per una partita, per un allenamento devo stare più attento. Fisicamente sto bene, l’anno scorso ho giocato 50 partite, l’unica cosa che mi manca ancora è qualche partita quando sono stanco sbaglio qualcosa di troppo. Questo devo migliorare, per il resto mi dirai tu domani”.

Rodriguez per Di Francesco:
Il fatto che la Roma non abbia giocato in campionato è un bene o un male per la squadra?
“Può essere un’arma a doppio taglio avendo giocato 2 settimane fa. Giocando daremo una risposta ben definita. Può essere un vantaggio nella preparazione, non aver viaggiato, non siamo tornati tardi, aver avuto più tempo per studiare e prepararsi all’Atletico. Da un’altra parte può essere uno svantaggio perché siamo in ritardo in campionato, sebbene abbiamo una partita in meno, ma mentalmente può pesare. E’ un vantaggio relativo, anche perché anche Simeone contro il Valencia ha fatto riposare molti giocatori”.

Martinez ESPN:
L’Atletico ha un’idea di gioco ben chiara. Lei che idea vuole dare alla Roma? In che condizione è Moreno?
“E’ buona, è rientrato bene dalla nazionale, all’inizio ha avuto qualche problema muscolare ma adesso sta trovando continuità anche con gli allenamenti. Quello che voglio dalla squadra, non tanto dal singolo giocatore, un’organizzazione ben precisa, rimanere corti cercando di giocare insieme e di essere competitivi su ogni situazione di gioco. Spesso sento dire ‘sono alti, sono bassi’, la cosa importante è rimanere compatti e corti in ogni situazione. Per il resto ci vorrebbe una giornata per spiegare una filosofia di gioco”.

 

Goria Rai Sport:
Ha sciolto il dubbio tra Florenzi e Peres e se ha altri dubbi. Schick per quando sarà pronto?
“Ho sempre dubbi ed è giusto che sia così la squadra si sta allenando bene. Non si parla solo di centrocampo, ha detto bene Kevin, ma dobbiamo ragionare di squadra e questo aspetto sto cercando di metterlo come identità e come idea. Tra Peres e Florenzi le valutazione le farò tra oggi e domani è possibile che uno dei due giochi. L’infortunio di Schick sembra essere meno grave del previsto spero di averlo per la prossima di campionato. E’ importante che si alleni, il fatto che si sia fermato pregiudica un po’ il suo percorso di recupero, ma questo non toglie che sono felice che l’infortunio sia meno grave del previsto”.

Mangiante per Strootman:
Strootman, Nainggolan e De Rossi, aggiungo Gonalons e Pellegrini. Poche squadre in Europa hanno un centrocampo così forte, è lì che dovrete fare la differenza?
“Hai dimenticato Gerson che è uno forte forte. Tutti dicono che siamo forti, ma dobbiamo farlo vedere in campo in ogni partita, non può essere solo una partita. De Rossi ha giocato tante partite bene, in Champions, Europa League, Mondiale, io un po’ di meno. Noi dobbiamo far vedere in campo, anche gli altri giocatori. Il mister mette in campo la miglior squadra possibile e contano tutti. Anche io devo far vedere, perché io non ho giocato sempre bene nell’anno scorso. Sì abbiamo i nomi, ma la cosa più importante è dimostrarlo ogni partita. Basta vedere gli avversari in Champions che sono forti e giocano sempre bene e anche noi dobbiamo arrivare ad un livello alto per domani”.

Mangiante Sky Sport per Di Francesco:
E’ diventata una filosofia il Cholismo in Europa, cosa colpisce di più nella gestione tecnica di Simeone?
“Sa ciò che vuole, sa arrivare in risultato in molte maniere, meno estetica molto pratica, raggiungendo sembra l’obiettivo. L’ha dimostrato con i risultati, con due finali di Champions in quattro anni, con un lavoro importante alle spalle, tecnico tattico ma anche mentale. E’ un grandissimo allenatore, sappiamo che affrontiamo una squadra con determinate caratteristiche e per vincere dovremo mettere in campo le nostre caratteristiche ma anche un po’ rubare dalle loro”.

 

Calicchia Roma Tv per Strootman:
L’anno scorso Champions solo sfiorata. Cosa vuol dire per voi tornarci?
“Noi l’anno scorso abbiamo lottato per arrivare secondi e giocare qui. La sconfitta contro il Porto è stata molto pesante, perché non abbiamo iniziato bene il campionato anche per questo. Quest’anno possiamo giocarla con grandi avversari, da giocatore è la cosa più bella che puoi fare”.

Censi Roma Radio:
Domani è la sua prima in Champions League. Che esordio si aspetta?
“Vorrei vedere una squadra determinata, con la voglia di arrivare al risultato come quella che abbiamo davanti. Affronteremo una squadra che ha determinate caratteristiche e una determinata idea di gioco. Ci dovremo anche adeguare a loro, sarà una battaglia, una partita di quelle vere. Mi auguro sia un esordio positivo, visto anche le ultime apparizioni in Champions dove la Roma ha vinto pochino. Bisogna partire con il piede giusto perché è una partita molto delicata e la prima può essere determinante, ma non hai fini della qualificazione finale”.

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