Florenzi titolare e Dzeko che vuole farsi perdonare: 20 cose da sapere su Roma-Hellas Verona

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ROMA-HELLAS VERONA – Dopo la Champions League, finalmente la Roma torna a giocare anche in campionato. Partita sulla carta abbordabile, in casa contro l’Hellas Verona, reduce da un disastroso 0-5 contro la Fiorentina nell’ultima giornata di Serie A. Ma proprio a questo dovrà stare attenta la squadra giallorossa a non abbassare la guardia, di fronte ad una squadra che non vuole di nuovo sfigurare e che non ha nulla da perdere.

A come Avversaria più abbordabile – Dopo aver giocato contro AtalantaInter ed Atletico Madrid, arriva finalmente un impegno più facile sulla carta per i giallorossi. Occhio però a non sottovalutare l’avversario, le brutte sorprese sono sempre dietro l’angolo.

B come Bentornato Ale! – Dopo averlo pronosticato e sperato molte volte in queste settimane, stavolta l’ammissione è proprio di Eusebio Di Francesco, che in conferenza stampa ha annunciato che Florenzi domani scenderà in campo dal primo minuto, nel ruolo di esterno basso a destra.

C come Classifica da scalare – La partita da recuperare con la Sampdoria, non regala una vista di classifica molto bella alla Roma, anzi tutt’altro. Proprio per questo da domani, i giallorossi dovranno iniziare a scalare posizioni, visto anche il periodo di calendario favorevole, che dopo la partita con l’Hellas, offre i non proibitivi impegni contro Benevento ed Udinese.

D come Direttore di gara –  Sarà il signor Luca Pairetto della sezione di Nichelino a dirigere la sfida tra Roma e Hellas Verona.  Il direttore di gara piemontese non ha mai incrociato la sua strada con i giallorossi, tre sono invece gli incroci con il Verona, in cui si contano una vittoria (in Lega Pro nel 2010) e due sconfitte.

E come Edin, fidati dell’Olimpico – Dopo le polemiche di questa settimana, dopo le frasi contro l’Atletico Madrid che mostravano una leggera insofferenza per il nuovo sistema di gioco, Dzeko torna all’Olimpico. Fatto banale? Assolutamente no, visto che 30 della 50 reti realizzate in maglia giallorossa (60%), il bosniaco le ha realizzate tra le mura amiche.

F come Fazio – Il difensore centrale giallorosso, domani potrebbe scendere in campo da titolare. L’ex Tottenham e Siviglia in giornata, ha anche concesso una lunga intervista a Roma TV, in cui scandisce forte e chiaro l’obiettivo di vincere e la voglia di continuare a far bene per poter continuare ad essere un pilastro anche per la sua Argentina.

G come Gruppo (quasi) al completo – Sembrava tutto pronto per avere il gruppo al completo dopo il rientro anche di Florenzi e Schick, ma non sarà così. Imprevisto dell’ultima ora: affaticamento muscolare per Karsdorp, che dovrà rimanere fermo per qualche giorno e quindi fuori dalla lista dei convocati.

I come indisponibile Cerci – Non ci sarà l’altro ex della gara oltre a Daniele Verde, vale a dire Alessio Cerci, fermo per una lesione di primo grado al flessore della gamba sinistra.

M come Manolas vicino al rinnovo – Il difensore greco e la Roma rinnoveranno il loro accordo fino al 2021 con un opzione fino al 2022. Sembra ormai tutto vicino alla conclusione, con l’inserimento di una clausola rescissoria vicina ai 35 milioni di euro.

N come Nainggolan – Il centrocampista belga, dopo qualche voce che lo vedeva poco contento per la sua posizione nello scacchiere di Di Francesco, ha voluto smentire tutto, mostrano parole di affetto e stima nei confronti del nuovo mister, in un’intervista rilasciata a ‘Il Romanista’.

O come Olimpico fortino – Dopo la sconfitta con l’Inter, lo Stadio Olimpico deve ritornare ad essere quel fortino inattaccabile che era fino alla scorsa stagione.

P come Prima volta – E’ la prima volta che si affrontano Pecchia e Di Francesco da allenatori. Per il tecnico di Formia, domani sarà la cinquantesima partita sulla panchina del Verona.

Q come Quanti gol Pazzini – Per il ‘Pazzo’, la Roma è una delle vittime preferite. Infatti, l’ex Sampdoria ha segnato 6 reti totali ai giallorossi. L’ultimo sigillo è arrivato il 17 gennaio del 2016, Roma-Verona 1-1.

R come Ritrovare la vittoria – Avversari difficili, in Champions un pareggio soddisfacente, ma i tifosi giallorossi hanno voglia di vittoria. Domani, l’obbligo è di tornare a casa con il bottino pieno, dopo quasi un mese di astinenza da vittoria.

S come ‘Senza difesa’ – La difesa del Verona in queste prime partite è un vero e proprio colabrodo: 8 gol subiti e 54 tiri concessi agli avversari, in tre sole partite.

T come Turnover – Visti gli impegni ravvicinati che aspettano i giallorossi, saranno in molti a riposare. Dentro PellegriniEl ShaarawyGonalons che faranno il loro debutto da titolari in questa stagione. Occasione unica per dimostrare di poter dare un importante contributo nel corso della stagione.

U come Ultima di Pallotta – A differenza di altre volte, in quest’occasione non è stata una vera e propria toccata e fuga per il presidente Pallotta. Meno impegnato in incontri istituzionali e di lavoro e più in veste di tifoso. Saltata la trasferta di Genova a causa rinvio, il tycoon era presente contro l’Atletico Madrid e lo sarà anche domani, prima di ripartire per gli States domenica.

V come Verde – Dopo un anno giocato a buoni livelli in Serie B, domani il ragazzo napoletano torna all’Olimpico, da avversario però. Il calciatore è attualmente in prestito agli scaligeri e chissà se magari in un futuro potrà tornare a vestire la maglia della Roma, con cui esordì con Rudi Garcia in panchina.

Z come Zero vittorie – La squadra di Pecchia ancora deve raggiungere il primo successo in questo campionato, essendo ferma a quota 1 e penultima in classifica.

Alessandro Tagliaboschi

 

 

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