Fiorentina-Roma. Di Francesco: “Domani partita molto delicata, bisogna vincere. Emerson convocato” (FOTO)

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DI FRANCESCO CONFERENZA STAMPA – L’allenatore giallorosso Di Francesco interviene in conferenza stampa alle 13.15 alla vigilia di Fiorentina-Roma. Il tecnico introduce il match rispondendo alle domande dei giornalisti presso la sala conferenze del centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria.

DA TRIGORIA:
Alessandro Tagliaboschi

LA CONFERENZA STAMPA:

Calicchia, Roma Tv: Questo ciclo da sosta a sosta è iniziato a Napoli e finisce con la Fiorentina. Cosa le ha detto? in cosa è migliorata? in cosa deve migliorare?
“Io vorrei che continuasse così più che migliorare, continuare su questa strada concedendo poco agli avversari. Si possono migliorare determinati meccanismi e lavorare ancora di più insieme. Un peccato perché c’è la nazionale ma per molti non è così. Si sa però che quando si allena una grande squadra come la Roma non ci si può allenare insieme con continuità. Ritengo la partita di domani molto delicata”.

Spinelli, Roma Radio: Come si gestisce l’entusiasmo dopo Roma-Chelsea?
“L’entusiasmo dà consapevolezza a quello che abbiamo fatto, ma non deve dare abbassamento di tensione o presunzione di sentirsi bravini, non deve accadere e lo sto trasmettendo ai ragazzi. Domani voglio che la squadra interpreti al meglio la gara, con grande determinazione come abbiamo fatto con il Chelsea”.

Mangiante, Sky Sport: Domani potrebbe essere capitano Florenzi. Intanto come sta, visto il fastidio con il Chelsea e poi un giudizio sulle parole di Zanetti?
“Per essere capitano intanto deve giocare. Ha avuto dei problemini, credo di poterlo recuperare. Caratteristiche tecniche non sono simili con Zanetti, caratterialmente sì, per impegno e sentimento di appartenenza. Per caratteristiche tecniche e fisiche no”.

Mangiante, Sky Sport: Monchi ha sdoganato la parola scudetto, dicendo che siete subito dietro Juve Napoli e Inter…
“Ha detto bene, non siamo favoriti, stiamo rincorrendo il desiderio di rimanere attaccati alle squadre lì davanti, poi faremo delle valutazioni. Ma il fatto di essere lì con una partita in meno è importante. Domani infatti è fondamentale vincere. L’intervista mi è piaciuta molto, tranne la foto che non si può guardare (ride, ndr)“.

Di Carlo, Mediaset: De Rossi ha parlato del cambio di atteggiamento. E’ stato più difficile attuarlo o convincere i giocatori di questo cambio?
“Credo che l’allenatore se non addestra che ci sta a fare. Trasmette le sue idee e pensiero facendogli vedere il vantaggio che si ha facendo queste cose. La partita con il Napoli ci ha fatto capire molto che più si tiene lontano l’avversario meglio è, ci ha fatto da lezione. Contro il Chelsea, ci siamo abbassati un po’, ma il nostro desiderio è quello di stare nella metà capo avversaria il più possibile e lo abbiamo fatto ma va fatto con più continuità e va migliorato questo aspetto, provandolo con continuità”.

Menghi, Il Tempo: E’ stato vicino alla Fiorentina?
“In passato si. Quanto non lo so, però è una storia passata, sono lusingato ma ora sono contentissimo di essere qua. Come giocatore ero contentissimo di venire a giocare nella Roma, come allenatore sono contento di essere qua, con pregi e difetti dell’ambiente ma a me piace”.

Pastore, Il Romanista: Domani ultima partita prima della sosta, il turnover sarà meno spinto del solito?
“Non so cosa farò, a volte cambio meno a volte di più. Ci sono delle esigenze dopo partite così dispendiose, per Firenze farò le mie valutazioni. Sicuramente cambierò qualcosa”.

Maida, Corriere dello Sport: Dzeko è qualche partita che non segna. E’ un buon segno che la Roma riesca a far gol anche senza il suo apporto?
“Quando si parla di attaccanti bisogna trovare equilibrio. L’attaccante è lì davanti per fare gol, ma è un gran segnale se la squadra vince anche quando non segna. Io sono molto contento di come Edin sta lavorando con la squadra, la predisposizione per la squadra. I gol arriveranno, magari anche domani, ne sono sicuro ma il suo lavoro per noi è fondamentale”.

Zucchelli, Gazzetta: Un giudizio su El Shaarawy? Si aspettava questa crescita?
“Quando l’ho messo a destra non poteva giocare a destra, l’ho messo con il Chelsea e può farlo alla grande. Vuol dire che quando un giocatore matura, cioè riuscire a fare bene le due fasi, può fare tutto. Ha grandi potenzialità, può fare meglio, sono contento ma non mi accontento”.

Valdiserri, Corriere della Sera: Monchi le fa un bel complimento. Manolas ha preso un ammonizione intenzionale ed è venuto squalificato e poi invece per la Lazio non si riesce a punie come si deve. L’Italia è indietro con la giustizia sportiva?
“Sì, anche se anche all’estero fanno i furbi. Non ho visto l’episodio di Kostas, nel calcio di una volta che si diceva che era meglio era pieno di queste situazione e ve lo dice uno che ha calcato ogni tipo di campo. Siamo migliorati tanto sulla lealtà sportiva, c’è tanta cultura, ma si può fare meglio. Basta vedere l’atmosfera della partita con il Chelsea sia a Londra che all’Olimpico. Sarà convocato per la prima volta Emerson e di questo siamo tutti contenti, ha fatto il percorso di riabilitazione. E’ pronto per venire in panchina ed essere convocato, e ne sono molto contento”.

Parisi: Sul turn-over vi riporto un dato sulla corsa, quelli che hanno fatto di più sono Strootman e De Rossi. Sono loro i candidati a riposare domani?
“Questo non vuol dire niente anzi. Si possono fare anche 11 km con grande qualità. Daniele e Strootman essendo centrocampisti devono correre per forza e si devono sacrificare è il duro lavoro del mediano come si suol dire e che per qualità anche fisiche deve avere continuità di corsa”.

Cotumaccio, ReteSport: Turnover ed infermeria a parte è El Shaarawy-Dzeko-Perotti il tridente titolare?
“No, è in base all’avversario e di ciò che abbiamo bisogno. Domani giocherà sicuramente Edin ma non so gli altri vedremo, ci sono molti aspetti da valutare. Sulla formazione oggi in alcuni ruoli ancora non ho deciso”.

Trinca, Tele Radio Stereo: Martinez ha detto che Nainggolan è un 10. Secondo lei qual è il ruolo ideale?
“Non so che vuol dire numero 10, per me è una mezz’ala. Gli potrei dare la 10 anche da mezz’ala, dipende dai punti di vista, poi ogni allenatore è giusto che abbia la sua visione del calciatore, nel mio sistema di gioco ha la mezz’ala, fa pochi gol ma non vi dimenticate che ha avuto tante occasioni. Sono sicuro che tornerà a fare gol e giocate da numero 10. Sono contento che è stato convocato, ma nella mia testa in questo momento c’è la Fiorentina e lui dovrà fare una grande prestazione nel caso in cui dovesse scendere in campo”.

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