Ferrara (M5S): “Lo stadio è un’opportunità per tutti. Realizzazione possibile entro 2/3 anni”

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STADIO ROMA FERRARA – Paolo Ferrara, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Roma, è  intervenuto sulle frequenze di Centro Suono Sport, per parlare dello Stadio della Roma dopo l’approvazione in  Conferenza dei servizi. Queste le sue parole:

Cosa significa il nuovo stadio della Roma per Roma città in termini  percentuali di occupazione, di rilancio della città?
“Oggi è un giorno di festa, è un giorno importante per questa città.  Non è un sogno solo per gli sportivi. Credo che lo stadio sia  un’opportunità per tutti. Lo stadio creerà cinquemila posti di lavoro,  nuovi giovani che avranno la possibilità di avvicinarsi al lavoro.  Siamo veramente molto orgogliosi di questo progetto, ci abbiamo  creduto fino in fondo, lo abbiamo rimodulato, lo abbiamo cambiato in  meglio. Abbiamo presentato un progetto verde, uno stadio verde. Credo  che questa sia la prova di come la Sindaca Raggi stia governando bene  questa città. Di come questa amministrazione, la maggioranza, siano  capaci di portare avanti progetti come questo che erano 20 anni che se  ne parlava. La maggioranza è granitica.”

Che tempi possiamo ipotizzare per la variante quando tornerà in Comune?
“Guardi non sono un tecnico, ma siamo a disposizione per velocizzare  tutto l’iter amministrativo comprese le varianti che dovranno passare  per le delibere in aula. Si è parlato di far iniziare i lavori a  primavera e credo che questo sia possibile. La realizzazione entro 2/3  anni è possibile. La conferenza dei servizi ha dato parere favorevole,  quindi tutti gli enti preposti hanno dato l’ok. Questo vuol dire che  il lavoro che abbiamo fatto è stato fatto bene. Tutto il processo che  prevede la realizzazione dello stadio e delle altre opere sarà rapido.  La Roma Lido sarà rimessa a nuovo, il quartiere di Decima sarà messo  in sicurezza. Tutti i materiali di scavo saranno riutilizzati per la  costruzione e non finiranno in discarica.”

Lei è pronto all’arrivo di Claudio Lotito con un corteo per lo stadio  della Lazio?
“Siamo disponibili a valutare tutte le opportunità per la città, non  c’entra niente Roma o Lazio. Noi per la città volevamo uno stadio  virtuoso e lo abbiamo ottenuto.”

Cosa è cambiato rispetto all’inizio quando la Raggi chiedeva di  individuare un’altra area rispetto a Tor di Valle?
“Un’area è un’area a seconda di che progetto c’è. E’ cambiato tutto,  il progetto è stato stravolto. Abbiamo tagliato il 50% delle cubature  rispetto alla delibera 132 di Marino, noi ne abbiamo fatta un’altra,  la 30, questa è la nostra, quindi la Raggi ha fatto bene a dire quello  che ha detto su quella precedente.”

Le opere pubbliche verranno realizzate prima dello stadio come aveva  detto Marino?
“Noi non faremo come il PD. Loro non avevano previsto convenzioni  separate. Noi abbiamo previsto, a differenza della delibera Marino,  che le convenzioni si facciano separate, in modo da fare prima le  opere pubbliche e poi lo stadio. C’è una differenza sostanziale”

Ma il ponte di Traiano serviva o no?
“Devo fare chiarezza anche sul ponte. Un ponte serve, ma noi ci siamo  accorti che c’erano due ponti molto vicini. Quando abbiamo preso il  progetto, le racconto un aneddoto molto simpatico, non se ne parlava  di due ponti, si parlava del Ponte di Traiano all’interno del  progetto. Abbiamo preso il progetto e ci siamo accorti che c’era un  ponte finanziato dal proponente e ci siamo accorti che ce n’era un  altro a pochi chilometri di distanza. A che servono due ponti? Questa  è follia, è follia che non se ne sia parlato nelle amministrazioni  precedenti. C’è un ponte in più, due ponti non servono e allora  abbiamo scelto il ponte dei congressi che aveva già ottenuto un  finanziamento da parte dello stato per abbattere il progetto,  eliminare il cemento e rimodularlo come volevamo noi. Poi all’interno  del progetto abbiamo lasciato la possibilità di poter costruire, un  domani, il ponte di Traiano. Se qualcuno lo vorrà fare, lo farà a  spese sue.”

Quindi la storia del ponte è strumentale?
“Assolutamente sì, ha capito tutto. Volevano mettere il cappello con  il ponte ma non gli è riuscito. Ai cittadini non interessano i  tecnicismi, i cittadini vogliono i risultati. Il nostro lavoro è stato  giudicato da tutti in modo positivo.”

Quando potrebbe essere inaugurato il nuovo stadio della Roma?
“I proponenti dico 2020, noi speriamo che ce la possano fare, anche  perché vorrebbe dire terminarlo prima di questa consigliatura, anche se  siamo sicuri che verremo riconfermati.”

Prima di concludere, secondo le prescrizioni della Regione bisognerà  prima mettere in sicurezza il Fosso di Vallerano ed eseguire tutte le  opere di sicurezza idraulica e solo dopo iniziare i lavori, le risulta?
“Confermo, lì c’è un problema di dissesto idrogeologico, di rischio  idrogeologico. Ma questa è una prescrizione che deve esistere in tutti  i progetti, assolutamente.”

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