Losi a RN: “Manca la mentalità vincente, i giocatori ascoltino Di Francesco”

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ROMANEWS WEB RADIO LOSI – Dopo ‘PicchioDe Sisti e Francesco Repice, altro ospite d’eccezione su ‘Non Rassegniamoci’, trasmissione della Web Radio di Romanews.eu: Giacomo Losi ha analizzato il momento dei giallorossi, incoronando Di Francesco. Ecco il suo intervento:

DI FRANCESCO – “Io mi auguro che possa portare la Roma a vincere, ho visto un ragazzo in gamba con ottima personalità e spero che la sappia trasmettere ai giocatori. Ci perdiamo sempre in qualche partita, sembra che dobbiamo spaccare il mondo, poi puntualmente succede qualcosa e ci fermiamo. Non riusciamo ad esprimerci fino in fondo. Bisogna cambiare la mentalità, dei giocatori e del tifoso, non bisogna mai accontentarsi così come succede nelle altre città. Roma è un po’ pacioccona nei confronti dei suoi giocatori, noi quando ci presentavamo a giocare all’estero venivamo visti come coloro che rappresentavano la più grande città del mondo, che però a volte non riusciamo a renderla al meglio sul campo. Il cambiamento deve avvenire da parte di tutti: in primis da coloro che sono dentro e da coloro che sono fuori che devono pretendere che arrivi la vittoria. Dobbiamo far diventare normale la voglia di arrivare al successo, non esiste accontentarsi per una semifinale, arrivare terzi o secondi, è questo che ci manca. Schick può cambiare qualcosa in futuro, ma è la squadra che conta. Se già ci sono tre o quattro persone che non sono convinte si finisce a vino e tarallucci, deve esserci un gruppo che crede in ciò che fa. Io mi auguro che questi ragazzi credano in Di Francesco, perché è un allenatore che davvero può dare la svolta a questa squadra”.

TOTTI E DE ROSSI – “Totti secondo me ha fatto un errore a smettere, poteva essere ancora molto utile, come giocatore e simbolo. Lì anche è mancata di una voglia di trasmettere agli altri che è importante. Se non ci sono giocatori che propongono queste cose, non so veramente che cosa si può fare. De Rossi? Deve tener duro fino a che è in condizione di giocare e farlo per la Roma, rappresentare questa maglia fino a che ha un briciolo di forza nel corpo. Lui sa trasmettere agli altri cosa vuol dire combattere per questa squadra e spero possa farlo ancora per tanto tempo”.

RICORDI –Io le partite con la Roma me le ricorderei tutte. La Roma per me è stata la vita, ho iniziato a 14 anni a giocare a calcio, fino ai 18 sono stato alla Cremonese e da lì in poi Roma, solo Roma fino a 35 anni. La Coppa delle Fiere ai tempi era come la Coppa Uefa, fu una cosa unica, la volemmo noi giocatori a tutti i costi, ci tenevamo a vincere qualcosa qui a Roma. Sapevamo potesse essere una cosa meravigliosa per noi e per Roma. Partecipavano grandi squadre, rappresentava l’Europa, aveva grande prestigio e vincerla fu una cosa che non vi dico, io ad esempio festeggiai per 8 giorni“.

Tagliaboschi – Martini

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1 commento

  1. La Roma nel mercato non fara’ nulla ,mancanza di fondi,e in ogni caso non ci sono giocatori di qualita. In grado di cambiare il corso della stagione che si e ‘delineata,la Roma lottera’per arrivare quarta quello e ‘l’obbiettivo stagionale

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