ESCLUSIVA. Borghi (Fox Sports): “Hector Moreno profilo importante. Driussi grande prospetto”

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ESCLUSIVA ROMANEWS.EU – La giornata di ieri ha visto arrivare l’ufficialità del primo acquisto del calciomercato estivo della Roma, vale a dire Hector Moreno, difensore messicano classe 1988, acquistato dal PSV Eindhoven per una cifra vicina ai 6 milioni di euro. Per conoscere al meglio il nuovo rinforzo del reparto arretrato giallorosso, la redazione di Romanews.eu, ha contattato Stefano Borghi, giornalista di Fox Sports esperto di calcio sudamericano. Queste le sue parole:

Che tipo di giocatore è Hector Moreno?  

“Io ritengo che sia un profilo importante. E’ un difensore pronto e maturo, ha esperienza ad alti livelli e non solo può portare delle qualità a livello tecnico, ma è un vero e proprio leader naturale, per cui è per questo che Monchi ha detto che lo seguiva da molto sin dai tempi del Siviglia. E’ un difensore centrale mancino, con un’ottima tecnica di base, fisicamente molto forte e pericoloso di testa. E’ un grande sceriffo di dietro, nonostante si ricordi perlopiù per l’entrata su Shaw, non è un giocatore cattivo, ma duro. E’ sicuramente un buon profilo per la difesa”.

Di Francesco ha detto di prediligere la difesa a quattro. Confermi che è un calciatore più adatto a questo sistema difensivo, piuttosto che alla difesa a tre?  

“Sicuramente in carriera ha giocato tanto con la difesa a quattro. Io non credo alla storiella dei difensori adatti ad una difesa piuttosto che ad un altra, ma piuttosto faccio una distinzione tra difensori forti e non forti. Moreno ha giocato spesso a quattro a livello di club, ma con la nazionale ha giocato anche con la difesa a tre, perché in Messico Osorio (ct Messico ndr) adotta diversi sistemi di gioco e molti improntati su quel tipo di linea difensiva. Detto ciò, penso che Moreno sia pronto a giocare con ogni tipo di sistema difensivo”.

Si parla quindi di un calciatore di tecnica e di personalità. Quindi sarà pronto per il campionato italiano, oppure avrà bisogno di un periodo di ambientamento?    

“Quello è sempre necessario quando si cambia campionato. C’è chi arriva e si ambienta quasi subito e chi ci mette più tempo. Io faccio sempre l’esempio di Dybala, adesso è il migliore calciatore della Serie A, ma dopo i primi due anni al Palermo in tanti lo avevano ormai giudicato come un flop strapagato. Per cui ci può sempre stare, non sai come reagisce un calciatore, specialmente un difensore che viene in Italia, che sebbene sia un campionato il cui livello è sceso molto negli ultimi anni, c’è sempre un’importante attenzione all’aspetto tattico, anche se nell’ultimo anno il detto che le difese italiane siano le migliori del mondo sia stato messo un po’ in discussione. Quello che mi sento di dire è che Hector Moreno è un giocatore esperto, ha militato in diversi campionati e fatto tutte le competizioni internazionali, per cui di sicuro non è una scommessa, ma si è preso un calciatore del genere convinti di acquistare un elemento già svezzato, pronto a prendere in mano il reparto”.

Tra i difensori della Roma, secondo te, chi è il partner ideale per il messicano?        

“Secondo me tutti, credo che siano tutti in grado di giocare l’uno con l’altro. Da quello che mi è parso di intendere, il messicano andrà a sostituire Vermaelen che tornerà a Barcellona, quindi è stato sicuramente fatto un passo in avanti. Mi è sembrato di capire però, che ci saranno dei movimenti in uscita che riguarderanno il reparto difensivo giallorosso, per cui credo che comunque sia stato aggiunto del valore, poi spetta all’allenatore capire quale può essere il suo partner ideale. Aldilà di questo, in una stagione giocando anche le coppe è fondamentale avere più titolari, non solo i classici undici e penso che per caratteristiche può convivere con tutti i centrali della Roma”.

Un altro obiettivo di Monchi è Driussi. Pensi che sia pronto per il salto nel calcio europeo?                                                          

“Torniamo sempre al solito discorso, se si valuta un calciatore solo dal fatto se è pronto o meno per fare una tripletta alla prima partita si fa solo il suo male. Driussi è senza dubbio molto, molto promettente, elemento che è esploso quest’anno e che già da anni mostra di avere delle qualità e che quest’anno è riuscito a mettere in campo con continuità, anche grazie a Marcelo Gallardo (allenatore River Plate ndr), che secondo me tra i tecnici meno famosi è uno tra i migliori al mondo. Lo ha migliorato tanto, lo ha fatto evolvere nel ruolo che anche secondo me è il migliore per lui, vale a dire la seconda punta, piuttosto che esterno d’attacco o addirittura mezz’ala o trequartista come ha giocato delle volte negli anni scorsi. Penso che sia un ragazzo dalle enormi prospettive, parliamo di un classe ’96 quindi anche in questo caso bisognerebbe avere un pochino di pazienza. Però per il tipo di giocatore che è, per le qualità che ha, per la mentalità che ha, per quello attraverso cui è dovuto passare, penso che con Di Francesco formerebbero un binomio molto fertile. Poi vediamo cosa succede, con questi ragazzi bisogna sempre pensare di avere un po’ di pazienza, perché se si fa un colpo del genere ma non lo si fa lavorare nei modi giusti si rischia di aver perso una grossa occasione. Un esempio grosso e lampante è quello di Coutinho”.

Quindi se fossi Monchi lo prenderesti…

“Io ho un rispetto tale per Monchi che non mi permetto di dargli dei consigli. Io da Stefano Borghi, posso dirti che Driussi è un profilo sul quale punterei”.

Alessandro Tagliaboschi

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