ESCLUSIVA ROMANEWS WEB RADIO – Il ritiro di Pinzolo si avvicina a grandi passi. Il sindaco Michele Cereghini interviene alla Web Radio di Romanews per presentare il programma. Ecco le sue parole:

Che cosa è Pinzolo per lei e per la sua comunità?
“E’ un comune della Val Rendena che si sviluppa fino a 1500 metri con la località di Madonna di Campiglio, meta molto gettonata di inverno. Pinzolo ha la caratterista di avere nel comune una diversità di quote che ci consente nell’estate di dare delle garanzie sul soggiorno e a chi decide di andare in montagna e non al mare. C’è anche una zona pianeggiante che permette di fare passeggiate. Noi abbiamo da qualche anno uno slogan sulla nostra montagna dove si può fare di tutto. Una vacanza viva. C’è tutto quello che serve per emozionare l’ospite che viene qui a passare le vacanze. C’è il benessere delle passeggiate della natura”.

Come convincerebbe un amante del mare a venire in montagna?
“La montagna non è un’alternativa al mare ma una cosa complementare. Si può beneficiare anche di un lungo week end per scoprire questi luoghi. Noi puntiamo su i grandi eventi come il ritiro della Roma e di altri che si sviluppano durante la stagione invernale. I 150 km di piste che abbiamo danno la possibilità di vendere bene il prodotto, noi però vogliamo convincere il turista sulla qualità della vacanza anche d’estate”.

Lei ha seguito personalmente negli anni passati il ritiro della Roma, come si prepara Pinzolo ad accogliere un numero così grande di turisti/tifosi e come si prepara un’occasione del genere?
“Il ritiro della Roma l’ho gestito io fin dal primo anno del mio mandato amministrativo. Per noi il ritiro è un qualcosa che va al di là del punto di vista agonistico, ci concentriamo anche sul livello mediatico che può dare questo evento e il nostro obiettivo è quello di organizzare il tutto in maniera adeguata. Soprattutto la preparazione delle nostre strutture, del manto erboso per i campi, alla sicurezza. Ci interessa anche preparare il contorno per il turista che viene a seguire la squadra, creare una fidelizzazione con l’ospite. Vogliamo vendere un prodotto ed emozionare il tifoso, ci stiamo preparando a coccolare i nostri ospiti, quelli nuovi e quelli di sempre. Vogliamo vendere e promuovere il nostro prodotto turistico con la finalità di far capire a chi viene per seguire la Roma che Pinzolo ha delle capacità uniche. Abbiamo riscontrato grandi apprezzamenti ed è un bel traguardo per me come sindaco e per la comunità”.

In quella settimana la comunità come vive questa esperienza?
“C’erano delle perplessità all’inizio ma con il romano tifoso abbiamo riscontrato un voglia di vivere la vacanza a 360 gradi. Questo è qualcosa che ha premiato anche il territorio. Noi siamo qua perché l’ospite possa muoversi e godersi anche il territorio, dal parco dalle montagne. noi entriamo in sintonia con questi colori e il paese è vestito a festa. Il tifoso è quello che vince. Io ho avuto modo nelle serate in piazza e l’anno scorso di percepire questo attaccamento alla squadra ed è gratificante venire qua per esercitare l’emozione e il relax. Diversamente nelle tournée oltre oceano che a livello di calore non premiano”.

Che impressione ha avuto di Totti?
“Io ho avuto la possibilità di conoscere grandi campioni, come Del Piero, Nevded, Balotelli e altri che sono venuti a Pinzolo e che hanno mosso grandi folle. Ma sono sicuro che Francesco Totti ha qualcosa di diverso. Ha intorno a sé un modo diverso di sviluppare calore e ha un modo particolare di immedesimarsi con il tifoso. Non si tira mai indietro nel firmare gli autografi per esempio e con noi amministratori ci ha sempre ringraziato. E’ una figura che mancherà alla Roma e a Pinzolo quest’anno. Il suo essere capitano è una cosa che nessuno potrà mai scalfire”.

Lei che squadra tifa?
“Io ho giocato a Hockey sul ghiaccio, non sono mai stato un tifoso, ho sempre preferito gli sport minori. Di giocatori mi piaceva Platini, Pelè e Maradona, poi ho avuto una grande simpatia per Del Piero, che ho anche conosciuto. Ora dico Francesco Totti perché l’ho conosciuto bene ed è una grande persona, a Pinzolo ha fatto tanta beneficenza anche per i ragazzi disabili”.

Quali sono le maggiori difficoltà nel organizzare un evento come questo?
“La macchina organizzativa è delicata. Abbiamo dei preparatori e collaboratori bravissimi come il mio assessore ai grandi eventi, è lui l’uomo del ritiro. Le preoccupazioni maggiori sono quelle collegate al tempo. Stiamo organizzando tutti gli eventi collaterali anche le prime amichevoli che il mister vuole che siano tranquille e la seconda partita per dare anche un po’ di spettacolo al tifoso ospite. La pioggia degli ultimi giorni è stata fondamentale per i campi, siamo quasi pronti. Quello che più preoccupa è la sicurezza, i flussi, gli arrivi, deve essere tutto perfetto, perché il turista si deve sentire in un ambiente ospitale e ci stiamo preparando affinché possa essere tutto ottimizzato al meglio come negli ultimi anni”.

Le sensazioni di quando finisce il ritiro e alcuni tifosi vanno via, si torna alla normalità?
“Quando il sipario si chiude rimane l’emozione che consente di dare il là alla nostra stagione estiva. Il sipario diciamo non si chiude, il paese resta addobbato con i colori giallorossi e questo entusiasmo ci consente di continuare al meglio la nostra stagione. Il ritiro della Roma apre il sipario a tutto, è il punto di partenza. Vogliamo far volare Pinzolo con grandi numeri. L’unico nemico è il tempo soprattutto in estate ed è fondamentale per far emergere il nostro territorio”.

Masi-Martini

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