Il faccia a faccia: El Shaarawy vs Hazard

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ROMA-CHELSEA, IL FACCIA A FACCIA – Torna la Champions, quarta gara della fase a gironi, gruppo C: Roma-Chelsea sarà la sfida numero 300 nelle competizioni europee per i giallorossi. Un punto di partenza e non d’arrivo, ovvio, ma allo stesso tempo un traguardo importante da festeggiare, ancora più importante se assume i connotati di una resa dei conti. Perché entrambe le squadre non sono paghe del 3-3 di Londra e cercano una seconda chance per imporsi sull’avversario. Il Chelsea comanda il girone con 7 punti in classifica, 11 gol fatti e 4 subiti; segue la Roma a quota 5, 5 sono anche i gol segnati dai giallorossi e 4 quelli incassati. Penultimo l’Atletico Madrid a quota 2, finora deludente; chiude il quartetto il Qarabag con appena un punto.

EDEN E STEPHAN – Roma-Chelsea non è solo una sfida da 55mila spettatori sugli spalti, è anche il confronto fra due che, seppure scalpitando a corrente alternata finora, hanno i numeri per far prendere alla partita la piega che vogliono nel momento in cui vogliono: Eden Hazard e Stephan El Shaarawy. Il belga ha iniziato la stagione sottotono per via della frattura alla caviglia destra rimediata durante un allenamento con la nazionale al principio di giugno; l’italoegiziano ha svolto la preparazione estiva a metà perché ha avuto a che fare con una prolungata forma di lombalgia. Ora però tutto sembra esser tornato a regime, entrambi si stanno impossessando della loro fascia di competenza. Sabato Hazard ha deciso la partita in casa del Bournemouth regalando a Conte i 3 punti e la terza vittoria consecutiva fra campionato e coppe. Non è stato da meno El Shaarawy nel match casalingo contro il Bologna, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo ha schiaffato prepotentemente di sinistro, al volo e di piatto, il pallone alle spalle del portiere brasiliano Da Costa. Un gol che in pochi possono concepire e men che meno realizzare. Diamo qualche numero: il Faraone ha giocato in campionato 509 minuti, segnando 3 gol e fornendo un assist: Kolarov e Perotti, per fare un paragone, sono fermi rispettivamente a quota 2 e 1 centri stagionali. Sono numeri bassi, è vero, ma nell’epopea di Dzeko qualcosa vorranno pur dire. Hazard dal canto suo non ha fatto di meglio, anzi: in Premier non è stato quasi mai protagonista nei 390 minuti fin qui giocati coi Blues, un solo gol per lui. Diverso il rendimento in Champions, in cui conta 3 presenze e due reti, entrambe ai danni della Roma nel match del 18 ottobre scorso a Stamford Bridge. Due esterni d’attacco in cerca di conferme, dunque, in una sfida che vale qualcosa in più dei ben noti 3 punti.

Paolo Sparla

 

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