Garbo: “Kessie? Cifre spropositate”

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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Daniele Garbo a Centro Suono Sport: “Kessiè? Sartori ha confermato che il pre-aaccordo con la Roma non è stato affatto scomunicato, in più potrebbe giocare a favore dei giallorossi il fatto che la Roma disputerà la Champions. Le cifre di cui si parla mi sembrano comunque spropositate rispetto a quello che ha fatto vedere, ma è un andamento di tutto il calciomercato che reputo fuori di testa”.

Luigi Esposito a Centro Suono Sport: “Milan-Roma? Penso che se ci dovesse essere il momentaneo sorpasso del Napoli i giallorossi potrebbero trarne uno stimolo. I giocatori devono scendere in cambio pensando che non c’è più niente di perdere, perchè solo un miracolo consentirà ai romanisti di conservare il secondo posto”.

Stefano Agresti a Radio Radio: “Tra Torino e Roma sono successi due episodi gravi e di cattivo gusto per quanto riguarda le tifoserie. Anche se è uno sfottò, i manichini non si possono accettare”.

Guido D’Ubaldo a Radio Radio: “Tra le difficoltà che la Roma incontrerà a Milano c’è anche la voglia e l’orgoglio di Montella che vuole prendersi una bella rivincita. La Roma per arrivare seconda deve vincerle tutte. Il Napoli sbaglia pochissimo e ha un calendario facile”.

Luigi Ferrajolo a Radio Radio: “A San Siro dal punto di vista tattico la Roma troverà un avversario molto simile alla Lazio. Montella gioca con tre contropiedisti e se la Roma si espone troppo rischia grosso. E’ una partita difficile per la Roma, ma se non conquista tre punti domenica allora non arriva seconda”.

Tony Damascelli a Radio Radio: “Juan Jesus è una sciagura tattica, se fossi Montella io punterei il gioco dalla parte del brasiliano. Rischia molto di più la Roma che il Milan. I rossoneri non possono ancora perdere in casa. La Juve arriverà all’Olimpico con la solita maniera, anche se viene scudettata”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Quando la Roma vince il derby, e succede abbastanza spesso, non mi piace che si festeggi in modo esagerato, dovrebbe essere considerata routine. Totti in questo momento non ha la competenza e probabilmente neanche la voglia di intraprendere la carriera da dirigente. Lui non vuole ancora smettere di giocare, inoltre ancora non è chiaro il ruolo che andrebbe a ricoprire. La vita da dirigente è completamente diversa da quella di giocatore. Non ce lo vedo da dirigente, non è un lavoro che si fa da un giorno all’altro”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “La Roma quattro partite non le può vincere, i giallorossi hanno anche la Juventus da affrontare. Il secondo posto viene deciso dal Napoli, se riuscirà o meno a fare più punti della squadra di Spalletti”. 

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Spero che Francesco parli presto e ci spieghi come stanno le cose, così dormiamo più tranquilli. Sul fatto di ritirare la maglia numero 10 della Roma dico che non ci ho mai pensato, non mi sembra un granché ed io non la toglierei. Non toglie e non aggiunge niente alla storia di Totti. Ma la Roma non doveva abbassare il monte ingaggi? E adesso è costretta a offrire una cifra alta a Kessie… A San Siro mi aspetto che la Roma tiri fuori l’orgoglio e faccia un buon risultato per non far festeggiare lo scudetto alla Juve proprio all’Olimpico”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “Quello striscione esposto questa notte al Colosseo fa ribrezzo. Questa città sta diventando un Far West. Io mi dissocio da certi personaggi”.

Mario Mattioli a Radio Radio: “Non mi meraviglio dello striscione esposto stanotte al Colosseo, non dimentichiamo che Gabrielli ha detto che più del 27% dei tifosi della Curva Sud ha precedenti penali…”.

Nando Orsi a Radio Radio: “Quello striscione è macabro, bruttissimo. Ma è possibile che nessuno li abbia visti? Avranno impiegato una mezzora per esporlo, e i vigili o la polizia?  Io la maglia numero 10 della Roma la ritirerei, perché è un gesto che si fa con i più grandi giocatori della storia. A me piace come idea, come riconoscenza al giocatore. La valutazione di Kessie è molto alta. E’ un ottimo prospetto ma non è uno che risolve i problemi del centrocampo di squadre come Milan e Roma. Domenica a San Siro sarà dura per i giallorossi, il Milan contro le grandi fa bene”.

Xavier Jacobelli a Radio Radio: “L’idea di ritirare la maglia numero 10 della Roma ci sta. Se ne parlò anche in ambito bianconero all’epoca del ritiro di Del Piero. Totti, più di Alez, ha sempre indossato la stessa maglia per 25 anni, e a me sembra un gesto doveroso. Con tutto il rispetto per Monchi, io dico che avrebbe dovuto annunciarlo Francesco il suo addio. Sul destino di Kessie decide tutto il suo agente che tira su il prezzo perché oltre a Roma e Milan ci sono due club inglesi. Tutto ruota attorno all’ingaggio del giocatore. All’Atalanta va bene tutto. La partita contro il Milan non è semplice, ma la Roma adesso non può perdere più punti”.

Giulia Spiniello a RN Web Radio:Striscione? Preferisco non commentarlo. Totti? Settimana catalizzata sul nuovo direttore sportivo Monchi. Il secondo posto cambierebbe le carte in tavola. Penso che Francesco non l’abbia detto prima del derby per non destabilizzare l’ambiente. Fare per 30 anni questo tipo di vita credo sia uno stravolgimento grande”. Poi sul ricorso di Strootman: “La Roma ha fatto bene a provaci, sostanzialmente la scelta della Corte è stata giusta”.

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24 Commenti

  1. Spiniello, io non sono affatto sicura che Totti non abbia confermato l’accordo per non destabilizzare l’ambiente, anzi …
    il suo dire e non dire, usare mezze frasi e battute, fa pensare al comportamento di chi spera in un colpo di coda finale. Finalmente qualcuno – Monchi – ha deciso di chiudere la questione, anche se vedo che purtroppo l’argomento ancora tiene banco e francamente non se ne può più.

    • Incredibile e diffamatorio continuare a dire che la Società non è stata chiara, un anno fa Pallotta dopo la firma ha detto chiaramente “ultimo contratto da giocatore”, solo chi non vuol capire non ha capito, questo comportamento infantile del giocatore, dovrebbe far riflettere sui limiti dei 25 anni di carriera, limiti che si sono riflessi sulle mancate vittorie non del singolo ma della squadra, dove il raggiungimento “effimero e sostanzialmente inutile” di record personali hanno surrogato i mancati successi della squadra, successi di squadra che dovevano essere invece l’unico obiettivo importante per i tifosi, buona parte dei quali invece ha sostituito il singolo al club.E’ vero che il finale è triste e anche ingeneroso ma imputare questo finale non consono alla grandezza del giocatore è imputabile solo allo stesso. Voler far passare un messaggio diverso non fa che aumentare le nubi nere sul futuro del club.

        • D’accordo. E penso anch’io che la maggior parte degli appassionati di calcio non si aspettava una finale così deludente. Totti doveva avere la forza di smettere 3 anni fa all’apice della carriera gloriosa. ma non lo ha fatto e quindi la responsabilità è solo sua..

    • Mi sembra chiarissimo quello che è successo con la conferenza di Monchi e quello che sta succedendo ora. La dirigenza ha compreso benissimo che Totti non ci sta, che la sta tirando lunga, che spera ancora in che cosa non si sa. E quindi ha dato il via libera a Monchi, personaggio che con Totti non ha nulla a che fare e che non ha nessun debito di riconoscenza, e Monchi ha annuciato al mondo che a giugno Totti finisce di essere un calciatore della Roma per diventare un dirigente della Roma. Tutto qua.

  2. Ma di cosa parliamo ancora ? Quando Totti ha firmato il contratto (a giugno dello scorso anno), c’era scritto ULTIMO ANNO DA CALCIATORE. Quindi, cosa avrebbe dovuto annunciare ? Quando Conti ha smesso, ha fatto una conferenza stampa ??? Non mi pare. State parlando di aria fritta. La maglia NON si ritira, mica siamo nella NBA. Si organizzerà una partita di addio e poi resterà nei nostri cuori. PUNTO. Al massimo, chiama la Scarnati e concede un’altra intervista .. o va da Costanzo. In bocca al lupo per il futuro Francè e grazie di tutto.
    Per lo striscione .. ma di che ci stupiamo ? Il finto dossier, le intimidazioni, lo sciopero della curva, adesso questo, fanno parte dello stesso progetto. ‘Sti americani hanno cambiato lo status quo a Roma … e chi ci intrallazzava, ora gliela fa pagare. E’ tanto chiaro ….

    • Sono d’accordissimo con te,aggiungo solo che se è vero che Totti è stato il piu’ forte giocatore della storia della Roma,a livello umano i miei capitani sono Diba e Tommasi e quando sento “la classe calcistica 68′” di De Gregori,ancora mi commuovo ma io ,lo sai,sono un vecchio romantico del calcio,ciao Fabrizio

      • Fabio ti ricordo che il grandissimo Agostino ha avuto un comportamento vergognoso a dir poco quando segnò ed ESULTÒ contro la SUA Roma con la maglia del Milan… Delvecchio (un milanese) non esultò e a fine gara venne sotto la sud a chiedere scusa quando segnò contro la Roma con la maglia dell’Ascoli.

        • Claudio.l’episodio che dici tu non inficia una carriera di grande umanita’,ti potrei ricordare decine di episodi in cui Totti non si è comportato da professionista ed episodi in cui ha denunciato mancanza di personalita’,comunque ognuno ha i suoi capitani e non voglio assolutamente polemizzare con te,l’importante è la Roma o come dice il mio amico Fabrizio,si tifa la maglia

          • Per me rimarrà sempre un giocatore immenso e un gran leader, ma ad un romano e romanista che soprattutto ha indossato la fascia di capitano della Roma non potrò mai perdonare il gesto di esultare contro la sua squadra.

    • Nessun stupore, il progetto è da anni sempre lo stesso, pure la politica o una parte di esse soffia sul fuoco anti americano, basta vedere certe dichiarazioni che Gasparri distilla in certi particolari momenti

  3. Toh .. il d.s. dell’Atalanta dice che il Milan non ha ancora presentato una vera offerta per Kessie. Ma come, non era fatta ? Non erano stati più barvi di quei poveracci di Massara e Monchi ?? Loro si che avevano scelto un giocatore e l’avevano preso subito, no ??

  4. Vado controcorrente e mi chiedo, ma perche tutto questo astio nei confronti di Totti? Un po di rispetto non guasterebbe. Un giocatore del suo livello dubito che lo rivedremo a Roma.
    Cosa sarebbe stata la Roma se veniva ceduto alla Samp 20 anni fa? O se veniva ceduto al Real dopo lo Scudetto?
    Abbiamo vinto poco si, ma nel ‘unica stagione dove si e fatta una squadra in grado di competere per lo scudetto abbiamo vinto (e non scordiamoci di Calciopoli e tutto il resto …).

    FORZA ROMA!

    • Io ti posso rispondere per quel che riguarda me: Totti è stato ed era il mio vanto, sia come giocatore che come persona. Alcuni episodi mi avevano fatto dubitare .. ma poi l’intervista dello scorso anno, con la squadra che cercava di lottare per il secondo posto .. bè, lì ho capito che per lui prima viene Totti, poi la Roma. Lo capisco ma dal mio “capitano” non lo accetto .. almeno in maniera così evidente. Poi, nello spogliatoio, poteva appiccicare al muro Spalletti, Pallotta, Baldissoni .. chi gli pareva … ma all’esterno, no .. tutti uniti per la maglia. E se un romano e romanista come lui non lo capisce … bè, adios senza rancore…

      • Fabrì invece Spalletti si è comportato bene? So mesi che rompe le palle a lamentasse dicendo che non sa se resterà, ste cose chi ha giocato ad alti livelli lo sa benissimo che deconcentrano la squadra, è palese che molti giocatori sono svogliati e distratti (Manolas su tutti), il tutto in un campionato che ancora oggi potrebbe risultare aperto (se per miracolo vincessimo contro Milan stasera e Fiat la settimana prossima), fossimo stati na squadra con le palle quest’anno avremmo vinto noi lo scudetto, il mister tornando qui sapeva benissimo a cosa sarebbe andato incontro, poteva annassene alla Juve se voleva vince facile, pare che ce sta a fa un favore a sta qui… mo pure chi vince 2 scudetti in russia se crede un fenomeno.

  5. Xavier Jacobelli a Radio Radio: io dico che avrebbe dovuto annunciarlo Francesco il suo addio.
    Ma è così difficile a capire? Totti è ancora indeciso ed è un anno che sfoglia la margherita. A questo punto la pavida dirigenza ha incaricato il nuovo arrivato direttore sportivo di prendere l’iniziativa e comunicare al mondo che è finita. Se fosse per Totti si andrebbe avanti tutta l’estate. ma è così difficile da capire sta situazione?

  6. Con il suo atteggiamento infantile Totti dimostra di non poter fare il dirigente.
    Ma dove sta scritto che un super calciatore può diventare anche solo un buon dirigente.
    Ora basta.
    Speriamo che questa storia sia finita, e il tappo alla crescita della Roma finalmente tolto.

  7. Sono iniziate le celebrazioni,gli osanna, le lacrime agli occhi e questa tiritera continuera almeno fino al prossimo autunno. Le vedove inconsolabili andassero al muro del pianto e cambiassero squadra da tifare per quanto mi riguarda ho espresso gia piu volte il mio pensiero verso un personaggio che ho molto amato fino a 6 anni fa ma che poi mi e’ francamente scaduto. Baciato dalla sorte x aver avuto un contratto faraonico di sei anni x fare il dirigente ancor prima di verificare in quel ruolo quanto potesse valere e tutto questo solo per la sua romanita’. E sta ancora a mugugnare a fare l’offeso e a sentirsi non rispettato. Io vorrei dire solo una cosa: ” aho ma manco te vergogni?”

  8. Forse ancora non avete capito che se non ci fosse stato Totti qui non avremmo vinto neanche quei pochi miseri trofei che abbiamo nella nostra triste e impolverata bacheca.
    A tutti gli ingrati e ai maligni che lo criticano, avrebbe fatto bene ad andarsene a Madrid piuttosto che sprecare il suo enorme talento in una mediocre società… avrei tanto voluto vedere voi se aveste avuto il suo talento cosa avreste fatto di fronte ad offerte di Milan e Real Madrid di vincere il triplo e guadagnare il doppio… invece ha preferito restare qui a difendere i colori della sua città e fare una carriera di merda e oltretutto a fine carriera sentirsi dire pure che ha pensato ai suoi record personali, se avesse veramente pensato a se stesso (come dite voi) se ne sarebbe andato tanti anni fa.

    • Caro amico, è rimasto a Roma unicamente perchè non ha avuto il coraggio di affrontare realtà diverse, non ha avuto il coraggio di affrontare un pubblico diverso, una città diversa, un ambiente calcistico diverso, magari un paese diverso. Diciamole le verità, invece di stare immersi nella retorica e nel sentimentalismo.

      • Se fosse andato via lo avreste erichettato come un traditore, è rimasto e dite che è rimasto perchè non ha avuto il coraggio di confrontarsi con altre realtà… secondo te rimanere fedeli alla squadra che si tifa e che si ama divenendone una bandiera è sinonimo di mancanza di coraggio? I vari Maldini, Zanetti, Bergomi, Riva, sono stati tutti dei codardi quindi? Ho capito che lo odi, ma cercare ogni volta di dargli contro in tutto e per tutto me pare un po esagerato.

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