CONFERENZA STAMPA AS ROMA – Juan Jesus, nuovo acquisto della Roma, si pronuncia in conferenza stampa direttamente dal ritiro di Pinzolo. Queste le parole del giocatore brasiliano.

ROMANEWS.EU SEGUE LA CONFERENZA IN TEMPO REALE CON
Marco Miele
(in redazione Sabatini)

CONFERENZA STAMPA

Parla Baldissoni: “Oggi è la quarta volta che ci vediamo. Siamo contenti di presentare un giocatore che è stato spesso accostato alla Roma: siamo contenti di averlo portato qui. Ha 25 anni e buoni trascorsi con la nazionale brasiliana: siamo molto contenti di averlo qui, chiamato Juan Jesus fino ad oggi ma per noi e voi sarà soltanto Jesus“.

Inizia la conferenza

I tuoi obiettivi personali?
Devo ringraziare la Roma per avermi dato questa opportunità. Devo dimostrare ogni giorno perché sono venuto. Per aiutare a prendere obiettivi: prima passare il turno Champions e fare bene in campionato“.

Sei un difensore versatile: il mister che ruolo ti ha indicato?
Mi ha chiesto qual è il mio ruolo preferito. Ho detto centrale a sinistra, ma quando si deve aiutare io posso fare più ruoli possibile. L’importante è fare bene“.

Quali sono le differenze tra Mancini e Spalletti e cosa ti è mancato nell’ultima stagione?
Hanno metodologie diverse: qui si tiene di più la palla. Credo che quello che ho vissuto all’Inter è stato importante: è stata la squadra che mi ha portato in Europa. Ora devo ripartire dalla Roma, sentendo Spalletti che mi chiede ogni giorno se ti trovo bene. Devo crescere ancora molto“.

Quale sarà l’obiettivo stagionale della Roma secondo te?
Sicuramente la Roma è una squadra tosta. Quando ci ho giocato contro abbiamo quasi sempre sofferto. Possiamo lottare per lo scudetto: siamo una grande squadra, con una grandissima tecnica“.

Cosa pensi di Juan e Aldair che hanno parlato bene di te? 
Sono due centrali fantastici: Juan è sempre stato il mio idolo. Aldair non l’ho visto tanto. Juan ha fatto benissimo. Spero di fare il 70% di quello che hanno fatto loro“.

Qual è stato il rapporto umano con Mancini?
Con Mancini ho sempre avuto un buon rapporto, lui sapeva che quando mi chiedeva qualcosa ero pronto. Lo ringrazio per quello che ha fatto per me“.

Sei venuto in Italia con molte aspettative. Ti senti ora maturo per fare il salto di qualità?
Prima c’era la scusa che ero giovane ma ora devo fare il salto di qualità: migliorare ciò che mi manca. Nel calcio ogni giorno impari qualcosa. Non siamo macchine che non sbagliamo mai“.

Preferisci giocare nella difesa a 3? 
E’ stata la mia migliore stagione con Mazzarri perché è quella in cui ho giocato di più. In questi anni ho sofferto un po’ perché giocare nell’Inter a San Siro era difficile. In futuro quell’esperienza mi aiuterà tantissimo“.

Pensi a tornare in Nazionale?
Penso alla Nazionale: devo fare il meglio possibile alla Roma per tornarci”.

Cosa non ha funzionato nell’Inter, perché i tifosi non erano disperati quando sei andato via? 
Giocare nell’Inter è difficile: quando le cose non vanno bene la gente cerca un colpevole. In generale la squadra non funzionava e credo che qui ho un nuovo obiettivo anche a livello personale: devo fare le cose per bene perché sicuramente sto imparando ogni giorno qualcosa di più. Sicuramente farò bene“.

Vedi delle similitudini con la vicenda Burdisso, che passò anche lui dall’Inter alla Roma?
Burdisso è un gran giocatore: spero di fare tanti anni qua“.

Cosa ti piace qui a Pinzolo?
Fa caldo: l’albergo dove siamo è lo stesso che avevamo con l’Inter. E’ come se fossi rientrato a casa. Mi fa piacere“.

Qual è il tuo miglior pregio e in cosa devi migliorare?
Ho tanta voglia di fare bene e ho forza e potenza. Devo migliorare nell’attenzione e Spalletti mi sta aiutando moltissimo“.

Se potessi scegliere tra una difesa a 3 o a 4 che sceglieresti?
E’ difficile ma scelgo a 4 perchè il mister lavora con quella: devo essere disponibile a giocarci“.

(fine)

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