Diego ‘il provvidènte’ che non si ferma più

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PEROTTI GOL CHAMPIONS LEAGUE – L’uomo della provvidenza ha un nome e cognome: Diego Perotti. L’argentino di Moreno è arrivato alla Roma nel mercato di riparazione della stagione 2015/2016. Il suo sbarco in giallorosso è stato repentino tanto da esordire già il 2 febbraio nella trasferta contro il Sassuolo. In quell’occasione ‘El monito’ realizzò subito un assist per El Shaarawy (altro giocatore arrivato nel mercato di gennaio), ma il primo gol con la Roma non tardò ad arrivare visto che al suo esordio all’Olimpico realizzò il momentaneo 2-0 contro la Sampdoria il 7 febbraio.

I PRIMI MESI – Nei suoi primi mesi Diego trovò un ruolo centrale all’interno dello scacchiere di Spalletti, tanto da far sedere in panchina uno come Edin Dzeko. Arrivato come esterno d’attacco, Perotti, si trasformò in un perfetto ‘falso nueve’  collezionando ben 3 gol e 7 assist nelle 15 presenze in campionato (17 in totale con le due gare di Champions League ndr).

STAGIONE 2016/17 – L’inizio è da urlo. Nell’esordio stagionale contro l’Udinese entra al 57′ per El Shaarawy con il punteggio fermo sullo 0-0. Il suo ingresso stravolge la gara visto il 4-0 finale e la doppietta messa a segno su calcio di rigore. Anche nella seconda giornata va a segno, sempre su calcio di rigore, nella trasferta di Cagliari. Nel girone d’andata fa registrare 6 gol e 6 assist, numeri sicuramente positivi ma che purtroppo non trovano seguito nel restante della stagione. Nell’immaginario di Spalletti non è più la pedina fondamentale nello scacchiere giallorosso, complice anche il cambio di modulo adottato dal tecnico di Certaldo. Le sue prestazioni ne risentono e spesso subentra dalla panchina senza riuscire ad incidere. Il destino è però dalla parte dell’argentino perché nell’ultima giornata di campionato subentra al 69′ e diventa eroe. Contro il Genoa, sua ex-squadra, Perotti regala alla Roma il secondo posto e l’accesso diretto in Champions League, grazie al primo gol su azione che vale il 3-2 finale.

LA RINASCITA – Nonostante il gol Champions che lo ha fatto entrare nei cuori dei tifosi giallorossi, l’estate dell’argentino è tormentata da alcune voci di mercato. La sua intenzione è però quella di continuare a fare bene con la Roma e l’arrivo in panchina di Eusebio Di Francesco ne segna la rinascita. Il 4-3-3 del tecnico abruzzese esalta le caratteristiche del Monito che si mette fin da subito a disposizione tanto da indossare la fascia da capitano nella prima amichevole giallorossa nel ritiro di Pinzolo. La consapevolezza cresce di pari passo con l’amore per i colori giallorossi e la città di Roma. Diego infatti sul suo braccio destro ha deciso di tatuarsi le tappe più importanti della sua carriera calcistica e in prima linea c’è Roma. L’immagine del Colosseo e la maglia numero 8 incisi sulla sua pelle dimostrano il grande senso d’appartenenza che il centravanti ha verso i colori capitolini.

I NUMERI – Lo scorso campionato Perotti ha chiuso il suo score con 10 gol (solamente due su azione) e 10 assist, tra campionato e coppe. In questa stagione il rendimento dell’argentino è cresciuto  anche dal punto di vista dei numeri, soprattutto quelli che riguardano l’incisività sotto porta. Diego è andato in rete già 5 volte ma a differenza del campionato passato crescono le realizzazioni su azione. Chelsea, Fiorentina e Qarabag sono le vittime colpite dal destro, dal sinistro e dalla testa del numero 8 giallorosso. Gol importanti che si sommano a quelli realizzati dal dischetto contro Crotone e Lazio. La provvidenza sembra essere nel suo DNA, visto che proprio un suo gol ha regalato alla Roma il primato nel girone di Champions League. Dal 28 maggio al 5 dicembre, 6 mesi e poco più che hanno segnato la svolta del fantasista argentino, tanto da regalargli il rinnovo contrattuale fino al 2021.

Daniele Matera

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