Di Francesco: “Pensiamo a qualificarci, poi al primo posto. Domani i migliori in campo”

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DI FRANCESCO PEROTTI ATLETICO ROMA – L’allenatore giallorosso Eusebio Di Francesco e Diego Perotti intervengono alle 18.30 in conferenza stampa alla vigilia di Atletico Madrid -Roma. Il tecnico capitolino e l’attaccante argentino introducono l’impegno di Champions rispondendo alle domande dei giornalisti presso la sala conferenze del Wanda Metropolitano.

Da Madrid, Wanda Metropolitano
L’inviato
Gian Marco Torre

LA CRONACA DELLA CONFERENZA

Dopo la vittoria del derby come sta caricando i suoi giocatori? Nainggolan come sta?
“Abbiamo affrontato alla grande il derby e sono sicuro che i ragazzi affronteranno questa gara al meglio. Abbiamo di fronte una squadra che in Europa ha fatto sempre bene, abbiamo un margine di vantaggio, ma non ci dobbiamo accontentare serve determinazione per portare a casa un risultato positivo. Sono non carichi di più, riguardo a Nainggolan è convocato quindi disponibile”.

Assogna (Sky): E’ riproponibile Gerson nel tridente per gestire il possesso palla?
“Gerson è una possibilità. Sapete bene che oggi sulla formazione non dico niente saprete tutto domani”.

Si percepisce che qui la partita è attesa. Che atteggiamento si aspetta dall’Atletico?
“Ho visto le ultime loro gare e sono sempre aggressivi e lo sarà ancora di più domani. Noi dovremo essere bravi a rispondere colpo su colpo, sapendo che loro sono molto forti e questo è un campo difficile. Dobbiamo avere la consapevolezza che stiamo crescendo tanto”.

D’Ubaldo (CorSport): Scegliendo la formazione farà attenzione a domenica? Si è notata grande unione nella squadra…
“Per me questa è determinante. A Genova non ci sto pensando, non fa parte del mio modo di vivere la gara. Sceglierò i giocatori più idonei per vincere la partita. Il gruppo è dall’inizio dell’anno che stanno lavorando su questo aspetto. Sono un po’ arrabbiato che non mi hanno invitato, no scherzo. Spero bevano solo acqua”.

Ha precedenti poco piacevoli con Simeone. Ha ricordi di quelle partite?
“Ho ricordi di Simeone giocatore, che ha riportato le sue caratteristiche sulla panchina. Della partita al Vicente Calderon ricordo il pubblico, veramente molto caldo. Ma due grandi gare sia andate che ritorno, nonostante qualche errore”

Ormai c’è comune apprezzamento per la Roma. Lei conosceva bene le difficoltà della piazza, si aspettava già a questo punto di conquistare un po’ tutti?
“Io parto da non mi accontento. Ho cercato di lavorare e mettere a disposizione le mie idee. Io non devo conquistare l’ambiente fuori, quella è una conseguenza, devo conquistare i calciatori. Loro con l’atteggiamento poi trascinano il pubblico. Io sono a disposizione dei calciatori per cercare di migliorare. Dobbiamo guardare avanti e non indietro, c’è tanto da dimostrare. Roma ti fa accontentare spesso ed io non voglio questo”.

Mister si aspettava di arrivare a Madrid in questa situazione di classifica, ad un passo dalla qualificazione? Il vostro obiettivo è la qualificazione o il primo posto?
“Sicuro non mi aspettavo che l’Atletico avesse due punti. Al di là di questo noi abbiamo fatto veramente bene, forse meritavamo addirittura i tre punti a Londra. Noi dobbiamo cercare di qualificarci e magari di arrivare primi. Per quanto riguarda i sette gol presi con l’Inter quando ero al Sassuolo, fa parte della crescita dell’allenatore che deve essere capace di tratte sconfitte e vittorie nella stessa maniera. Per me è un record voglio vedere chi altro ci riuscirà (ride, ndr)”.

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